Lunedì, 22 Luglio 2019
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Serie A 2009-2010

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LA REGGIANA DILAGA COL CHIASIELLIS E SI PROIETTA SULLA COPPA ITALIA La Reggiana fa lo stretto indispensabile contro un Chiasiellis che privo di Sara Gama (in Nazionale) e di Maglio, fa da vittima sacrificale nel recupero dell’ottava giornata di campionato, e vince largamente col punteggio di 4-1. La Reggiana dal canto suo rinuncia a Neboli (anche lei in azzurro) e anche a Parejo. Dopo i primissimi minuti nei quali è il Chiasiellis che tiene il campo la Reggiana passa e poi gestisce il risultato. Già al 9’ la Reggiana è in vantaggio: Sabatino è pescata in mezzo all’area di rigore da un preciso cross dalla destra, resta fredda e mette in rete un tiro-pallonetto di esterno destro dove Caravilla non arriva. Il 2-0 arriva su rigore al 29’. Sabatino vince un rimpallo ed entra in area, toccata sul piede d’appoggio da Marinig: rigore che Vicchiarello trasforma. Dopo un bel tiro di poco fuori di Nasuti, arriva il 3-0 al 36’: è ancora Viccchiarello che penetra in area dalla sinistra e invece di crossare fa partire un pallonetto a scavalcare Caravilla. Situazione analoga al 39’: è Sabatino che entra in area, solito pallonetto e portiere battuto: 4-0.

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CLASSIFICA CANNONIERI DELLA SERIE A & STATISTICHE su TUTTORISULTATI.CALCIODONNE.IT - risultati, classifiche e statistiche complete del campionato di Serie A - A2 - B. Paola Brumana comanda la classifica dei cannonieri con 13 reti mentre 92 atlete hanno segnato almeno 1 rete. Lisa Galvan del Venezia è la calciatrice che risulta aver preso più ammonizioni (4) mentre sono 10 le atlete che hanno subito l'espulsione diretta. Queste è molte altre informazioni le potete trovare aggiornate ogni domenica sera su: http://risultati.calciodonne.it

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BRILLA CARAMIA, ROMA SCONFITTA La Stella del Sud tiene in affanno la difesa giallorossa, segna un bel goal e regala alla Lazio la vittoria nel derby di ritorno. Fondamentale per le romane l'assenza di capitan Gioia Masia. Primo tempo da dimenticare con entrambe le squadra accorte a non subire più che a creare gioco. Nella ripresa la Roma tenta di affondare nella metà campo laziale ma le biancocelesti si chiudono bene e lanciano la fantasista Caramia a rete. Questo è il tema tattico della partita. La reazione giallorossa è disordinata e sterile, le locali non riescono ad esprimere il loro gioco, merito di una squadra avversaria compatta e determinata a fare risultato, e così le reazioni non si concretizzano. I pericoli per le laziali arrivano solo su calci di punizione. Una leggerezza di Fazio su Pasqui regala un rigore alla Roma. L'estremo difensore laziale si fa però perdonare deviando in angolo il rigore battuto dalla stessa Pasqui. Negli ultimi minuti Gueli semina sconpiglio nell'area avversaria ma la partita finisce con la meritata vittoria laziale. In foto MARIA CARAMIA, MIGLIORE IN CAMPO

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LA REGGIANA REGALA IL PRIMO TEMPO (E I TRE PUNTI) AL BARDOLINO La Reggiana praticamente non scende in campo nel primo tempo, gioca (e alla grande) solo nel secondo, ma non basta. E così cede partita e tre punti al Bardolino. Le campionesse d’Italia recriminano dal canto loro per non aver chiuso la partita nel primo tempo, soffrono fino alla fine e probabilmente pagano un tributo importante alla causa per quanto riguarda gli infortuni di Gabbiadini e Stefanelli. Praticamente c’è solo Bardolino nel primo tempo. Le venete mettono sotto letteralmente le granata che probabilmente pagano l’assenza da troppo tempo del ritmo partita, nella testa e nelle gambe, tanto che giocano a ritmi e a intensità da amichevole. Mentre le ospiti si sono presentate in campo con la testa e il piglio del big-match, confermando la mentalità da grande squadra. Fatto sta che già al 18’ il Bardolino è avanti 2-0 con da centro area gol di Boni al 13’ su cross dalla sinistra di Parisi e con il raddoppio di Paliotti dopo incursione sempre dalla sinistra stavolta di Gabbiadini. In precedenza già al 3’ Girelli aveva lanciato Gabbiadini che aveva battuto in diagonale sul palo opposto mancando la rete.

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BRESCIA CUOR DI LEONE, RIMONTA E VINCE A MONZA! Pomeriggio di sole al “Sada” di Monza, dove un pubblico numeroso fa da cornice all’importante derby salvezza. Rivola conferma ancora le stesse undici, presentando il solito 3 4 3 offensivo. Paggi si affida al collaudato 4 4 2 con le ali Cereda e Velati libere di offendere. Il match parte contratto ma all’ottavo il Fiammamonza gela le rondinelle. Su un’azione di rimessa, Cereda si inserisce tra Dapor e Zanoletti, corre lungo la fascia e assiste perfettamente Ricco, che da due passi gira in rete. Doccia fredda per il Brescia che pronti via si ritrova sotto. Le ragazze di Rivola non riescono a reagire e si rendono pericolose solo con un tiro dalla distanza di Ferrandi. Al 16’ ancora Cereda si invola sulla fascia, ma sbaglia il cross. Passa un minuto e il Fiammamonza sfonda dalla parte opposta dove Velati mette in evidenza la sofferenza del Brescia sulle corsie laterali. Al 20’ suona la sveglia per Dapor e compagne: Alborghetti lancia Ramera che con uno splendido pallonetto supera un’avversaria e tira al volo, ma la sfera si infrange sulla traversa. Le biancoblu insistono e prendono in mano il pallino del gioco, tuttavia continuano a soffrire sulla destra le sortite offensive di Cereda che al 35’ parte sul filo del fuorigioco ma viene fermata da un’uscita provvidenziale di Cavagna.

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Grande prestazione del Venezia Casinò contro il quotato Tavagnacco secondo in classifica alle spalle della Torres Le ragazze veneziane hanno chiuso bene la squadra friulana ,sebbene il loro continuo attacco non ha fruttato il vantaggio, anche grazie a Penzo, in magnifica giornata che ha bloccato i vari tentativi di Camporese e compagne. Per la cronaca al 5’ ci prova con un tiro da fuori area, al 7’ Zorri tira dal limite Penzo respinge Brumana in rovesciata manda la palla sopra la traversa.21’ punizione di Di Filippo, Penzo para, al 27’ Brumana in due occasioni impegna Penzo ma la palla non entra. Il secondo tempo al 7’ incursione in area di Camporese Penzo respinge, 12’ Traversa di Mauro,al 14’ il Venezia Casinò si fa vedere in avanti con una triangolazione Bortot-Bittante e quest’ultima va al tiro di poco fuori, al 16’ tiro di Brumana dal limite para Penzo , 25’ di nuovo Bortot-Bittante stavolta il tiro è fuori di molto. Il Tavagnacco continua l’assalto alla porta veneziana senza però trovare la via della rete, il Venezia Casinò si difende senza grossi problemi e porta a casa un punto per la Classifica dopo le ultime prove opache, ora la sosta il campionato riprende il 13 marzo nella trasferta di Bergamo contro una diretta concorrente alla salvezza.

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Tavagnacco sciupone. A Venezia è 0-0 Errori sotto porta e una super Penzo fermano le friulane Niente da fare: errori sotto porta, conclusioni a raffica e un'ottima Penzo fermano l'attacco della Graphistudio che deve ringraziare anche la buona stella per il pericolo scampato a pochi minuti dal termine che avrebbe avuto il sapore della beffa. La Torres approfitta del mezzo passo falso delle friulane per allungare in testa alla classifica mentre il Bardolino, grazie alla vittoria sulla Reggiana, si avvicina a tre lunghezze proprio dalla Graphistudio. Tavagnacco arrembante fin dai primi minuti di gara con Mauro e Brumana sugli scudi. La prima ha due ottime occasioni di testa e nella seconda è la traversa a respingere la palla a portiere battuto. Poi è la volta di Brumana che non inquadra lo specchio della porta per questioni di centimetri. Il Tavagnacco difetta di precisione sotto porta, e vede frustrate numerose occasioni dagli interventi sempre puntuali di Penzo, baluardo insuperabile tra i pali veneziani. La pressione costante delle ospiti non produce gli effetti desiderati e si va a riposo sullo 0-0. La ripresa segue lo stesso canovaccio della prima frazione di gara con la Graphistudio costantemente nella metà campo avversaria e un Venezia arroccato a difesa della propria porta. Mauro centra la seconda traversa di giornata con una conclusione di rara potenza, mentre Camporese, Brumana e Zorri vedono sistematicamente respinte le loro incursioni dal muro.

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Con un grande 1° tempo le gialloblu si impongono 2 a 1 a Reggio Le veronesi rosicchiano due punti al Tavagnacco fermato sul pari a Venezia. Boni e Paliotti in gol nel primo tempo, Parejo riapre il match nel finale ma non basta. Nonostante un po’ di sofferenza finale il Bardolino Verona si impone per due reti ad una sull’ostico campo della Reggiana rosicchiando due punti al Tavagnacco fermato sul pari a Venezia. Al Mirabello di Reggio Emilia Longega ripropone in avanti Girelli dopo due turni di squalifica e Gabbiadini reduce dall’influenza. Le gialloblu disputano un grande primo tempo chiudendo tutti i varchi alla Reggiana e fallendo un numero consistente di palle-gol. Clamoroso il palo interno colto da Melania Gabbiadini al terzo minuto con sfera che ritorna in area e viene allontanata dalla difesa granata. Un minuto più tardi ancora Gabbiadini sfiora l’incrocio dei pali da posizione favorevole. Il gol del vantaggio veronese giunge al tredicesimo: Valentina Boni raccoglie un assist dal fondo e in acrobazia insacca all’incrocio dei pali con una delizioso pallone ad effetto.

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La Roma regala i tre punti e la probabile salvezza alla Lazio Una Roma, quella vista oggi a Ciampino, poco incisiva e con poca personalità che non riesce ad entrare quasi mai in partita regalando la vittoria e i tre punti alla Lazio, utili alle biancazzurre in chiave salvezza. Dopo una bellissima coreografia pre partita organizzata in campo dalla Società giallorossa e davanti ad un nutrito pubblico con maggioranza di tifosi romanisti scendono in campo le due formazioni capitoline. La Roma parte con il consueto 4-4-2, difesa da inventare per l’assenza di Masia squalificata e con Soro ancora non al meglio tenuta precauzionalmente in panchina, Serafini sposta Bartoli centrale con l’inserimento di D’Antoni sulla fascia sinistra. Mister Piras preferisce invece coprirsi con un 4-5-1 lasciando la sola Caramia in avanti. Si capisce subito che non sarà una partita facile per la Roma, la Lazio si chiude in 9 chiudendo tutti gli spazi alle attaccanti giallorossi e ripartendo con lanci lunghi su Caramia che metterà in seria difficoltà la retroguardia di mister Serafini. Primo tempo con la Roma che prova a sfondare il muro laziale ma senza quel piglio giusto che serve, nonostante questo capitan Mazzantini e compagne creano almeno 4 nitide occasioni da rete non sfruttate dalle avanti romaniste.

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La Roma con grande prova di maturità e di forza, espugna Brescia con un perentorio 3 a 1 dopo che sul risultato di parità rimane in dieci per l’ingiusta espulsione del capitano Gioia Masia. Le due squadre entrano sul terreno del “Rigamonti” di Buffalora un po’ contratte, accolte da un freddo gelido malgrado il sole. La Roma si schiera con un inedito 4-3-3. Il nuovo modulo, non ancora perfettamente assimilato dalle giallorosse, all’inizio genera in loro qualche incertezza, senza però che le lombarde creino alcun pericolo alla porta difesa da Casaroli. Con il passare dei minuti la Roma, trovate le giuste misure, diventa padrona del campo giocando però con troppa sufficienza negli ultimi venti metri. Il Brescia, dal canto suo, gioca bene, ben disposta in campo dal tecnico Ilaria Rivola, è la Roma però a sfiorare il vantaggio per ben due volte, prima con Pasqui al 22° che, dopo aver saltato due difensori sulla fascia destra, mette al centro, ma Zizioli con un perfetto intervento in scivolata anticipa due attaccanti giallorossi deviando in angolo, poi con Marchese al 28° che ben servita in area di rigore calcia sopra la traversa. Al 30° sono però le padrone di casa a passare in vantaggio con Manzoni che è lesta a calciare in rete anticipando la difesa capitolina. La Roma reagisce, ma le azioni costruite vengono sciupate per la poca concretezza in zona gol, termina così il primo tempo con le rondinelle in vantaggio.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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