Lunedì, 16 Settembre 2019
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Stagione 2007/2008

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IL BARDOLINO VERONA CONQUISTA LA SUPERCOPPA 2008! Il Bardolino Verona segna nel primo tempo con Gabbiadini, spreca diverse occasioni nella ripresa ma alla fine vince con merito la sua Supercoppa numero 4! Sugli spalti almeno 1000 persone ad assistere al match.Si apre con un trionfo la stagione sportiva 2008/2009 per il Bardolino Verona. Di fronte ai mille tifosi del Belvedere di Calmasino le ragazze gialloblù, per l’occasione con la maglia di cortesia celeste, conquistano la loro quarta Supercoppa sconfiggendo per 1-0 l’Eurospin Torres. La sfida tra le campionesse d’Italia e le vincitrici della Coppa Italia si disputa in diretta RAI in un pomeriggio caldissimo. Boni e compagne macinano subito gioco, le nuove arrivate sembrano da sempre nella compagine gardesana, mentre mister Renato Longega squalificato segue le sue ragazze dagli spalti sostituito dal vice Massimo Albrigo. Al 18’ Melania Gabbiadini, ben imbeccata da Paliotti, regala al pubblico l’illusione del gol ma la sua incornata da distanza ravvicinata accarezza solamente l’esterno della rete. Foto liborio

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BARDOLINO-TORRES: LA SFIDA CONTINUA Chiude il mercato, si ultima la preparazione e si apre ufficialmente la stagione 2008-2009 con la “sfida infinita” tra Bardolino e Torres. Dopo la lunga lotta in campionato e le accese sfide in finale di Coppa Italia, si ritrovano i due top-team della scorsa stagione per giocarsi il primo trofeo stagionale: la Supercoppa. Bardolino che ritorna sul campo con un potenziale (sulla carta) maggiore rispetto allo scorso anno e con le idee ben chiare per l’annata che sta per cominciare: scudetto, coppa Italia ed emulare o addirittura migliorare la passata stagione in UEFA Women’s Cup. Valide cessioni (Magrini, Vicchiarello, Manieri) rimpiazzate da ottimi acquisti (D’Adda, Schiavi, Paliotti, Parisi) per andare a creare una squadra ancora più forte, capace di vincere in Italia e con l’obiettivo di far capire all’Europa che conta, che anche le italiane possono dire la loro e che la splendida avventura dello scorso anno, non è stata una casualità.

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LA CARPISA NAPOLI AL MEETING ESTATE DI ISCHIA La squadra allenata da Barbara Nardi sarà in campo domani per un triangolare insieme a calciatori di serie A; nell’occasione sarà consegnato alla società il premio Orodonna Prestigiosa partecipazione della Carpisa Napoli al Meeting Estate di Ischia. La manifestazione organizzata dall’Associazione Europa 2000 dell’avvocato Franco Campana, che giunge quest’anno alla ventisettesima edizione, vedrà scendere in campo anche una squadra di calcio femminile nel triangolare che si disputerà domani sera, alle ore 21, allo stadio “Mazzella” dell’isola partenopea. L’evento, che vedrà in campo una squadra di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui il tecnico della Roma Luciano Spalletti ed alcuni calciatori, una selezione di politici di Ischia e la Carpisa Napoli, assegnerà al termine delle gare da 30 minuti il trofeo “Dodicesimo Uomo”. L’incasso sarà devoluto in beneficenza alla Caritas Diocesana di Ischia.

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Campionesse d’Italia. La Primavera dell’Atalanta conquista il tricolore superando il Milan ai tempi supplementari, spedendo al "diavolo" il temporaneo vantaggio delle rossonere. Sullo splendido impianto dello stadio Sinigaglia di Como decide la doppietta della fantastica Cristina Bonometti la quale ha letteralmente trascinato al successo una squadra uscita alla distanza. Le difficoltà sulle fasce, sommate alla poca incisività del reparto offensivo, hanno infatti agevolato il compito a un Milan ben disposto in campo e in possesso di un reparto offensivo dal potenziale di alto livelllo. Bonometti (parata della Di Giulio) e Ramera (traversa su punizione, complice la deviazione della Di Giulio) regalano le prime emozione della finalissima nazionale; il Milan risponde attraverso il piazzato della Ferretti senza esito. Picchi da una parte e Cama dall’altra riscaldano il numeroso pubblico presente, ma per l’interminabile souspance si deve arrivare alla ripresa dove Ferrandi sibila il secondo palo, mentre sull’altro fronte l’arbitro (mediocre) decreta un indiscutibile penalty per atterramento in area; dal dischetto Ferretti trasforma. Successivamente Filippi anticipa stupendamente in uscita la lanciata Cammarata e sul versante opposto Cecilia Di Giulio emula la collega nerazzurra fermando Bonometti. Il cuore nerazzurro viene premiato grazie alla Bonometti autrice di una pregevole esecuzione sul secondo palo che fa letteralmente esplodere il Sinigaglia (giocatrici di Roma e Bardolino Verona comprese) al 42’della ripresa.

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Atalanta Tricolore Primavera La quadra bergamasca la spunta ai tempi supplementari su di un bel Milan. A Como il cielo è nuvoloso, ma non rovina la festa al calcio femminile che chiude la stagione sportiva con la finalissima del campionato primavera valida per lo scudetto di categoria. Al Sinigaglia sono Milan e Atalanta a darsi battaglia di fronte ad un buon pubblico composto anche dalle due formazioni eliminate in semifinale: Bardolino e Roma. Le due finaliste si conosco bene, dato che hanno condiviso il campionato primavera appaiate in testa alla classifica del girone A, con un Milan che però è riuscito a spuntarla conquistando il primo posto. Ma qui la storia è diversa: partita secca, formazioni diverse e una motivazione che certamente peserà sull’economia del match. Numerosi applausi accolgono le squadre al loro ingresso, che per l’occasione indossavano la maglietta a sostegno di “Trenta Ore Per La Vita” nota associazione benefica.

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A COMO, SARA’ UNA FINALE TUTTA LOMBARDA Dopo due accesissime semifinali, saranno Milan e Atalanta a giocarsi la finalissima in programma domenica 15 giugno alle ore 16.00. Milan che sconfigge la Roma per 4 reti a 2, in una partita che forse era già scritta prima di cominciare vista la risaputa forza della squadra rossonera. Le baby-milaniste, dopo un campionato passato sempre ai vertici della classifica, ottendendo la vittoria nel proprio girone, hanno gestito la fase nazionale in modo costante (Torino, Mozzecane, Roma), portando a casa una sola sconfitta contro un Torino che però era già stato strapazzato nella gara di andata. Atalanta che esce vittoriosa sul Bardolino per 2 a 1, in una gara che fino all’ultimo minuto ha riservato un bello spettacolo. Le nerazzurre quindi raggiungono le “amiche” del Milan dopo essere arrivate seconde in campionato e aver giocato una fase nazionale solamente con primavere di squadre militanti in serie A (Torres, Firenze e Bardolino), cadendo solamente col Firenze nella gara di ritorno. Le due compagini, proveniente dallo stesso girone (A) in cui si sono date battaglia per tutta la stagione, potranno ritrovarsi per ribadire la propria supremazia (Milan) o “vendicare” la beffa subita in campionato (Atalanta). Sarà dunque una finale al cardiopalma, dove certamente non mancherà lo spettacolo, visto l’elevato tasso tecnico di cui dispongono le due squadre.

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A DUE PASSI DAL LAGO...A DUE PASSI DALLA VITTORIA Fine settimana di fuoco in riva al lago dove andranno in scena le final-four del campionato primavera che ha scelto la città di Como come capolinea di questa entusiasmante stagione. Nell’importante stadio “Giuseppe Sinigaglia”, impianto noto per essere il campo del Calcio Como e quindi vetrina anche in passato della più conosciuta serie A maschile, le 4 finaliste si sfideranno per dare un senso ancor più grande alla propria stagione e raggiungere l’obiettivo che inseguono da molti mesi. Atalanta, Bardolino, Milan e Roma sono arrivate fin qui dopo mesi di partite e allenamenti, con la speranza di alzare nei cieli lariani la tanto ambita coppa di categoria. Atalanta che dopo esser giunta seconda in campionato ha intrapreso un cammino piuttosto difficile nella fase nazionale, eliminando prima la Torres e poi dopo due partite al cardiopalma ha battuto il forte Firenze. Bardolino che invece, dopo aver surclassato il Tavagnacco, ha incontrato un modesta Reggiana che però ha dovuto pure lei inchinarsi alla potenza veronese. Milan ...

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LA TORRES SI IMPONE PER UNO A ZERO SUL BARDOLINO VERONA NELLA GARA DI RITORNO E RIPORTA IN SARDEGNA LA COCCARDA TRICOLORE Anche le ragazze del Bardolino Verona sono esseri umani! Dopo due anni di assoluto dominio a livello nazionale ed una grande stagione europea le gialloblù cedono la Coppa Italia alla Torres. La formazione sarda si è imposta sul proprio campo per una rete a zero nella gara di ritorno della finale di Coppa ed in virtù delle due reti siglate fuori casa nella partita di andata ( vinta dal Bardolino per 3 a 2) le rossoblù riportano in Sardegna la coccarda tricolore cucita da due stagioni sulle maglie gialloblù. Le due squadre si affrontano sul sintetico di Codrongianos con assenze importanti: veronesi prive della squalificata Stefanelli e dell'infortunata Barbierato, sarde che devono fare a meno delle squalificate Penzo e Conti ma recuperano il pilastro difensivo Elisabetta Tona. Il Bardolino, forte dell'esiguo vantaggio conseguito all'andata, per i primi 20 minuti di gioco addormenta la gara con una fitta ragnatela di passaggi. La più in forma tra le 22 in campo come nella gara di andata appare l'attaccante rosso-blù Iannella che sotto lo sguardo attento del CT azzurro Ghedin spedisce alta una bella girata al volo...

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BARDOLINO vs TORRES 3 - 2 LE GIALLOBLU' SI IMPONGONO PER TRE RETI A DUE SULLA TORRES IN UNA GARA CARATTERIZZATA DA MOLTI ERRORI. DOPPIETTA DI VALENTINA BONI SU CALCIO DI PUNIZIONE E RIGORE. GOL DELLA VITTORIA DI VICCHIARELLO. VERDETTO RIMANDATO ALLA GARA DI RITORNO SABATO A SASSARI. Nella gara di andata della finale di Coppa Italia le ragazze del Bardolino Verona si impongono per tre reti a due sulla Torres al termine di una partita caratterizzata dalla grande sete di rivincita delle sarde e da un Bardolino apparso un pò stanco. La Torres si porta in vantaggio alla prima oppportunità con la gran conclusione al volo di Perelli che non lascia scampo a Picarelli. Le gialloblù acciuffano il pareggio al 21' con Valentina Boni che sfrutta nel modo migliore un calcio di punizione da posizione decentrata: la sfera calciata dalla fantasista veronese si abbassa all'ultimo istante insaccandosi sotto la traversa. In apertura di ripresa le sarde hanno una buona opportunità con Fuselli che calcia su Picarelli in uscita. Panico e Coluccini - Foto Liborio

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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