Giovedì, 14 Novembre 2019
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Serie A

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D’ADDA IN ZONA CESARINI REGALA IL PAREGGIO IN SARDEGNA Con una reazione che ne dimostra il carattere, la Fiamma riporta la situazione in parità proprio allo scadere del tempo regolamentare. È Roberta D’Adda a regalare alle sue compagne la gioia di un pareggio conquistato e sofferto in terra sarda contro la seconda forza del campionato. Un punto sudatissimo che arriva proprio al 90’ dopo che le padrone di casa, dapprima in svantaggio, erano riuscite a pareggiare e poi a portarsi in vantaggio con Domenichetti a 3’ dalla fine della gara. La Fiamma si presenta in Sardegna ancora orfana del faro di centrocampo Laura Donghi, sostituita da Rita Bertoni, in una gara infarcita di ex: da una parte Tona e Cortesi cresciute nel vivaio biancorosso e dall’altra Ricco che è arrivata a Monza proprio in questa stagione dalla Torres. Le ragazze mandate in campo da Nazzarena Grilli partono con il piede giusto e al 1’ si fanno subito pericolose: Ricco fugge sulla fascia sinistra e pennella un cross per la testa di Greco che tutta sola in area manda incredibilmente alto. La Fiamma spinge e al 9’ va in vantaggio con una perla di Venusia Paliotti che direttamente da calcio d’angolo infila un’incredula Penzo. La Torres accusa il colpo, le squadre si allungano e per una decina di minuti la partita non regala emozioni. Poi Pamela Conti accende la lampadina e su punizione al 21’ testa i riflessi di Marchitelli. L’estremo difensore biancorosso respinge con i pugni la sfera che finisce ancora sui piedi di Conti che da ottima posizione non inquadra la porta

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La Graphistudio ci crede fino in fondo. Il Torino si arrende 2-1 Partita emozionante, quella andata in scena al comunale di Tavagnacco tra Graphistudio e Torino. La spuntano le friulane che nei minuti finali rimontano le piemontesi e conquistano una vittoria importante che rafforza il quarto posto e giustifica velleità d'alta classifica. Avvio di gara tutto di marca granata. Le ragazze di Padovan attuano un pressing efficace e il Tavagnacco non trova spazi per allargare il suo gioco. Al 4' ci prova capitan Zorri con una punizione insidiosa che Marcutti alza in angolo. Il Tavagnacco risponde al 20' con Brumana che prova la punizione a giro dalla sinistra, ma la palla si perde sul fondo senza creare problemi al portiere ospite. Il Toro perde Pasqui per infortunio e la Graphistudio guadagna campo con il passare dei minuti . Al 23' Mauro colpisce debolmente di testa un pallone vagante e due minuti dopo stessa sorte capita a Brumana che non finalizza a dovere lo splendido spiovente dalla destra di Bissoli. Il buon momento delle padrone di casa non produce altre occasioni e il Toro riparte all'attacco. Nel giro di un minuto le piemontesi prima sprecano, poi realizzano: al 37' Marcutti salva alla disperata su Cassanelli lanciata in area da Zorri, ma nulla può sulla conclusione ravvicinata di Sodini che supera il numero uno di casa: 0-1 al 38'. Il primo tempo si chiude con le granata in vantaggio. Stesse formazioni in campo in avvio di ripresa.

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IL GIOIELLO SI ARRENDE ALLA CORAZZATA BARDOLINO Allo stadio Belvedere di Calmasino nella quarta di ritorno del campionato di serie A tutto facile per le campionesse d’Italia del Bardolino che batto 4-0 il Gioiello Firenze privo delle squalificate Ugolini e Orlandi, oltre a Binazzi (infortunata, in tribuna) e altre tre atlete in campo in condizioni precarie. Il primo gol già al terzo minuto di gioco taglia le gambe a ogni possibile velleità delle viola che solo negli ultimi minuti del primo tempo si riorganizzano, ma dopo aver subito quasi subitaneamente altre due reti dalla capolista che allunga la sua serie positiva con un bottino di 69 reti fatte e solo cinque subite in 14 giornate.Il tecnico Casazza schiera un 4-3-3 molto coperto almeno nelle intenzioni con Barreca, Guagni, Benucci e Pitzus sulla linea difensiva, Lucherini, Patu e Mauro in mezzo, Colzi e Nencioni di supporto sulle fasce e Baglieri unica punta. Dopo 3 minuti, alla prima azione offensiva della gara, Bardolino in gol: azione classica con Gabbiadini che scatta sulla fascia destra, supera con una finta Benucci, cross rasoterra per Panico ..

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Tra due squadre che in tredici partite non avevano mai pareggiato, l’ultimo risultato che ci si attendeva era proprio il pari. E invece alla fine così è stato e la Riozzese deve mordersi le mani per una vittoria sfumata contro il fanalino di coda Trento al termine di una gara non particolarmente brillante, ma che per due volte, grazie alla doppietta di Chiara Piccinno (che sale a quota 8 reti), si era indirizzata nel modo migliore. Come al solito però qualche amnesia difensiva è costata molto caro alla squadra di Franco Lanzani cui tuttavia va dato merito di averci provato sino alla fine. Parte bene la Riozzese con Monica Lanzani che al 6’ recupera un pallone sulla destra e serve al centro dove Mantuano si allunga troppo la sfera.

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Il Toro continua la corsa verso le zone alte della classifica e, grazie al rigore di Tatiana Zorri al 26’ della ripresa, stacca le dirette concorrenti confermandosi tra le prime tre forze del campionato. Il derby granata del “Nebiolo” non regala particolari emozioni, esclusa qualche iniziativa di Ilaria Pasqui o Simona Sodini nel primo tempo e di Pamela Gueli nella ripresa, ma è sostanzialmente equilibrata grazie al modulo ad una sola punta di Milena Bertolini che imbriglia il gioco del Torino, apparso abbastanza involuto nonostante il rientro da titolari di Silvia Pisano (coi postumi dell’influenza) e Marta Carissimi (reduce da un infortunio muscolare), ma entrambe non ancora al meglio. Nella ripresa il gioco delle granata di casa migliora e grazie ai cambi di mister Padovan riesce a colpire meglio sulle fasce. Proprio da un’iniziativa di una laterale scaturisce l’azione del gol partita: Gueli lancia da sinistra per il taglio di Pasqui, la centravanti torinista anticipa l’uscita di Vicenzi venendo travolta dall’estremo difensore reggiano. Per l’arbitro non ci sono dubbi, sul dischetto va Zorri che fredda Vicenzi sul palo di destra.

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Come perdere 1-7 una partita giocata alla pari per oltre un’ora. Follie di un calcio femminile dove tutto può cambiare nel giro di pochissimi minuti e permettere a una squadra di straripare al di là dei propri meriti. Sul preventivato successo del Bardolino nulla da dire, bugiardo invece il risultato perché il Chiasiellis visto ieri a Mortegliano non meritava un punteggio così severo. Se si pensa che le friulane hanno avuto alcune buone occasioni sia sullo 0-0 sia quando si sono trovate sotto di una e due reti, ecco che diventa difficile commentare questa strana partita, giocata a buonissimo ritmo nonostante la pioggia e un campo allentato che tagliava le gambe. Copione rispettato in avvio, con il Bardolino a cercare di incanalare la partita sui binari giusti. Quel che non t’aspetti è al contrario un Chiasiellis che non arretra di un passo e accetta la sfida a viso aperto. Il centrocampo friulano è una trappola per le palleggiatrici veronesi, che dimostrano di soffrire il pressing furioso di Maglio e compagne. Il Bardolino stenta a trovare la strada verso l’area avversaria e quando Panico riesce a evadere dall’ottima marcatura di Zanella ci pensa Stefanutti a salvare in uscita. Il Chiasiellis non resta a guardare e con Miani e Lavia crea i primi brividi a Brunozzi. Al primo errore, però, il Bardolino colpisce con Vicchiarello, che infila il pallone nell’angolino da fuori area. La rabbiosa risposta del Chiasiellis è affidata a Degrassi, che dalla destra imbecca Bortolus: destro a botta sicura e Brunozzi strepitosa a salvare in due tempi.

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La Reggiana esce sconfitta per 1-0 dalla trasferta di Torino Con questo risultato, dopo Monza e Atalanta, sono tre le gare nelle quali la formazione granata non riesce piu' a fare punti. Una partita anche questa dove la Reggiana gioca bene e convince come prestazione ma purtroppo non riesce a segnare. Tre partite zero reti; si costruisce tanto ma purtroppo i portieri avversari rimangono inoperosi o inviolati. Mettiamoci anche un po' di sfortuna dove alla prima vera occasione gli avversari segnano ed ecco il quadro della situazione. Una squadra pero' quella di Mister Bertolini che dimostra di esserci, specialmente oggi dove oltre al gioco ci ha messo anche carattere e grinta. Un risultato quindi bugiardo dove forse, visto quanto proposto dal campo, anche un pareggio andava stretto alla squadra emiliana. Ma come ben sappiamo nel calcio conta segnare e quindi merito anche alla squadra del Torino. La vittoria delle piemontesi viene sigillata su calcio di rigore a venti minuti dalla fine. Lo firma Tatiana Zorri per il vantaggio avversario.

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LA TORRES PASSA DI MISURA A FIRENZE Sotto gli occhi del Ct azzurro Pietro Ghedin il Gioiello Firenze a San Marcellino perde di stretta misura contro la vicecapolista Torres nella terza di ritorno del campionato di serie A. Decide il gol di Iannella al 18’ del primo tempo. Inutile la buona prova, soprattutto nel secondo tempo, delle gigliate. Le viola recuperavano in extremis Giulia Orlandi ma devono fare a meno di Colzi (in panchina) e Pitzus (in tribuna) per l’influenza. In panchina la Primavera Martina Manetti, in campo dall’inizio Simona Parrini. D’altro canto anche le ospiti devono rinunciare per la febbre a due grossi calibri, le azzurre Fuselli e Tona, rimaste in Sardegna. Le sarde schierano davanti l’inedita coppia Conti-Pintus. Le viola hanno davanti Francesca Baglieri, con alle sue spalle, un po’ più arretrata, Serena Patu.

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PRIMO TEMPO EQUILIBRATO, SEGUE GOLEADA GIALLOBLU Ennesima goleada per le ragazze di Aqua Centro Pose Bardolino che si impongono per sette reti ad una sul campo friulano del Chiasiellis e proseguono la cavalcata in vetta. Nonostante il terreno appesantito da una pioggia incessante le gialloblù riescono a disegnare piacevoli trame di gioco e passano in vantaggio al 13°: Incursione sulla destra di Barbierato che crossa in area, Panico appoggia a Vicchiarello che trafigge Stefanutti con una precisa conclusione a rientrare sul secondo palo. Le udinesi provano a reagire e vanno vicine al pareggio poco dopo la mezz'ora: Brunozzi in due tempi blocca sulla linea la sfera dopo un contrasto con Lavia ma il signor Zoia di Treviso ferma tutto per un fallo commesso dalla stessa attaccante bianco-celeste. Al riposo con l'esiguo vantaggio, il ciclone Bardolino si scatena nella ripresa. Gabbiadini fa tremare la porta con una bordata che si stampa all'incrocio dei pali. Tuttino trova un difensore a respingere sulla linea di una porta che appare stregata. Foto Liborio

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Torna a muovere la classifica il Trento Immobiliare Dolomiti che nella terza giornata di ritorno del campionato di serie A femminile ferma sul pareggio la quotata Riozzese. Un Trento Dolomiti che recupera alcune pedine importanti (Marchesi e Serra) assenti contro il Bardolino e che grazie ad una prestazione molto positiva conquista un punto prezioso per poter continuare ad inseguire il sogno salvezza. Al 15’ la Riozzese va in vantaggio: Mantuano serve in verticale Piccino che con un preciso diagonale supera l’incolpevole Bon. La reazione delle aquilotte è veemente e immediata: al 20’ Adegoke infatti pareggia i conti approfittando di un errore della retroguardia di casa. Le gialloblù sfiorano il vantaggio con#Meneghelli ma al 30’ è nuovamente la formazione di casa ad andare in rete (gol molto contestato), sempre con l’ottima Piccino: dopo una mischia la palla danza vicino alla linea di porta, l’arbitro concede la rete tra le proteste aquilotte.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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