Giovedì, 17 Ottobre 2019
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Serie A 2009-2010

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VITTORIA IMPORTANTE CONTRO IL FIAMMAMONZA Nonostante la partita sia stata tutt'altro che avvincente, al triplice fischio dell'arbitro le biancocelesti hanno finalmente potuto esultare per il primo successo in campionato. Il gioco però è stato abbastanza contratto per tutti i novanta minuti, perché da una parte il Chiasiellis, tra sosta natalizia e rinvii, non toccava il terreno di gioco da più di un mese e dall'altra, la voglia del Monza di riscattare l'ultimo posto era tanta. La gara comincia con due punizioni a favore delle lombarde: la prima di Nencioni che finisce tra le braccia di Caravilla, la seconda che dopo una deviazione di testa di Donghi viene prolungata dall'estremo difensore oltre la traversa. Anche il Chiasiellis si fa vedere dalle parti di Ferraro con una punizione di Maglio, facile preda del portiere neo convocato in nazionale maggiore. E' il 25 quando però un mezzo pasticcio difensivo permette alla Fiamma di portarsi in vantaggio. Marinig in anticipo su Ricco copre l'uscita di Caravilla, ma quando quest'ultima si appresta a prendere il pallone proprio il difensore biancoceleste saltandola la colpisce involontariamente, impedendole così la presa sicura della sfera. Ricco è lesta ad approfittarne e ad allungare in rete. La reazione delle padrone è immediata e passano solo sette minuti che Sedonati, ben servita sulla destra da Paroni, dall'angolo dell'area calcia di esterno e insacca alle spalle di Ferraro. L'attaccante friulana sblocca così il suo personale digiuno e per l'occasione sfoggia una maglietta con la scritta: "Scusate il ritardo"...(Cara Silvia, con un gol simile stai sicura che sei perdonata!).

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La Roma, dopo la sosta natalizia, riprende il campionato di serie A in casa sul campo del Cinecittà Bettini dove viene a farle visita un’ avversaria molto ostica come il Venezia, squadra in ottima forma e galvanizzata dalla netta vittoria per 3 a zero ottenuta nella gara di recupero del sabato precedente scorso con il Torino (rinviata da dicembre per maltempo). Le giallorosse dopo la bella vittoria esterna ottenuta a Monza, cercano la vittoria per attestarsi quarta forza del campionato, subito dopo le 3 grandi di questa stagione: Tavagnacco, Torres e le campionesse d’Italia del Bardolino. Mister Serafini, che alla vigilia sembrava aver a disposizione quasi l’intera rosa, deve purtroppo ridisegnare la squadra soprattutto in difesa dove deve fare a meno di entrambi i centrali difensivi, Masia (tendine) e Soro (una spalla out) e del portiere Serafino ( in riabilitazione post operatoria). In panchina elementi importanti come D’antoni, Pittiglio, Nenna, Pasqui e Mazzantini non ancora in piena forma e quindi non utilizzabili per l’intera gara. Primo tempo molto equilibrato con le due squadre che si affacciano alternativamente verso la porta avversaria senza però pungere. Per sbloccare il risultato ci vuole un calcio da fermo ed esattamente un rigore che l’arbitro assegna al 43° al Venezia per l’atterramento in area di Mason da parte del giovanissimo portiere giallorosso Casaroli. A tirarlo va Capovilla che realizza. Si va così a riposo sull’1 a 0 per il Venezia.

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LAZIO – BRESCIA 3 -3, OTTIMO PAREGGIO IN TRASFERTA Il Brescia nella prima trasferta del 2010 scende in campo con il consueto 3 4 3, con il tridente formato da Manzoni, Alborghetti e Vukcevic. Partono subito bene le rondinelle e già al 2’ Previtali si invola sulla destra, crossa per Vukcevic che a sua volta tocca splendidamente per Manzoni la quale sfiora il palo da distanza ravvicinata. Le ospiti tengono in mano il pallino del gioco e al 27’ vedono premiata la loro supremazia territoriale. Manzoni lanciata sul filo del fuorigioco salta Fazio con uno una finta e mette in rete. Vantaggio meritatissimo per l’undici di Rivola che purtroppo però perde alla mezzora per infortunio Vukcevic, per una sospetta ipertensione al legamento del ginocchio destro. Dopo soli tre minuti la prima disattenzione però punisce il Brescia. Dopo una palla persa a centrocampo riparte la Lazio con Berarducci, che salta due avversarie e batte Cavagna. Le rondinelle non mollano e al 35’ su azione di contropiede Manzoni assiste perfettamente Previtali, che a tu per tu col portiere sbaglia. Passano due minuti e il Brescia sfiora ancora il gol: una irresistibile Ferrandi in area di rigore dribbla due avversarie, salta il portiere e fa partire un tiro che fa la barba al palo. Clamorosa occasione fallita dalle rondinelle. Gol fallito gol subito. Al 40’ su un rinvio sbagliato dalla difesa D’Amore ruba palla e dal limite trafigge Cavagna. Con il minimo sforzo la Lazio riesce a portarsi immeritatamente in vantaggio. In foto Susanna Manzoni

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Impresa Torino. Le granata fermano l’imbattuto Tavagnacco. Con tanto cuore e tanta grinta le ragazze di Amendola sono riuscite a battere la prima della classe, che non ha saputo rendersi più di tanto pericolosa. Decisiva la rete di Simona Sodini al 7’ della ripresa, che con un tiro di sinistro, potente e preciso, dal limite dell’area ha trafitto Marchitelli, rimasta immobile. Dietro questa vittoria sicuramente c’è stata la voglia delle ragazze granata di vendicare il 3-0 in casa del Venezia, che ha lasciato sicuramente l’amaro in bocca. Il Torino ha saputo reagire e ha dimostrato contro le friulane tutto il suo valore. Le ragazze di casa fin dai primi minuti hanno provato a rendersi pericolose. Prezioso però è stato dopo 3’ l’intervento di Federica Russo, che con ottima scelta di tempo è uscita sulle gambe di Brumana lanciata a rete. Sul capovolgimento di fronte è stata Sodini a rendersi pericolosa, costringendo Marchitelli a rifugiarsi in angolo sul sinistro velenoso del capitano granata. La partita è poi molto equilibrata e il Tavagnacco si rende pericoloso soltanto con tiri da fuori area, come quelli di Camporese e Tommasella, che però non hanno buon effetto. Il Torino lotta e recupera tanti palloni a metà campo, cercando di ripartire in velocità e verticalizzando per Sodini e Bonansea. Negli ultimi 15’ del primo tempo sono sicuramente le granata a rendersi più pericolose. Al 29’ Sodini colpisce il palo alla sinistra di Marchitelli con una delle sue conclusione dal limite. 5’ più tardi Bonansea cerca Sodini tutta sola in area, ma la difesa ospite si salva in extremis.

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LA REGGIANA PRIMA REGALA E POI SCIUPA LA SQUADRA GRANATA, POCO CINICA, SI FA FERMARE DALLA TORRES (CHE TORNA CAPOLISTA) CON UN PUNTEGGIO TROPPO SEVERO La Torres al Vanni Sanna di Sassari batte con un punteggio troppo severo una Reggiana che deve recriminare per avere prima facilitato le due segnature delle sarde con due incertezze difensive nel primo tempo e poi perché nel secondo tempo, pur avendo messo sotto assedio le padrone di casa, non è riuscita a trovare la rete del pareggio per poca lucidità e scarsa precisione, prima di venire infilata in contropiede per il definitivo 3-1. Le granata escono dal Sanna con i complimenti di pubblico (peraltro diviso equamente a metà per tifo) e osservatori, ma purtroppo i complimenti non fanno classifica.

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Venezia espugna il campo della Roma Con una buona prova realizzando il vantaggio alla fine del primo tempo e iniziando il secondo subito con il raddoppio, e finalizzando risultato subito dopo con la terza rete per poi amministrare la gara fino alla fine senza troppe difficoltà. Nel primo tempo la partita è stata aperta con azioni delle due squadre che si sono alternate senza grossi pericoli per i portieri, però il Venezia è stato più incisivo, ed è proprio al 45’ viene atterrata in area Mason dal portiere, l’arbitro concede il rigore che viene realizzato da Capovilla. Il secondo tempo inizia subito con le veneziane in attacco, punizione di Turra da metà campo, mette la palla in area dove Bittante di testa anticipa il portiere e segna il 2 a 0, al 15’ stavolta Bittante sulla destra mette palla al centro per Capovilla che testa fa il terza rete.La Roma continua ad attaccare, e al 32’ Pasqui segna il gol della bandiera, dopo un tiro di Mazzantini che Penzo non è riuscita a trattenere. Il Venezia rafforza la sua classifica portandosi al 5° posto scavalcando la Reggiana(che ha una partita da recuperare con il Chiasiellis), sabato prossimo, 23 gennaio, le veneziane saranno in campo proprio a Reggio Emilia.

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La favola calcistica del Tavagnacco si interrompe bruscamente in quel di Torino L'agguerrita formazione granata trova il guizzo vincente del suo bomber principe, Simona Sodini, che sancisce la prima sconfitta stagionale delle friulane. Tavagnacco battuto e superato in classifica generale dalla Torres che sarà di scena tra sette giorni proprio in casa delle gialloblu nel big match della decima giornata. La formazione di Edoardo Bearzi recupera Sara Di Filippo ma deve rinunciare a Michela Martinelli, costretta alla panchina dopo la botta alla coscia rimediata con la Lazio, e porta in panchina solamente altre due giocatrici di movimento. La prima frazione di gioco non offre grandi spunti di cronaca. Le padrone di casa si rendono pericolose con Sodini che centra il palo a porta sguarnita, mentre le friulane collezionano tre palle gol con Brumana e Mauro che non riescono a superare l'attenta guardia di Russo. Le piemontesi, reduci dal pesante scivolone di Venezia, appaiono molto determinate mentre sul versante opposto il piglio non è quello delle giornate migliori. foto di Pierpaolo Gianfreda

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IL FORTINO NERO-AZZURRO RESISTE AGLI ATTACCHI GIALLOBLU Il Bardolino Verona non riesce più a vincere! A Bergamo, per la nona giornata del massimo campionato le ragazze in maglia gialloblu non sono riuscite a bucare la porta atalantina nonostante abbiano disputato novanta minuti costantemente in attacco. Le veronesi non sfruttano così l’occasione per riportarsi in zona scudetto nella giornata che ha visto la clamorosa sconfitta del Tavagnacco sul campo del Torino. Parte subito in avanti la compagine veronese che tuttavia fatica a rendersi pericolosa davanti all’efficace muro difensivo eretto da mister Zonca. Gialloblu pericolose alla mezz’ora con il suggerimento di Gabbiadini raccolto sul fondo da Boni. palla in mezzo ma la numero uno orobica anticipa tutte. L’ex di turno Riboldi non sfrutta l’indecisione di Schiavi, sfuma così l’unica opportunità atalantina dell’intera gara. Sull’altro fronte ci prova Valentina Boni con un pallonetto che si spegne a lato. Troppo poco per impensierire la retroguardia nero-azzurra. Nella ripresa si assiste ad un autentico arrembaggio da parte delle campionesse d’Italia che tuttavia sono piuttosto imprecise sotto porta.

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La Graphistudio Tavagnacco inizia il 2010 come ha concluso il 2009: vincendo. Le ragazze gialloblù nel recupero dell'ottava giornata di campionato calano il poker che piega la Lazio, cogliendo così l'ottava vittoria consecutiva che vale il primato solitario in classifica generale. Grande avvio del Tavagnacco che parte subito forte. Le discese sulla sinistra della Camporese mettono in grande difficoltà la retroguardia laziale. Il capitano gialloblù ci prova da fuori al 4' e al 7'. La Graphistudio alza il ritmo e va vicino al goal con Brumana da fuori ma Fazio è attenta. La Lazio risponde timidamente al 13' con un tiro centrale della Cantoro e al 18' con Ferrazza, conclusioni che non impensieriscono Marchitelli. Al 24' grande azione delle padrone di casa: Brumana sul centro sinistra con un perfetto passaggio filtrante smarca la Moscato che di prepotenza arriva sul fondo e scodella un tiro cross che colpisce la traversa. E' il preludio al goal che arriva al 33' per mano della Brumana. La punta gialloblù dai 30 metri fa partire una bordata che beffa la Fazio infilandosi sotto la traversa. Foto Gianfreda

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IL VENEZIA BATTE IL TORO E SI PORTA A META' CLASSIFICA Partita a favore del Venezia sebbene il Torino abbia fatto una buona gara impegnando molto le veneziane che si sono altrettanto difese.Nel primo tempo al 7’ Capovilla ci prova con un tiro dalla distanza ma Russo riesce a deviare in angolo, ma al 23’ il portiere non riesce a fermare un tiro da 30 mt di Laterza dopo aver ricevuto palla da Carpino mette la sfera sotto la traversa, da qui il Torino comincia pressare ma le arancioneroverdi vanno al riposo in vantaggio.Il secondo tempo vede sempre le torinesi aggressive provando a cercare la porta Venezia ma la Penzo e l’imprecisione non riescono a segnare, al 31’ Laterza ci riprova con un altro tiro da 35 mt ma Russo devia in angolo la palla che stava indirizzando all’incrocio dei pali, al 34’ Lotto viene atterrata in area dopo un calcio d’angolo di Tombola e l’arbitro indica il dischetto del rigore e Capovilla segna il penalty e porta il Venezia sul 2 a 0, al 36’ Tombola ci prova dal limite ma Ugolini respinge sulla linea di porta, al 38’ Mason tenta con un pallonetto a saltare il portiere ma la palla esce di poco, al 43’ Bittante viene atterrata in area da un difensore di nuovo rigore, sul dischetto va Mason che così porta il risultato sul 3 a 0, segnando così la prima rete in serie A.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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