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supercoppa260_160La tredicesima edizione della Supercoppa presenta, come già avvenuto per la finale di Taormina un anno fa, una serie di sostanziali novità. La prima è la sede in campo neutro che ha sospeso la consuetudine di disputare la finale in casa della vincente Dell'anno precedente.
Questo offre la concreta possibilità di scegliere una location che sia davvero 'terza', garanzia di equidistanza, non solo geografica, al servizio dello sport, delle società impegnate e dei tanti tifosi che seguono attentamente e con passione le nostre attività.
Umbertide è la migliore collocazione possibile. Alla bellezza naturale e all'attrazione turistica, si aggiunge la tradizionale ospitalità dell'Umbria, e del relativo Comitato Regionale Figc-Lnd, presieduto dall'amico Luigi Repace. Non so se, come Divisione,  spremo mai ripagare deguatamente gli sforzi profusi dall'organizzazione locale per dare una cornice adeguata al onfronto tra le due migliori squadre della stagione scorsa, ovvero la Torres campione d'Italia  la Reggiana, fresca vincitrice dell'ambito trofeo della Coppa Italia. La seconda e più onsistente novità risiede proprio nell'ampiezza dell'organizzazione. Sperimentato, in maniera el tutto inedita nella precedente edizione, è un sistema di cui tutti andiamo fieri.

Poter onsentire ai due club di partecipare ad una trasferta altrimenti onerosa come quella che onduce ad Umbertide, senza che essi mettano mano al portafogli, mi si consenta, non può he inorgoglire chi il calcio femminile lo vive ogni giorno, chi lo 'fa', chi ne conosce i delicati quilibri, le dinamiche e quelli che fino a qualche anno fa erano i limiti. Noi crediamo che un imite non sia un muro insormontabile, ma un trampolino, uno sprone ad andare avanti, a fare empre ed a fare meglio. Inoltre ospitare rappresentanze consistenti al punto di sfiorare gli standard internazionali e, in particolare, quelli dell'Uefa, è sintomo e simbolo che il calcio emminile sta percorrendo la strada giusta, sia a livello tecnico-sportivo - lo standard dei nostri ampionati, infatti, migliora di anno in anno -, e per questo ringrazio tutte le atlete che con assione, sano agonismo e rispetto delle regole rendono il nostro davvero lo sport più bello el mondo; sia a livello gestionale. I dirigenti delle società di calcio femminile sono sempre più ttenti alle potenzialità che il nostro mondo può e sta offrendo. Ma non solo. E' salita, sensibilmente, anche la percezione della nostra realtà da parte del pubblico. La sempre rescente attenzione mediatica, sia negli ambiti tradizionali come radio e tv che su quelli, più oderni e tecnologici come il world wide web, sono segnali che il calcio femminile sta iventando un brand, un simbolo riconosciuto e riconoscibile, con un pubblico fidelizzato ed ffezionato. Ed un mondo, il nostro, una realtà dal sicuro appeal mediatico, è quello che andrà n onda, grazie alle telecamere di Rai Sport che riprenderanno l'evento, in diretta, sul canale ai Sport 2. Di tutto questo, ancora una volta, mi sento in dovere di ringraziare di cuore tutti cloro che, a vario titolo, si sono spesi per la corretta e felice realizzazione dell'evento spercoppa. E' attraverso questa straordinaria connessione con il territorio, di cui è dotata la Lega Nazionale Dilettanti del presidente Carlo Tavecchio, che si possono realizzare i sogni anche più audaci.
A titolo mio personale, a nome dei Consigli di Presidenza e Direttivo, della Segreteria e degli Uffici  tutti della Divisione che mi pregio di presiedere, il mio ringraziamento e l'augurio, alle società impegnate, di trovare sul campo e fuori quelle soddisfazioni sportive ed umane che meritano.


Giancarlo Padovan

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