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LA PARTITA DELLA VITA

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Si possono piazzare scommesse sportive naturalmente anche sul calcio femminile. Il sito i-bookmakers.it vi offre le valutazioni di tutti gli operatori importanti e molte informazioni sulle scommesse sportive.

Parliamone

AIC: RIFORMA SERIE A CALCIO FEMMINILE

  • Pubblicato da Walter Pettinati
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aic-atleteL'AIC (assocalciatori) ha inviato oggi a tutte le  proprie associate una circolare di chiarimento sulla riforma che riguarda la massima serie.
In seguito alla riduzione del numero delle squadre partecipanti al campionato di serie A femminile, è stata inviata oggi, da parte del Presidente Tommasi a tutte le associate, una circolare per fare chiarezza sui passaggi che ne hanno determinato l’applicazione.
L’AIC, delegata dalle calciatrici nella realizzazione della riforma dei campionati durante l’Assemblea del 2012, ha presentato una proposta, all’interno della Commissione Federale Sviluppo Calcio Femminile, pensata per armonizzare agli standard europei il campionato italiano. La Commissione, nella riunione del 21/05/13, all’unanimità ha deciso la graduale riduzione del numero di squadre di serie A femminile, per arrivare a 12 partecipanti nella Stagione Sportiva 2015/16. Modifica alla quale le stesse società avevano dato parere favorevole, tanto che il Consiglio Federale, nella riunione del 18/07/2014, ha ratificato tale proposta.

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LA FIFA ESTENDE LA SANZIONE CONTRO CARLO TAVECCHIO

  • Pubblicato da Walter Pettinati
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tavecchio-fifa14Dopo lo stop europeo imposto dall'UEFA, con l'estensione della squalifica odierna inflitta dalla FIFA il nostro presidente federale è impossibilitato a seguire perfino la Nazionale. L'unica sede disponibile per Tavecchio rimane quella di via Allegri, 14 a Roma.
Ecco il comunicato emesso dalla FIFA:
Il presidente della Commissione Disciplinare della FIFA ha deciso di estendere la sanzione inflitta dal Controllo Etica e Disciplina della UEFA a Carlo Tavecchio, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), annunciata il 7 ottobre 2014.
In quanto tale, il signor Tavecchio è ineleggibile per qualsiasi posizione ufficiale della FIFA per un periodo di sei mesi a partire dal 7 ottobre 2014. Il caso si riferisce a commenti razzisti fatte dal sig Tavecchio durante la sua campagna elettorale presidenziale FIGC.
La posizione della FIFA contro ogni forma di discriminazione è inequivocabile.

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POLEMICA PROMOZIONI E RETROCESSIONI, FACCIAMO CHIAREZZA!

  • Pubblicato da Walter Pettinati
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facciamo-chiarezza1114Incalza la polemica sulle modalità di retrocessioni e promozioni per la stagione sportiva 2015/2016. A istigare la reazione di alcune società ci ha pensato il Dipartimento attraverso il comunicato ufficiale 24 del 3 Ottobre, in netto contrasto con le disposizioni federali. L'annullamento dello stesso comunicato e la pubblicazione del nuovo format, questa volta in ottemperanza della delibera federale, ha scatenato la polemica di società e atlete sul web e social, arrivando, sembra, a minacciare uno sciopero della serie A. A infondere maggiore confusione ci ha pensato la lettera delle calciatrici della società Pink Sport Time Bari, che si lamentano (giustamente) per la "confusione dei comunicati pubblicati" e contestano " le modalità di svolgimento del campionato per ciò che concerne le retrocessioni in Serie B". Le ragazze baresi, inoltre, scrivono: "contestiamo, inoltre, il modus operandi con il quale è stata introdotta questa novità, al chiuso della stanza dei bottoni, senza ascoltare preventivamente la voce delle giocatrici" e, nella loro lettera, continuano: "Ci rivolgiamo in particolare a Katia Serra, attualmente Responsabile Aic Calcio Femminile ed ex centrocampista [...] " e dubitano sulle capacità dell'AIC nel gestire gli interessi della categoria.

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TAVECCHIO: HO CHIUSO DELLE SOCIETA DI CALCIO FEMMINILE PER ADESCAMENTO

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tavecchio-gazzetta1014Questa è l'ennesima gaffe dell'unico presidente federale inibito dalla UEFA (per sei mesi non potrà aprire bocca in ambito UEFA) apparsa ieri sulla Gazzetta dello Sport. Il presidente Tavecchio, rispondendo alla domanda: "Si è mai imbattuto in casi di pedofilia?" ha dichiarato quanto segue: "Mai. Da presidente della Lega dilettanti ho chiuso delle società di calcio femminile, per adescamento di ragazze dai 15 anni in su. Il fatto che io personalmente non mi sia mai trovato davanti a un caso di pedofilia non significa però che il problema nel calcio giovanile non esista. Nel bene e nel male il nostro ambiente è uno specchio del Paese reale e in percentuale lo rappresenta. In Italia ci sono tot ladri e nel calcio ci sono tot ladri. In Italia ci sono tot pedofili e nel calcio in percentuale ci sono tot pedofili. C'è poi il problema dell'accoglienza di tanti minori stranieri che nessuno è in grado di tutelare. Troppi bambini abbandonati: la situazione è drammatica e noi come Figc sosteniamo la campagna di "Save the children" sulla mortalità infantile. Io ho tre figli in adozione a distanza. Vivono in Africa, due nel Togo e uno nel Benin".

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GIUSTIZIA, FEMMINICIDIO E CALCIO: PANICO E CORTANI A TUTTO CAMPO SU PROFESSIONE CALCIO

  • Pubblicato da Walter Pettinati
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iostoconchiara-cortani-panico14Tolti gli scarpini e inalberata la bandiera della solidarietà verso la causa della violenza sulle donne, il capitano azzurro Patrizia Panico e la nostra presidente Elisabetta Cortani hanno oggi presenziato alla registrazione di una puntata della trasmissione Professione Calcio per discutere e diffondere la campagna di cui sono ambasciatrici. Nell'appuntamento con il programma di Flavio Grisoli, che potrete seguire mercoledì sera alle 20.30 su Odeon TV, tanti sono stati gli argomenti trattati, dalla questione più strettamente legata a Chiara Insidioso, che ormai l'opinione pubblica ha "adottato", a discorsi più generali sulla giustizia (perché, data la situazione, fondamentalmente di questo si tratta), finendo poi ovviamente al campo di competenza più gradito alle protagoniste, e cioè il mondo del calcio femminile.
"Sulla scia di quanto proposto dal papà di Chiara - racconta Patrizia Panico - la nostra missione è sensibilizzare l'opinione pubblica e gli addetti ai lavori, affinché non vengano applicati riti abbreviati e di conseguenza quegli sconti di pena che la giustizia italiana elargisce per i reati di femmincidio, come accade, ad esempio, per i reati di mafia nel regime di 41 bis. Il problema del nostro paese non è la mancanza di leggi apposite, ma il fatto che non vengano applicate bene."

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IL CONFRONTO CHE NON GIOVA

  • Pubblicato da Walter Pettinati
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confronto-non-giova
C’è qualcosa di strano nel calcio femminile e nel suo modo di mantenersi in vita, è come se gli mancasse dell’ossigeno e cercasse, per forza, ogni volta, un appiglio. Non mi riferisco alle mancate attenzioni delle federazioni nei confronti del calcio in rosa, e nemmeno alle televisioni che preferiscono addirittura le vicende private dei calciatori alle qualificazioni mondiali 2015 dell’Italia femminile (eh si, perché per chi non lo sapesse, la nostra nazionale sta per giocarsi la qualificazione a Canada 2015!).
Mi riferisco piuttosto ad un atteggiamento interno alle squadre italiane, ad una prassi diffusa che certo non aiuta il calcio femminile ad avere una propria autonomia, a diventare una realtà libera e indipendente: le amichevoli con le squadre maschili.
Diranno alcuni che il calcio femminile non potrà essere autonomo finché le giocatrici non diventeranno vere e proprie professioniste (e questo, s’intende, non per demerito delle ragazze che, quanto a impegno e a passione, sono più professioniste di molti altri colleghi maschi), o finché le federazioni non investiranno più soldi nel movimento; tutto questo è vero, ma è ancora una volta un discorso esterno.
Continuare a fare le amichevoli con squadre maschili (spesso di età volutamente inferiore) non aiuta di certo il calcio femminile ad emanciparsi e ad essere maggiormente considerato. Perché, non neghiamocelo, in Italia ancora in molti pensano che il calcio sia uno sport per uomini, ancora in molti sogghignano di fronte ad una partita tra donne.
Uomini e donne sono fisicamente e potenzialmente diversi, questa è una verità oggettiva. Sviluppano in modo diverso i muscoli del corpo e perciò hanno prestazioni differenti. Non si è mai vista una gara dei cento metri in cui gareggino 3 uomini e 3 donne: si sa che gli uomini corrono più veloci! Eppure mai nessuno ha detto che le donne siano lente.
Anche nel calcio gli uomini hanno caratteristiche diverse, maggiore velocità, maggiore potenza nei tiri da fuori.. eppure qualcuno dice ancora che le donne sono “scarse”.
Perché paragonare i due mondi, se uomini e donne sono diversi e quindi giocano in modi diversi?
Continuare a fare amichevoli con squadre maschili non fa che mettere in luce queste differenze e dar modo agli scettici di dire: non c’è paragone tra maschi e femmine!
Si, è vero, non c’è paragone, ma il paragone non lo si deve nemmeno fare!
Questa prassi diventa ancora più autolesionista quando le amichevoli vengono organizzate con squadre maschili di livello giovanile (come l’amichevole tra Brescia Calcio femminile, vincitrice dello scudetto 2013/2014, e allievi della Feralpi Salò, persa dalle Leonesse per 4 a 0); questo permette, sempre agli stessi scettici, di dire che non solo tra maschi e femmine non c’è paragone, ma che le femmine non riescono a stare al passo nemmeno dei ragazzini.

Se la necessità è quella di confrontarsi con squadre più forti, da parte loro le società di calcio femminile (e parlo soprattutto per quelle di serie A) dovrebbero uscire dai confini italiani ed entrare maggiormente nella sfera internazionale, organizzare amichevoli con squadre europee e abbandonare la cattiva abitudine di sfidare squadre maschili; la federazione, da parte sua, potrebbe finanziare almeno le trasferte amichevoli delle nostre squadre in Champions League per dar loro modo di una maggiore crescita e visibilità, anche al di fuori del nostro campionato.
Perché, in fondo, l’unico confronto utile da fare è con quei paesi in cui le calciatrici hanno fatto della propria passione, la loro professione.

Alice Zangrandi

CONFERENZA UEFA RESPECT DIVERSITY A ROMA CON TAVECCHIO CHE MODIFICA LA NORMA SULLA DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE

  • Pubblicato da Walter Pettinati
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rispetto-diversita tavecchio2014
A Roma si sono riuniti i vertici Europei per l'eliminazione della discriminazione dal mondo del calcio con Tavecchio che depenalizza il reato di discriminazione territoriale. Per la FIGC si possono evocare e incitare disastri e morti a guadagno di quelle tifoserie verbalmente violente che influenzano le società di calcio, allontanano sportivi, giovani e intere famiglie dagli stadi. Il Governo e lo Stato dovrebbero intervinire per debellare questa vergogna tutta Italiana, perchè non appartiene alla gente perbene che vorrebbe andare allo stadio per assistere a 90 minuti di spettacolo, festa e divertimento.
Il sottoscritto e la redazione di calciodonne.it dicono NO alla violenza verbale negli stadi e alla presenza di tutti quegli Ultras, ai quali viene permesso di insultare, gratuitamente, gli italiani di altre regioni solo perchè tifano la propria squadra del cuore. (Walter Pettinati)
"Occorre CORAGGIO e FORZA - dice Mario Merati - per reprimere il SISTEMA... Lo Stadio deve essere RICONSEGNATO agli SPORTIVI e non a dei delinquenti frustrati, stupidi e...IGNORANTI!!!"

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CARA FIGC E CARA LND, PERSEVERARE E’ DIABOLICO

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italia-azzurre-quaeuropeo14
Oggi vorrei parlarvi di una cosa che certamente non è in cima alle vostre preoccupazioni: il calcio femminile. É vero che il calcio femminile, questo strano sport, non è abituato alle polemiche, ma io un po’ di polemica vorrei farla poiché finalizzata all’ennesima speranza di muovere qualcosa, all’interno del movimento quanto meno.
Non vorrei parlare della situazione del calcio femminile in generale, perché su questa tematica siete tutti molto preparati a fare discorsi d’intenti, vorrei piuttosto portarvi due casi, due esempi concreti in cui le vostre scelte hanno dimostrato poca lungimiranza per non dire poco interesse.

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TAVECCHIO PRESIDENTE...ORA SOLO UN CONFRONTO COSTRUTTIVO…!

  • Pubblicato da Mario Merati
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tavecchio-presidente1415
Carlo Tavecchio è stato eletto Presidente della FIGC…dobbiamo farcene una ragione, c’è stato, in queste settimane, un CONFRONTO di idee e di PROGRAMMI ed i numeri hanno consegnato al mondo del calcio Italiano un verdetto che si deve democraticamente accettare. Si può non essere d’accordo, discutere l’uomo e il Dirigente, le dichiarazioni inopportune che sono uscite dalla sua bocca in queste settimane, ma ORA occorre guardare AVANTI, perché il Calcio Italiano sta passando una grave crisi d’identità, oltre che di risultati ed IL CONFLITTO continuo potrebbe acuire i problemi, portare all’immobilismo cronico con le conseguenze che si possono immaginare.
Aspettiamo di VEDERE attuati i programmi proposti dal nuovo Presidente Federale, tenendoli SOTTO OSSERVAZIONE, perché il CONFRONTO che c’è stato in questi giorni DEVE continuare e se Tavecchio è, e sarà, come ha dichiarato, il Presidente di TUTTI dovrà avere l’INTELLIGENZA di valutare anche le altre idee ed accettarle se costruttive e utili.

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ELISABETTA CORTANI: CALCIO FEMMINILE IN QUELLO MASCHILE? NON C’È PIÙ SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE!

  • Pubblicato da Mario Merati
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cortani-elisabetta-calciodonne1Ho contattato in questi giorni la Presidentessa della Lazio femminile Elisabetta Cortani per conoscere il suo pensiero sulle ultime vicende in relazione alla successione di Abete alla Presidenza della FIGC e le relative polemiche sul cosi detto “caso Tavecchio”, chiedendole anche come vede lei il futuro del movimento calcio Femminile e della sua squadra in particolare dopo gli ultimi contatti con il Presidente Lotito della Lazio.
1) Cosa ne pensi di tutto quanto sta succedendo intorno alla figura del Dott.Carlo Tavecchio dopo l’Assemblea Federale di una settimana fa con tutte le polemiche che ha suscitato?
Penso tante di quelle cose che sarebbe impossibile racchiuderle in poche righe, ma quello che è certo è che una battuta infelice abbia aperto scenari inaspettati dove si è letto e sentito di tutto. Le scuse tempestive del presidente Tavecchio potevano e dovevano quantomeno abbassare i toni e lasciare spazio ai programmi futuri sul nostro calcio, invece si è scavato ovunque percorrendo la logica del tritacarne mediatico e della gogna senza lasciare a nessuno il tempo di leggere apprezzare e riflettere sui programmi dei 2 canditati.
2) Tu conosci il Dott.Tavecchio da moltissimi anni, sei quindi la persona più indicata per dire se è la persona giusta per ricoprire l’importante incarico di Presidente della FIGC…se sì..perchè?
Ho sempre creduto in lui e nelle sue strategie imprenditoriali e di rinnovamento e per quanto concerne il mondo dei dilettanti al quale io e la mia società apparteniamo, credo che il percorso e i fatti parlino da soli. A volte io stessa ho avuto con il presidente divergenze di idee e di pensiero sul movimento femminile, ma quando leggo che al presidente non piace chi contesta le sue idee mi viene da sorridere ... e sai perchè ? perchè lui sembra che non accetti il confronto, le richieste, le sfide, le idee, ma ti assicuro che alla fine ha un suo modo di dare ragione alle idee vincenti anche se non sono le sue ... le applica, le sposa, a tal punto che alla fine diventano sue creature!

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