Domenica, 21 Luglio 2019
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La terza lezione di Giuseppe Pazienza responsabile della Comunicazione del AC MILAN!

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padovan3lezione pazienza
Terza giornata di corso per Addetto Ufficio Stampa tenuto da Giancarlo Padovan con un ospite importante, un vero professionista della comunicazione: Giuseppe Pazienza, responsabile dell’Ufficio Stampa di una grande Società come il MILAN!
Lui, siciliano d’origine, quando da giovane “di belle speranze” è “salito” nel freddo Nord per cercare lavoro, aveva un’idea fissa in testa: lavorare alla Gazzetta dello Sport come giornalista. Però, con il passar del tempo nella grande metropoli milanese, dopo aver partecipato ad uno Stage tenuto sull’argomento del momento (anno ‘95) la “legge Bosman”, il suo desiderio maggiore è stato quello di essere inserito come addetto alla comunicazione in una delle due Società di calcio milanesi: Inter o Milan.

Inviata la lettera di presentazione, la prima Società che ha risposto positivamente è stata l’Inter di Moratti ed è così iniziato il suo percorso in nero azzurro durato ben 7 anni.
Dopo l’importante e fondamentale esperienza nell’Inter, la sua professionalità e la sua preparazione gli hanno permesso di approdare nell’altra Società calcistica di Milano: il Milan di Silvio Berlusconi.
Fatta la dovuta presentazione a livello personale, Giuseppe Pazienza ha spiegato cosa significa il lavoro di addetto stampa di una grande Società, come si deve gestire la comunicazione con i MEDIA: Giornali, radio e TV, come si devono organizzare le interviste dei giocatori prima e dopo la partita. Molto interessante è stato l’argomento riguardante i rapporti fra la Proprietà, Amministratore Delegato, Mister e giocatori. Tenere un certo equilibrio di giudizio su tutto quello che circonda la comunicazione interna ed esterna della Società è indispensabile per non compromettere i rapporti a volte difficili fra tutte le sue componenti.

“Le parole del Presidente si ascoltano, ma NON si devono commentare” questo è un punto fermo per ogni bravo Addetto Stampa!
Il GIOCO del Calcio è cambiato nei confronti del passato, e quindi anche la comunicazione si è dovuta adeguare. Una volta c’erano i fax, oggi ci sono le Mail, i filmati delle partite in diretta Tv, i Social con tutte le loro implicazioni positive ma anche negative, i giornali Web, Internet…; difficile tenere sotto controllo tutto quanto viene pubblicato, il bravo addetto stampa ed il suo staff devono saperlo fare, devono conoscere, leggere...indagare ed in fine, se possibile, RISOLVERE i problemi che possono sorgere! A tal proposito Pazienza ha ricordato il caso Boateng scoppiato durante la partita amichevole con la Pro Patria a Busto Arsizio, un fatto grave di razzismo che è stato gestito nel modo più corretto possibile da parte sua, dall’Amministratore Delegato Galliani, per altro non presenti in Italia in quel momento, e dai suoi collaboratori in sede. E’ stato un momento difficile risolto con intelligenza che poi ha avuto anche una risonanza internazionale culminata con l’invito del giocatore rosso nero alle Nazioni Unite dove ha tenuto un discorso sul problema del razzismo. Altro caso complicato, quando era all’Inter, è stata la gestione dell’infortunio di Ronaldo, come anni dopo, nel Milan, il malore di Antonio Cassano sull’aereo che portava la squadra da Roma a Milano dopo l’incontro disputato all’Olimpico, la “momentanea cecità” che aveva colpito Gattuso durante una partita, ma altre situazioni d’emergenza che esistono sempre durante un’intera lunga stagione agonistica. Essere presenti e lucidi in ogni circostanza da parte degli addetti agli uffici stampa non è sempre facile.

Poi Pazienza ha parlato dei rapporti fra Inter e Milan nel derby, delle due tifoserie, le rivalità e gli sfottò che sono all’ordine del giorno nella settimana precedente e in quella successiva, situazioni però sempre vissute senza l’astio che a volte si può notare in altri derby in Italia. E’ stato simpatico il confronto fra i caratteri difficili di Cassano, Ibrahimovic e Balotelli…, dove Cassano ottiene da Pazienza la netta preferenza fra i due rivali…!

Interessante è stata la spiegazione sulla struttura che il Milan ha creato per meglio COMUNICARE con l’universo del calcio Italiano e internazionale. La creazione di Casa Milan, di una Società interna Milan- Medihouse - Digital, per gestire la comunicazione per mezzo delle nuove tecnologie: Internet, Web, network, i giornali esteri, i rapporti con i Direttori dei giornali, il controllo e la prevenzione delle notizie, un rapporto che deve essere improntato con i Media in generale attraverso l’educazione, la gentilezza e la puntualità! Uno staff di OTTO persone tutte ben preparate, professionali al massimo livello, perché, così ha concluso il suo intervento Giuseppe Pazienza, ci deve essere “UNA SQUADRA che lavora per LA SQUADRA”, quella che sta in campo, quella che GIOCA…che unisce i tifosi nel bene e nel male.
Invito tutti gli appassionati di calcio ad ascoltare questo intervento di Giuseppe Pazienza tramite il nostro sito “Calciodonne.it” premendo il LINK apposito, ne varrà veramente la pena!

http://www.calciodonne.it/fun-zone/corso-addetto-stampa-2017/3435-mycujoo-tv


Mario Merati

Mario Merati
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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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