Sabato, 19 Ottobre 2019
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Serie A 2009-2010

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Gialloblu travolgenti, ne fanno 6 al Brescia! Un Bardolino Verona pressochè perfetto si abbatte come un ciclone sul malcapitato Brescia, travolto per sei reti a zero, incamerando la quarta vittoria nel campionato di serie A in altrettante gare disputate. Per il derby del Lago di Garda mister Marchesini sorprende ancora schierando dal primo minuto Toselli, tra le migliori in campo, con Gabbiadini più avanzata. Mossa che si rivela ancora una volta azzeccata perchè la Speedy gialloblu con una doppietta mette in cassaforte il risultato in 27 minuti. Il Bardolino Verona parte subito a razzo e dopo un miracolo di Cavagna sulla conclusione volante di Paliotti, al 12’ Melania Gabbiadini da fuori area lascia di sasso la numero uno bresciana spedendo la sfera all’incrocio. Al 27’ arriva puntuale il raddoppio di bomber Mely che riceve la sfera crossata da Alice Parisi e al volo da centro area realizza la splendida doppietta personale. Poco dopo Silvia Toselli colpisce il palo. Sono le prove generali per il terzo gol gialloblu che arriva..

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UNA REGGIANA COMBATTIVA SI ARRENDE A UN OTTIMO TAVAGNACCO Una Reggiana compatta e volitiva si arrende senza recriminare a un Tavagnacco a trazione anteriore, ben preparato atleticamente e con là davanti Camporese, Brumana, Mauro, Zorri e Bonetti in stato di grazia. Reggiana che recuperava capitan Nasuti e che era senza Vicchiarello squalificata al pari di Di Filippo tra le friulane. Nel primo tempo Reggiana sotto di due reti dopo una prima parte di frazione tutto sommato equilibrata. Dopo un’incursione di Brumana sventata da Vicenzi (13’), una di Parejo con angolo conquistato e relativo colpo di testa fuori di Spina (15’), un intervento di Vicenzi su tiro di Mauro (deviato in angolo, al 17’), un tiro di Costi dalla distanza (21’) c’è una buona occasione per la Reggiana: al 24’ Sabatino nello stretto in area serve bene Parejo il suo tiro finisce alto di poco. Al 29’ il Tavagnacco reclama per un fallo di Vicenzi fuori area su Camporese, l’arbitro l’ascia correre. Ma le friulane subito dopo vanno in gol: al 31’ Brumana si inserisce in area dalla destra, triangolo con Camporese e la stessa Brumana si trova a due passi dalla porta e mette dentro. Al 35’ rischia la Reggiana per un retropassaggio di testa di Baldi che finisce sulla parte alta della traversa; poi però arriva il gol del raddoppio un minuto dopo: cross di Camporese dalla sinistra e gol di Mauro di testa che piazza la palla dove Vicenzi non può arrivare.

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VENEZIA SPRECONA, PARTE BENE MA FINISCE PARI Il Venezia parte bene e si trova in vantaggio al 5’ con un gol di Capovilla che riceve palla in area e di destro segna. Al 12’ Mason s’invola sulla destra e appena entra in area calcia ma il portiere respinge, al 37’ Capovilla si incunea al centro e dal limite calcia la palla finisce sul palo e la difesa devia in angolo. Dopo il buon primo tempo la squadra veneziana non riesce ad imporre il proprio gioco e cresce l’Atalanta, nonostante che al 3’ Cassanelli mette al centro per Capovilla che di testa manda la palla a fil di palo alla destra del portiere, al 14’ infortunio a Capovilla che scontrandosi con un’avversaria si procura un taglio sulla fronte, al 16’ Mason riparte sulla destra entra in area calcia il tiro viene stoppato dal difensore, al 25’ arriva il tiro di Mangili che riesce a mettere la palla in rete, 32’ angolo di Chinello colpo di testa di Lotto di poco sopra la traversa, 43’ tiro di Ranzolin dal limite sopra la traversa, 44’ cross da sinistra di Chinello testa di Bittante di poco fuori. Sebbene queste occasioni il raddoppio non arriva. Dopo la pausa del campionato il Venezia Casinò tornerà in campo a Roma contro la Lazio. In foto: Sara Capovilla

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LA LAZIO SI IMPONE NEL FINALE LASCIANDO LA FIAMMA ANCORA A SECCO La S.S. Lazio Calcio Femminile torna a vincere. Dopo due sconfitte consecutive, rimediate con Eurospin Torres e GS Roma, le ragazze di mister Piras tornano dalla trasferta in terra lombarda con tre punti pesantissimi, lasciando il Fiammamonza Dilettanti a zero punti. Vittoria sofferta, arrivata a un minuto dalla fine: nonostante il meritato vantaggio in chiusura di primo tempo, le laziali soffrono nella ripresa e si vedono prima raggiungere e poi superare nel giro di dieci minuti. Reazione d'orgoglio e di fiducia con la rete di Ricciardi e il definitivo 3 a 2 con un gran tiro dalla distanza dell'appena entrata Di Patrizi.

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MERITATO SUCCESSO DELLA TORRES MA IL RISULTATO E’ TROPPO SEVERO Altra sconfitta pesante per il TCF che rivendica al 55’ sull’1 a zero per la Torres, una occasionissima per il pareggio, purtroppo, fallita per poco. Di nuovo un risultato che merita una riflessione sul divario netto tra l’esperienza messa in campo dalla Torres ed il forte agonismo e determinazione del TCF che non giustifica il pesante verdetto finale di 4 a 0. La partita si svolge su di un campo zeppo d’acqua e sotto una pioggia battente che impedisce gioco ed eleganze. Il confronto è aperto e senza sudditanze da parte del TCF che affronta una squadra che si può definire a ben ragione la prima della classe. La Torres schiera la formazione migliore e così il TCF, la Torres con Panico e Iannella ultra concrete non così il TCF che accusa ancora carenze di “voglia” di goal e di affermazione sportiva nonostante sia stato confermato l’agonismo della settimana precedente profuso con l’Atalanta. Al di là, comunque, del risultato e delle differenze il TCF esce a testa alta e così la Torres che rimane a punteggio pieno e a ruota delle competitrici Bardolino e Tavagnacco. Per la cronaca, il TCF incassa un goal al 35’ su un calcio piazzato (corner) con un colpo di testa a foglia morta che lascia immobile (troppo) la n.1 Scaramuzzi.

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BRESCIA, NON SONO VITTORIA D'ORGOGLIO Brescia chiamato ad una prova d’orgoglio dopo le sconfitte nelle prime 2 giornate e le ragazze di Mister Rivola rispondono presente. Al 6° minuto Vukcevic fa subito capire che per le rosse di Monza non sarà una passeggiata e impegna Brilli in una parata a terra. Passa un minuto e azione da manuale sull’asse Miranda Previtali R., cross per la punta montenegrina che a botta sicura coglie incredibilmente il palo. Al 25 è ancora Vukcevic pericolosa, punizione dai 25 metri e Brilli sventa in angolo. Le rondinelle premono senza trovare la giusta precisione in zona gol. Al 35° la continua pressione dà i meritati frutti, corner di Miranda, Alborghetti più lesta di tutti tocca di destro e insacca l’1 a 0. Nemmeno il tempo di festeggiare che il Monza perviene al pareggio nell’unica azione offensiva del primo tempo grazie a Balconi che beffa Cavagna con un tiro sul secondo palo. Al 40° occasionissima per Alborghetti che si fa ipnotizzare da Brilli in uscita che sventa una grande occasione. IN FOTO: LISA ALBORGHETTI

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IN RIMONTA E'QUASI VITTORIA Tutto si può dire della squadra tranne che nei momenti difficili non metta in mostra la determinazione e la forza mentale e fisica per rimettersi in corsa. La trasferta di Bergamo questo ha evidenziato, e la speranza è che non sempre toccare il fondo sia la motivazione per reagire. Siamo a raccontarvi una di quelle partite che lette da fuori si potrebbe riassumere con: "un tempo a testa". Ma il campo dice che è sempre difficile rimontare due goal ad una squadra giovane che vive di ripartenze e velocità. L'inizio equilibrato viene rotto al 26' del primo tempo da un goal della giovane e talentuosa Scarpellini che insacca di testa un innocuo cross da centrocampo. La reazione del Chiasiellis è sterile e non passano neanche 10 minuti che il risultato si fissa sul due a zero con una ripartenza dell'attacante Mangili, velocissima nel mettere la sfera alle spalle dell'incolpevole Caravilla. Il finale del tempo registra uno splendido slalom di speedy Gama che serve fuori dall'area Sedonati, il tiro però termina a lato. Le biancocelesti rientrano in campo con una marcia in più e già dopo otto minuti accorciano le distanze con uno schema da calcio d'angolo: colpo di Sedonati che probabilmente sarebbe entrato, ma Sara Bortolus in tap-in ribadisce in rete. IN FOTO CHIARA PARONI

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La Roma fa suo il primo derby della stagione: Lazio 0 - Roma 2 Finalmente torna il derby romano femminile che mancava in serie A da tantissimi anni e va in scena sul bellissimo campo in erba sintetica del Caslini di Colleferro. Suggestiva la coreografia ideata dalla Lazio (che giocava in casa) all’entrata delle due squadre in campo con bambini tenuti per mano dalle atlete e che poi, inginocchiati, spiegavano le loro rispettive bandiere. La tensione della vigilia era stata smorzata egregiamente dalle due Società che hanno anche emanato un comunicato congiunto e, malgrado il giusto agonismo che si mette in ogni gara, i risultati si sono avuti sia sul campo che sugli spalti dove si sono sistemati circa 1500 spettatori. Vince la Roma per due a zero (prima Sardu poi Marchese) su una Lazio neo promossa in serie A e che quindi deve ancora abituarsi alla massima serie. Sicuramente nella gara di ritorno vedremo un’altra Lazio. La Roma conduce la gara per gran parte dei 90 minuti, ma ogni tanto si lascia andare a lunghe “pause” di cui la Lazio prova ad approfittare. A fine gara Selena Mazzantini (suo primo derby da sola in panchina per la squalifica di 5 giornate che sta scontando Serafini per qualche parola di troppo rivolta all’arbitro) dirà ai giornalisti presenti “che il derby si vince anche con “l’aggressività agonistica su ogni pallone, quando non lo facevamo lasciavamo l’iniziativa alle avversarie”. La Roma parte subito bene andando vicino al gol con Maria Iole Volpi che prova a bissare il tiro dalla distanza che aveva dato il vantaggio alla sua squadra contro il Brescia, ma questa volta la palla finisce fuori. La rete giallorossa non tarda però ad arrivare e dopo cinque minuti Volpi si proietta in avanti, cross per Marchese, palla che finisce a Sardu che bagna così il derby con la sua prima marcatura in giallorosso. A questo punto la Roma si rilassa e la Lazio reagisce con veemenza e un forte tiro di Coluccini finisce sopra la traversa. Dopo qualche minuto le giallorosse si risvegliano e al 27° vanno vicinissime al raddoppio con Marchese che non sfrutta l’ottimo assist di Pasqui e la difesa biancoceleste in affanno. Le giallorosse rallentano di nuovo il ritmo fino al 43° quando Gueli prende palla sul filo del fuorigioco, ma nulla di fatto e si va al riposo sull’uno a zero.

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UNA REGGIANA RIMANEGGIATA SI ARRENDE A BARDOLINO Una Reggiana incerottata si ferma e incamera la prima sconfitta stagionale all’impianto Belvedere di Calmasino contro le campionesse d’Italia del Bardolino nel match della terza giornata del campionato di serie A femminile che valeva il primato in classifica, subendo un 3-0 maturato soprattutto nel finale, troppo severo, anche se le granata non si sono espresse ai consueti livelli. La Reggiana si è presentata in campo in piena emergenza sia a centrocampo che in difesa, senza capitan Nasuti per il problema muscolare occorsole durante la sfida col FiammaMonza, e anche senza Casile, appiedata all’ultimo momento dall’influenza. Milena Bertolini ha così cambiato assetto e modulo, con Baldi schierata nella linea arretrata. In attacco conferma per Sabatino, Parejo e Vicchiarello, con quest’ultima arretrata sulla linea di centrocampo . Dall’altra parte il tecnico delle padrone di casa mette dentro dall’inizio la brasiliana Villar in attacco al posto di Girelli con il trio Boni, Gabbiadini e Paliotti che si alternano spesso sulla linea dei centrocampisti facendo perdere i punti di riferimento alla difesa granata

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VENEZIA BEFFATA NEL RECUPERO Partita molto bella da parte del Venezia che nel recupero si fa superare dal Tavagnacco, la partita inizia subito a favore del Venezia già al 1° minuto Capovilla lancia Bittante che appena in area calcia la palla esce di poco, al 3° risponde il Tavagnacco con un tiro dal limite di Di Filippo Penzo devia in angolo, al 18° tiro cross da sinistra di Rodella che trova il jolly facendo entrare la palla in rete, al 25° Ranzolin libera ancora Bittante e il tiro finisce fuori di poco, 32° angolo di Ranzolin la palla esce dall’area e Capovilla dal limite il portiere para in due tempi, il secondo tempo inizia ancora con il Venezia alla ricerca del pareggio ci prova Galvan con un tiro da 30 mt di poco sopra la traversa, al 17° Ranzolin ci prova da 25 mt il portiere para, 20° punizione di Turra da metà campo la palla arriva a Capovilla che in rovesciata calcia e la palla esce di poco, 21° Brumana si invola sulla sinistra appena in area calcia ma Penzo devia in angolo, 42° punizione centrale da 30 mt di Turra il portiere non trattiene ed è il pareggio, infine la beffa nel 1° di recupero bonetti calcia la palla va sul palo riviene recuperata sulla destra da Zorri che mette al centro dove Bonetti questa volta non sbaglia.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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