Sabato, 20 Luglio 2019
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VERONA, UNA CAPOCCIATA AL TRICOLORE, BRESCIA SEMPRE A -1

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Non è arrivato il tanto sospirato sgambetto alla capolista Verona dal Mozzanica di Nazzarena Grilli e le rondinelle biancocelesti oramai possono sperare solo in un harakiri gialloblù in quel di San Zaccaria per continuare a credere nella lotta per il tricolore.
La compagine scaligera ha però faticato molto per portarsi a casa questi tre punti, a questo punto determinanti per le sorti del campionato. Il destino sembrava aver stregato la porta orobica, nella quale una strepitosa Alessia Gritti pareva insuperabile. Questo però fino al 24’ del secondo tempo, quando cioè sull’ennesimo angolo per le padrone di casa Federica Di Criscio trovava il tempo e la coordinazione per il perentorio stacco e l’inzuccata che valeva la vittoria sulle bergamasche.



Poco prima Iannella aveva fatto prendere un colpo ai sostenitori locali, cogliendo una clamorosa traversa. Due cartellini gialli impediranno purtroppo al difensore-goleador scaligero di poter disputare la decisiva gara con le ravennati.

 



Al Brescia di Milena Bertolini non resta che continuare a crederci, sperando in un’impresa di Martina Piemonte e compagne, ma nel frattempo continua la rincorsa staccata di una sola lunghezza. Vittoria agile quella delle bresciane sul già retrocesso Pordenone. Apre le danze Cristiana Girelli su rigore, poi è Perin a deviare involontariamente nella propria porta e a firmare il raddoppio per le locali. Nasuti firma il tris al 18’, mentre nella ripresa prima Sabatino, poi ancora Nasuti ed infine la solita Girelli concludono il set. Per l’attaccante bresciana 27 goal realizzati nella sua probabile miglior stagione personale, quanto a prolificità e rendimento.

La vincitrice del campionato non ha ancora un nome, ma è sugli altri campi che si consumano verdetti importanti: La Res Roma chiude la pratica Anima e Corpo Orobica con un’inzuccata della solita Pirone nella ripresa e conquista la matematica salvezza, chiudendo il campionato a 38 punti, 17 sulla quint’ultima Cuneo che saluta così la serie A. L’ex centravanti partenopeo macchia la sua giornata con un rosso diretto e per poco Cristina Merli nel finale non trova il goal del pari, ma Pipitone le nega la gioia del goal, sventando il calcio piazzato della regista orobica.
La vittoria capitolina e la contemporanea caduta sul proprio campo di gioco, per mano del Riviera di Romagna, condanna alla retrocessione il Cuneo.

Le piemontesi passano per prime in vantaggio al 20’ con Cobelli, ma venivano raggiunte nel finale della prima frazione da Pugnali su calcio di rigore. Nella ripresa il doppio giallo a Magrini complica e non poco la vita alle ospiti che rischiano di capitolare, ma restano in piedi grazie a Sabrina Tasselli, decisiva prima su Sodini e poi su Cobelli. In inferiorità numerica le ravennati riescono comunque a tornare padrone del campo, con Patrizia Caccamo sugli scudi, pericolosissima in più occasioni. Il vantaggio ospite arriva al 81’ grazie alla solita bomba su punizione di Tucceri Cimini. Gara che poi si chiude definitivamente in pieno recupero con la rete finale di Mastrovincenzo.
Con i tre punti conquistati le romagnole potranno giocare la gara di playout con il San Zaccaria tra le mura amiche.

Non basta infatti il pur prestigioso pareggio sul campo della Graphistudio Tavagnacco, ennesima vittima illustre della matricola ravennate, a permettere a Piemonte e compagne di riavvicinare le concittadine. Buon primo tempo delle padrone di casa, che trovano il meritato vantaggio di Sardu al 43’. Nella ripresa match più equilibrato, ma un fallo di Camporese su Principi in piena area all’83’ è fatale alle friulane: Cimatti dal dischetto non fallisce e fissa il risultato sull’1-1. Ottimo il campionato delle ravennati che con una giornata d’anticipo ottengono la matematica certezza del playout con il Riviera.

 

Gara che non ha grandi cose da dire per la classifica, ma sempre un classico di grande appeal per il nostro campionato, quella tra Torres e Firenze. Il risultato viene sbloccato all’11’ da capitan Tona che porta in vantaggio le isolane. Nella ripresa le squadre si affrontato a viso aperto, ma il risultato non cambierà più.

 

Chiude la rassegna della penultima giornata la sfida tra Pink Bari e Como 2000. Pur già retrocesse le due compagini offrono un gradevole spettacolo ai sostenitori accorsi. Le lombarde passano e raddoppiano con una doppietta dell’ex Inter Alice Cama, mentre a dieci dal termine la scozzese Lela Cleland rende più digeribile la sconfitta delle pugliesi.

 

Sabato prossimo si conclude il campionato. Occhi puntati quindi sui campi di San Zaccaria e di Roma, dove andranno in scena Verona e Brescia, per l’ultimo atto tricolore.

 

Anteprima incontro: Res Roma - Brescia

 

Anteprima incontro: San Zaccaria - Verona

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Author: franzbaresiEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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