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Anche per l'Alpago c'è sempre una prima volta
Grazie ad Antoniazzi e Zorzi le gialloverdi hanno superato le cugine, fino a ieri mai battute, del Keralpen
E bravo Alpago. Vincere un derby fa sempre bene al morale, tanto più se di fronte c'è un Belluno temuto e mai sconfitto negli scontri diretti del passato. E se si deve uscire da una situazione critica di infermeria come quella che una settimana fa ha costretto le gialloverdi a rinunciare alla trasferta del Lido, perdendo la gara a tavolino, il risultato acquista ancor più valore.
Il 2-0 con cui le ragazze di Saviane si sono imposte, a dir la verità, non rende pieno merito a Bortoluzzi e compagne, brave a tener le redini del gioco per buona parte del primo tempo e sicuramente più attrezzate a metà campo.
Ma a fare la differenza, si sa, sono sempre i gol. La prima occasione, ghiottissima, è del Belluno in avvio, con una palla danzante in area che all'ottavo vola incredibilmente sopra la traversa della porta difesa da Adriana, la maggiore delle sorelle Dos Santos, ieri avversarie in campo. L'Alpago risponde al 18' con una sortita che fa gridare al rigore ma soprattutto, dopo una lunga fase giocata a centrocampo, allo scadere di frazione: la Antoniazzi (tra le migliori in campo) risolve la mischia in area dopo un'errata liberazione della difesa e infila il diagonale. Il gol di fine primo tempo risulterà decisivo, sia per un Alpago capace nella ripresa di ritrovare nuove energie, sia per un Belluno ovviamente più sbilanciato nella ricerca del pari. Le spinte sulla destra di Gazzi e le sortite della Bortoluzzi ben sostenuta da miss derby Bristot, caratterizzano la prima metà della ripresa, ma non hanno alcun esito: a chiudere ogni varco ci sono le gambe delle due migliori in campo, capitan Sitran e Tremea. L'Alpago si fa vivo al 31' con una punizione alta di poco della Nessenzia.