Sabato, 17 Agosto 2019
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Serie A 2009-2010

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Gialloblu Ko in Sardegna, Gabbiadini e C. giocano solo la ripresa Vince la Torres ad un passo dal tricolore. Bardolino Verona inguardabile nella prima frazione, tutto cuore nella ripresa ma non basta. finisce 3-1 per le sarde. Girelli fallisce un rigore. La Torres si aggiudica con merito il big-match con il Bardolino Verona e chiude il discorso scudetto, anche se manca la matematica. Le veronesi giocano solamente un tempo, il secondo, dopo una prima frazione che sembra la fotocopia della gara di andata. Quaranta secondi bastano per mandare in rete le sarde che sbloccano con la conclusione dal limite di Iannella. La rete subìta getta nello sconforto Gabbiadini e compagne che subiscono il raddoppio sardo al 13' ad opera dell'ex di turno Patrizia Panico. La numero nove della Nazionale sfrutta la mancata uscita di Brunozzi ed incorna a rete. Un'altra ex, Raffaella Manieri centra il tris per la Torres su calcio di punizione: sfera che sospinta dal vento beffa ancora Brunozzi per il tre a zero sardo. Nella ripresa il Bardolino Verona le tenta tutte per riaprire un match già chiuso. Longega deve rinunciare all'infortunata Schiavi sostituita in difesa dalla giovane Filippozzi. L'ingresso di Dayane Da Rocha sortisce l'effetto di vivacizzare il reparto avanzato veronese.

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TAVAGNACCO RIAGGANCIA L'EUROPA. 4-2 ALLA LAZIO La doppietta di Brumana e i gol di Mauro e Zuliani regalano tre punti fondamentali Una doppietta di Paola Brumana, giunta a quota venti in classifica marcatori, e le reti di Mauro e della giovanissima Maria Zuliani vanificano i gol laziali di Ricciardi e Caramia e rilanciano la formazione friulana al secondo posto, in piena zona Champions. La Graphistudio s'impone 4-2 e lancia la volata finale. Una vittoria sofferta, conquistata con grande spirito di sacrificio ed umiltà. La concomitante sconfitta del Bardolino a Sassari con la Torres vael il riaggancio friulano a quota 44 e soprattutto a tre giornate dalla fine del campionato. Tra sette giorni, in casa con il Torino, mister Bearzi dovrà fare a meno di Bissoli espulsa oggi per fallo da ultimo uomo, ma potrà contare sulla capacità del gruppo di far quadrato anche nei momenti più difficili e sulla volontà ferrera di perseguire il sogno europeo fino in fondo. Avvio di gara non facile per il Tavagnacco, costretto sulla difensiva da una Lazio agguerrita e ben disposta in campo. Mister Bearzi è costretto a scelte obbligate con il tridente Bonetti, Mauro e Brumana, supportato dalla febbricitante Di Filippo. In difesa, il tecnico opta per la consueta linea a quattro con Stabile al posto dell'acciaccata Donà e Martinelli in campo nonostante i problemi di natura muscolare che la affliggono da tempo. In prossimità del quarto d'ora la Lazio passa: un cross teso nel cuore dell'area viene valutato erroneamente da Bissoli e Ricciardi ha gioco facile nell'anticipare Marchitelli in uscita e piazzare la sfera in fondo al sacco.

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Cinquina pesante ai danni dell'Atalanta Maglio, Zanetti, Cester, Miani e Lavia hanno messo la firma. Ma a scrivere la storia di questa bella vittoria è stata tutta la squadra scesa in campo, le ragzze in panchina, i tecnici e il caloroso tifo del comunale di Mortegliano. Dovevano essere tre punti e tre punti sono stati. Doveva essere il riscatto di Roma e il punteggio è stato lo stesso a parti invertite. Il recupero contro l'Atalanta è finito in festa, come una liberazione. Tutto è stato perfetto, dall'inizio alla fine, perché una volta scese in campo le ragazze di mister Talotti non hanno fatto altro che cercare, con tutte le loro forze, di agguantare una strameritata vittoria. Dopo 11' le biancocelesti sono infatti già in vantaggio, dopo che avevano già collezionato due palle gol, con Bortolus prima e con Gama poi. Miani dalla destra mette in mezzo una palla che la difesa respinge. Zanetti la intercetta ma viene atterrata. Punizione. Piera Maglio si avvicina e da come sistema il pallone si sa già dove lo farà finire. Portiere spiazzato, uno a zero. Dopo quattro minuti è Elena Cester a prendersi la gioia di trafiggere l'estremo difensore bergamasco.

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Una Roma molto rimaneggiata quella che si presenta al Cinecittà Bettini per affrontare il Chiasiellis in cerca di punti salvezza. Serafini deve fare a meno di tantissime giocatrici e deve perciò ridisegnare la squadra convocando anche due primavera. Oltre a Mazzantini, che oggi sconta la prima delle due giornate di squalifica ricevute dopo la gara col Torino, mancano le infortunate già note Bossi, Giovanetti e Bassetti a cui si sono aggiunte Bussu, Carosi, Bartoli e il portiere Casaroli. Nel primo tempo le friulane provano a spingere e Paroni si esibisce in una splendida quanto vana rovesciata in area giallorossa, ma a rendersi più pericolosa è la Roma che va in vantaggio al 20’ con Pasqui pronta a colpire di testa in anticipo un preciso assist di Gueli, forse la migliore in campo per le giallorosse. Un' azione di spessore del Chiasiellis si verifica al 30’con una punizione che finisce di poco sopra la traversa giallorossa difesa da Serafino. Come recita il detto “gol sbagliato, gol subito” passano pochi minuti e arriva il raddoppio giallorosso con Marchese che segna sfruttando un’ indecisione della difesa avversaria.

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Brutta gara del Torino che, però, agguanta la salvezza. Una gara che non è piaciuta sugli spalti ma che servirà alle ragazze torinesi per raggiungere l’agognata salvezza. A quattro giornate dalla fine del campionato il Torino si trova a dieci punti dalla quota retrocessione. I punti fatti finora dalla squadra di Amendola dovrebbero bastare per rimanere in serie A, anche se per la matematica serve ancora un punto. Una salvezza maturata soprattutto nelle ultime cinque partite, con tre vittorie (Chiasiellis, Roma e Brescia), un pareggio contro la Reggiana e la sola sconfitta di Verona contro il Bardolino. Dieci punti per allontanarsi dai bassifondi della classifica e vedere ad un passo l’obiettivo, il traguardo, la salvezza. A Brescia il TCF soffre più del dovuto e sempre per i soliti motivi: carenze di qualità e di personalità in troppe ragazze che ancora una volta mettono a rischio un risultato assolutamente alla portata, affidando ancora una volta alle prodezze di Simona Sodini il compito di portare a casa i tre punti. Una partita sofferta ma fatta sua dal TCF soprattutto per l’ottima disposizione in campo delle ragazze, con un Brescia vicino al pareggio in più di un occasione e con una Russo e una traversa che hanno fatto la loro parte. La formazione ospite parte forte. Crea con Bonansea al 4’ un’occasione importante, ma brava Franchin anticipare Sodini. Poi al 14’ il Torino passa. Franco serve Carissimi, che di esterno destro trova Sodini, che non sbaglia.

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Passivo pesante per il Chiasiellis a Roma Nonostante i cinque gol delle giallorosse, il Chiasiellis si è giocato la partita a buoni ritmi. Alle friulane però è toccato fare i conti con una formazione alla ricerca di riscattare le ultime brutte prestazioni. La carica del dopo Venezia non è stata sufficiente alle tigrotte per portarsi a casa punti dalla lunga trasferta di Roma. Anzi, le biancocelesti sono rientrate in Friuli con un pesantissimo bagaglio in più: cinque gol al passivo. Già il preambolo dell'incontro non lasciava presagire esiti favorevoli, visto che ben due giocatrici (le centrocampiste Spilotti e Femia) non hanno potuto raggiungere il resto della squadra a causa della nube di cenere che ha invaso i cieli europei e ha impedito anche i voli per la capitale. Anche il portiere Caravilla ha avuto i suoi problemi a raggiungere Roma, riuscendo solo in extremis ad ''agguantare'' un treno in partenza da Torino, città dove risiede. Una volta nella capitale il vento non ha girato comunque a favore del Chiasiellis, che seppur sceso in campo animato da buone intenzioni ed avendo creato per primo le migliori occasioni da rete (soprattutto con una splendida rovesciata di Paroni nei primi minuti), è dovuto soccombere alle buone manovre offensive della Roma. Al 20' è infatti Ilaria Pasqui a portare in vantaggio le sue, dopo una splendida azione di Pamela Gueli. La reazione è subito arrivata con due tiri da fuori da parte di Silvia Berardo ed Elisa Lavia... In foto: Elisa Lavia

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UN SABATO DA DIMENTICARE In questo campionato il fanalino Fiammamonza ha raccolto nove punti, sei dei quali contro l’Atalanta Femminile. La bestia nera delle ragazze di Michele Zonca colpisce ancora e pone fine al momento positivo delle nerazzurre, guadagnando tre punti importanti sul terreno di casa e rilanciando così le proprie aspettative in questo campionato. Per la formazione ospite, uno stop che davvero non ci voleva. Fiammamonza, Chiasiellis e Brescia: il primo dei tre incontri nei quali ci si aspettava un totale di almeno sette punti ci lascia a bocca asciutta. Oltre al danno la beffa: espulse dal campo il portiere Gamba e la forte centrocampista Riboldi, che nel recupero di Udine di mercoledì prossimo non saranno della partita. Ora il gioco si fa duro. Bisogna dimenticare al più presto il nefasto sabato se si vuole fare bene nei prossimi due appuntamenti. La disamina tecnica della gara è una graduale discesa al peggio. Soprattutto considerando che per la prima mezzora si stava mettendo davvero bene per l’Atalanta. Scesa in campo sapientemente schierata dall’allenatore, i primi frangenti che offre sono di spettacolo. Breve fase di studio e l’offensiva ha inizio. Al 15’ le tifoserie locali tremano assieme alla traversa colpita dal terzino sinistro Valentina Pedretti, di ritorno a bomba dopo le due giornate di assenza. Segue una manciata di minuti più tardi Riboldi, che a portiere battuto manda a lato di un niente. L’orologio segna poi 25’ quando il portiere di casa è fondamentale nella parata in due tempi sulla cannonata di Prost da fuori area.

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La porta avversaria sembra stregata per le bresciane, vince il Toro Pubblico delle grandi occasioni al Centro Rigamonti di Buffolora, dove il Brescia affronta un Torino alla ricerca dei punti tranquillità. Mondini propone ancora il 4 4 2 con Cernoia e Ramera in avanti. Il Torino risponde con il 3 5 2. Le due squadre partono lente e la fase di studio dura fino al 6’, quando Bonansea si invola sulla sinistra e crossa al centro per Sodini. Franchin esegue perfettamente la diagonale e anticipa la punta granata. Le emozioni latitano, ma al 14’ il Toro passa. Dopo un batti e ribatti, Carissimi, in posizione dubbia mette al centro di prima e Sodini, da attaccante di razza anticipa tutti e insacca. Le rondinelle si svegliano e dopo 4’ minuti sfiorano il gol con Previtali R. che scatta in posizione regolare, ma al momento del tiro sbaglia. Il Brescia presa le avversarie e al 20’ Cernoia per poco non approfitta di un indecisione di Russo. Al 24’ ghiotta occasione per Ferrandi, che parte in progressione sulla sinistra e a tu per tu col numero uno granata sbaglia la conclusione. Al 27’ si rivede il Torino, che su calcio d’angolo non approfitta di una mischia in area. Al 30’sugli sviluppi di una punizione, Zanoletti assiste perfettamente Ferrandi. L’esterno azzurro anticipa di testa Russo ma la palla finisce di poco a lato.

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Il Bardolino Verona si impone 3-1 sul Tavagnacco e si avvicina alla Champions! Missione compiuta! Sotto il diluvio le ragazze del Bardolino Verona al termine di un match combattutissimo si impongono per tre reti ad una sul Tavagnacco staccando le friulane al secondo posto in classifica. Un risultato importantissimo poichè consente alle veronesi di mettere un piede in Champions League e mantenendo intatte e residue speranze di poter agguantare la Torres al vertice. Bardolino Verona in gol dopo appena tre minuti: Cristiana Girelli, confermata al centro dell’attacco gialloblu, di prima intenzione con una bella girata mette la sfera alle spalle del portiere della Nazionale Marchitelli. Trascorrono appena sei minuti ed arriva il pareggio friulano: Camporese lancia sul filo del fuori gioco la promettente Bonetti che non si fa ipnotizzare da Brunozzi e batte l’incolpevole portierone gardesano. Camporese cerca di mettere in mezzo ma la sfera viene deviata in angolo. Sull’altro fronte Melania Gabbiadini con Marchitelli in disperata uscita calcia ma si fa deviare la sfera dalla numero uno friulana. Al minuto 27’ il Bardolino Verona si mangia un gol già fatto: Valentina Boni si invola verso l’area sguarnita, fornisce l’assist per la solissima Gabbiadini ma la Speedy Gonzales scivola e calcia alle stelle. Al 40’ le veronesi tornano in vantaggio: Melania Gabbiadini va via di forza resistendo alla trattenuta di Bissoli, e insacca un rasoterra con sfera che passa tra le gambe di Marchitelli. Si va al riposo con il meritato vantaggio delle veronesi.

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UN BUON TAVAGNACCO SI ARRENDE AL BARDOLINO La super sfida della diciassettesima arride al Bardolino che s'impomne per 3-1 sul Tavagnacco al termine di una gara equilibrata decisa dagli episodi. Il primo tempo ha visto le scaligere andare in gol dopo pochi minuti e, nonostante il pareggio di Bonetti,riuscire a tornare in vantaggio a cinque minuti dall'inetrvallo. Bardolino e Tavagnacco si presentano alla sfida “Champions” con le stesse motivazioni e, soprattutto, gli stessi punti in classifica. Una partita da dentro o fuori, che valeva il ruolo di antagonista del capolista Torres, vittorioso in quel di Venezia. Bearzi rivoluziona l'undici di partenza con il tridente Bonetti-Mauro-Brumana in campo ed Elisa Camporese nel ruolo di collante tra centrocampo ed attacco. Nessuna sorpresa, invece, nella formazione scaligera, con Girelli in attacco e Paliotti, Boni e Gabbiadini ad inventare sulla trequarti. La pioggia caduta copiosa nella notte, ha reso pesante il terreno di gara che tuttavia di presenta in ottime condizioni. L'avvio di gara è tutto di marca veronese con Gabbiadini e Girelli che mettono in seria difficoltà la retroguardia friulana. Dopo soli 4' il Bardolino passa: il traversone dalla sinistra di Paliotti pesca in area di rigore Girelli che da posizione centrale, trova l'angolo dove Marchitelli non può arrivare. Due minuti dopo ancora il bardolino vicino al raddoppio con Boni la cui azione si spegne sul fondo.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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