Lunedì, 17 Febbraio 2020
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Serie A

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MONZA – Dopo due settimane di pausa forzata, riprende con un pareggio il cammino dell’Atalanta, che in casa delle campionesse d’Italia del Fiammamonza disputa una buona gara, accorta in difesa e con spunti offensivi interessanti, ottenendo quel punto che le consente di rimanere nella zona alta della classifica e di restare a contatto con la stessa squadra brianzola. La squadra di Zonca, che sceglieva Zizioli e Gozzi a centrocampo e la Nespoli sulla sinistra, con la conseguente esclusione iniziale di Spini, iniziava la partita determinata, con un leggero predominio in mezzo al campo che però si spegneva negli ultimi venti metri. La prima vera occasione si registrava comunque al 35’, quando Mangili, dopo uno scambio sulla destra, entrava in area, e serviva a centroarea per Scarpellini, che però mancava il pallone da buona posizione. Rispondevano poco dopo le padroni di casa, ma il tiro della Murelli dalla distanza veniva ben controllato dalla Gritti. Sicuramente più vivace il secondo tempo, con un Fiammamonza più aggressivo e determinato, nonostante l’Atalanta rispondesse colpo su colpo alle iniziative locali: prima D’Adda cercava la conclusione dal limite, andando vicinissima al gol con una rasoiata che lambiva il palo, dopo pochi minuti era Mangili, lanciata a rete, a subire il ritorno dell’ottima Rivolta, che, con un po’ di mestiere, riusciva a fermare l’attaccante nerazzurra.

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"Abracadabra Ciardelli e l'Agliana concretizza la sua superiorità" Seconda vittoria consecutiva; la terza in campionato, e l’Agliana sale in classifica. Le zone basse della graduatoria adesso sono di competenza di Vigor Senigallia, Firenze e Portomantovano e Di Costanzo&co. insidiano l’ottavo posto della Reggina prossima avversaria nello scontro diretto. L’Agliana si esprime su buoni livelli di gioco ma solo al 79’ riesce a concretizzare la sua superiorità con Ciardelli. Abracadabra della numero “9” e le neroverdi si portano sul 2-1 definitivo. AGLIANA. Giusto il tempo per far accomodare gli spettatori e le aglianesi colpiscono. Remake dell’andata ma a ritroso. Del Prete che in Friuli aveva regalato il pareggio allo scadere, apre le marcature. Punizione centrale da fuori area, la numero 11 calcia e inganna. Buiatti calcola male la traiettoria e incassa. Al 15’ le neroverdi avrebbero anche la possibilità di sventolare il “due di picche” alle gialloblù ma questa volta la numero “1” ospite si riscatta e ruba palla a Ciardelli lanciata a rete.

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PUIANELLO (RE) – L’Atalanta femminile, con una grande prestazione sul campo della Reggiana, coglie un successo che mancava da più di un mese e si rilancia prepotentemente in classifica, distanziando proprio quella formazione granata che cercava l’aggancio. Si era detto che si doveva ripartire dal secondo tempo di Agliana, dove le bergamasche avevano cercato di recuperare il doppio svantaggio, fermate solo dalla sfortuna e dal portiere avversario, e così è stato. Le nerazzurre, che per l’occasione rivoluzionavano il reparto avanzato rispetto alle attese, con l’esclusione di Spini e Franchina dall’undici di partenza, si dimostravano subito particolarmente aggressive.. da UFFICIO STAMPA ATALANTA FEMMINILE Foto: Andrea Scarpellini

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Finisce con un pareggio il recupero della seconda giornata di ritorno, rinviata il mese scorso per i fatti di Catania, tra Milan e Torino. Un pareggio di cui le rossonere sembrano decisamente contente a fine partita, a fronte anche dei tre tiri in porta complessivi, mentre sulla sponda granata si fa largo la sensazione di aver perso l’occasione per continuare ad inseguire il titolo di campionesse d’Italia. Finisce con un pareggio il recupero della seconda giornata di ritorno, rinviata il mese scorso per i fatti di Catania, tra Milan e Torino. Un pareggio di cui le rossonere sembrano decisamente contente a fine partita, a fronte anche dei tre tiri in porta complessivi, mentre sulla sponda granata si fa largo la sensazione di aver perso l’occasione per continuare ad inseguire il titolo di campionesse d’Italia. nella foto: Silvia Fuselli

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Il Gioiello Firenze cede alla capolista BARDOLINO (Vr) – Allo stadio Belvedere di Calmasino, il Gioiello Firenze perde per 3-1 con il capolista Bardolino delle stelle (cinque della nazionale maggiore e due dell’Under 19), anche se un po’ appannato dopo aver anche accarezzato il sogno di portar via un punto. Nel Gioiello non c’è dall’inizio Olga Gori, tenuta in serbo da Ciolli come “carta sorpresa”. Bardolino invece in formazione tipo. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per le padrone di casa in virtù dell’unica occasione da gol veramente nitida capitata sui piedi delle gialloblu: al 22’ su un calcio d’angolo contestato battuto dal fantasista della nazionale Boni, è l’ariete azzurro Panico che, lasciata un po’ troppo sola, sceglie bene il tempo per lo stacco e piazza la palla a mezz’altezza con Leoni immobile. Firenze ha l’occasione d’oro per il pareggio nei minuti finali: il difensore Elena Bruno si trova in area a tu per tu col portiere Brunozzi, tira a botta sicura ma l’estremo difensore della Nazionale fa il miracolo e manda sulla traversa. E sì che le viola erano partite con il giusto piglio, con il 4-4-2 schierato da Ciolli (con Colzi e Barreca davanti, brave a fare da punto di riferimento) e avevano presidiato la metà campo avversaria nei minuti iniziali sostenute da tutto il centrocampo. nella foto: Alia Guagni

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COL PORTO MANTOVANO UN BRUTTO AVVIO, POI LA SQUADRA CRESCE E DILAGA MONZA – La catarsi delle biancorosse continua, dopo la netta affermazione sul Tavagnacco la Fiammamonza ottiene altri tre punti vincendo largo contro il fanalino di coda Porto Mantovano e consolida la sua posizione di terza forza del campionato. Avvio incerto delle brianzole che per una ventina di minuti appaiono abuliche e poco in partita. Molti gli errori gratuiti e gara parecchio brutta. Il risultato si sblocca su calcio da fermo; Duò sorprende Marchitelli sul suo palo dai venti metri ed ospiti clamorosamente in vantaggio. Il Porto s’inebria e sfiora il raddoppio con Placchi che di testa manda il pallone fuori di un soffio all’11’. Lo scorrere del tempo giova alle biancorosse che lentamente si ritrovano mentre anche le ospiti ci mettono del loro; l’incerta difesa a tre del Porto capitola così per due volte in tre minuti battuta da due cambi di gioco destra-sinistra similari. In ambedue i casi l’avvoltoio Gazzoli arriva puntuale ad infilare comodamente Solano da due passi. La Fiamma è avanti ma continua a commettere insoliti errori soprattutto nella linea a quattro difensiva, normalmente punto di forza della squadra di Grilli. Il Porto si divora un clamoroso gol con Ruggenenti al 40’ ed arriva alla conclusione ancora poco dopo con Boni. Nell’intervallo mister Grilli sostituisce la febbricitante Gazzoli con Ronsivalle, Greco diventa prima punta ed al 4’ si guadagna di forza un calcio di rigore apparso netto che D’Adda trasforma con sicurezza.

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IL CENTRO POSE BARDOLINO BATTE 3 A 1 IL FIRENZE E VOLA A + 7 DAL TORINO FERMATO SUL PAREGGIO DAL MILAN. PATRIZIA PANICO FIRMA LA DOPPIETTA E RAGGIUNGE LA TESTA DELLA CLASSIFICA CANNONIERI. INFORTUNIO A MELANIA GABBIADINI (TRAUMA DISTORSIVO CHE GLI FARA' SALTARE PROBABILMENTE LA NAZIONALE). IN TV: LUNEDì DIFFERITA SU RAISPORT. Non è stata certamente la miglior partita disputata dalle ragazze del Centro Pose Bardolino quella vista al Belvedere di Calmasino e vinta per 3 reti ad una sul grintoso Firenze. Ma i tre punti, conquistati con un pizzico di sofferenza, consentono alle gialloblù di allungare ulteriormente nei confronti del Torino, fermato dal Milan sul pareggio ed ora a 7 lunghezze dalla capolista. Il Bardolino potrebbe passare in avvio di gara ma la liberissima Riboldi raccoglie il cross di Gabbiadini e svirgola clamorosamente. Il Firenze risponde con Bruno che, complice una deviazione, si ritrova tutta sola davanti a Brunozzi ma scivola al momento di concludere. Scampato il pericolo le veronesi..

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La Graphistudio deve arrendersi all’Agliana Trasferta amara per la Graphistudio, che esce sconfitta dalla sfida con l’Agliana, pur non dimostrandosi inferiore alle avversarie. Al termine di una gara giocata su ottimi ritmi, però, sono state le toscane a conquistare il bottino, grazie anche a un’ottima Cupido – parattutto. Sono le padrone di casa a portarsi per prime in vantaggio dopo soli 3 minuti, con Del Prete. La giocatrice, con la complicità di Buiatti che non si rivela prontissima nell’intervento, sfrutta al meglio una punizione dai 30 metri, palla che rimbalza davanti alla linea di porta e si insacca in gol. L’estremo difensore friulano, si riscatta però all’11°, quando, chiamata in causa da Ciardelli, si fa trovare pronta. Il pareggio della Graphistudio arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area e Calciato da Brumana. Sulla respinta corta di Cupido la più veloce a fiondarsi sul pallone è Gama, che da due passi insacca in rete.

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Strano campionato quello della formazione granata, le grandi prestazioni arrivano sempre in stato di inferiorita'Inferiorita' che oggi si è materializzata nell'espulsione di capitana Nasuti nei primi minuti del secondo tempo. Allora la squadra ha preso iniziativa, immessa generosita' e determinazione, sino a riuscire ad ottenere un pareggio, anche se alla fine solo effimero. Partenza contratta della formazione di Bertolini che non trova tempi e spazi, di contro l'Atalanta riparte in velocità e crea non poche difficoltà al reparto difensivo. Da un rinvio errato nasce il gol bergamasco con Scarpellini che ha tutto il tempo di sistemare la palla e piazzarla in rete. Ragazze reggiane scosse con idee che diventano pesanti macigni anche se tocca pero' al portiere atalantino distendersi in tuffo su tiro da fuori di Brutti. All'inizio della ripresa come si e' detto, Nasuti a centrocampo si fa scovare dall'arbitro in reazione ed e' rosso diretto.

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Ci sono settimane in cui l’elemento agonistico passa in secondo piano persino nella vita di una società di serie A e quella conclusasi oggi per il Torino Acf è stata sicuramente una settimana all’insegna di altri valori, ben più importanti di una semplice partita di calcio. Martedì sera, quando durante l’allenamento Manuela Savini si è accasciata a terra priva di sensi, le cose hanno preso un significato tutto diverso dal solito. La corsa con l’ambulanza, la rianimazione, l’operazione, poi finalmente dopo qualche giorno l’attesa notizia dello scampato pericolo. Per tutto questo breve periodo, allenarsi e pensare alla trasferta di Sassari è stato molto difficile, anzi c’è stato persino un momento in cui si è pensato di annullare la partita, poi però le notizie confortanti sullo stato di salute di Manuela, segretaria, fotografa, ma soprattutto parte attiva del gruppo Torino, hanno indotto tutti a riprendere vigore sulle cose da fare. Così lo striscione che ieri sul campo della Torres incitava “Forza Manu” voluto dal gruppo dei tifosi Le Gru di Grugliasco, esprimeva in pochi tratti tutto il trascorso di questi difficili momenti. Un segno che lei stessa, dal suo letto d’ospedale ha apprezzato, una volta informata dai familiari.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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