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Serie A news 2015-16

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resroma centrocampo

 

Rimane solo la Coppa Italia prima di mettere la parola fine alla stagione 2015/2016 di Serie A. Dopo la finale di Firenze del 12 giugno, saranno le scrivanie e le trattative a tener banco. Intanto, con i palloni fermi nei magazzini delle squadre, può essere interessante dare un'occhiata ai numeri della stagione appena conclusa, specialmente dopo la riduzione dell'organico dalle quattordici squadre dello scorso anno alle dodici attuali.

A ruoli invertiti, nulla cambia nelle prime cinque posizioni. Brescia, Verona, Fiorentina, Mozzanica e Tavagnacco le occupavano lo scorso anno così come in questo.

Poco cambia anche tra le retrocesse. Dopo il ripescaggio estivo, Bari e Riviera confermano il destino subito lo scorso anno. Delle neopromosse nel campionato 14/15 riuscì a salvarsi solo il San Zaccaria (dopo lo spareggio a Cervia contro il Riviera), ed anche quest'anno l'impresa è riuscita solamente al San Bernardo Luserna, mentre Sudtirol e Vittorio Veneto assaporano la massima serie appena una stagione.

 

Tra le marcatrici è stato un anno super per Valentina Giacinti. L'attaccante del Mozzanica, che già segnava tanto, è esplosa con 32 reti vincendo per la prima volta la classifica marcatrici. I suoi numeri sono da capogiro: cinque doppiette, due triplette e ben due pokerissimi; diciannove gol segnati tra le mura amiche e tredici in trasferta. In generale i momenti preferiti da Valentina sono stati il quarto d'ora finale del primo tempo e quello iniziale del secondo: 14 le reti segnate in questa mezz'ora, mentre pur segnando più nei secondi tempi (17 gol), l'attaccante non è mai andata in gol nei minuti di recupero.

 

Tra le altre marcatrici in doppia cifra Patrizia Caccamo è stata la più prolifica nei primi tempi con 10 gol sui 14 pari al 71%.  Nella seconda frazione invece spicca Fabiana Colasuonno con 13 reti sulle 16 totali (81%), l'attaccante della Riviera di Romagna è anche la prima marcatrice a non far parte delle quattro squadre di vertice. Tra le Romagnole ha fatto praticamente tutto lei, segnando il 64% dei gol totali della squadra.

Sempre restando tra le giocatrici in doppia cifra, ma passando al rendimento interno ed esterno, la miglior marcatrice casalinga è Melania Gabbiadini, che a Verona ha segnato 10 delle 12 reti: l'83%. In trasferta, invece, torna ancora Fabiana Colasuonno: lontano da Cervia è andata in gol 11 volte su 16.

 

L'attaccante più decisiva è Patrizia Panico, che in tre occasioni ha segnato la rete decisiva per acciuffare punti preziosi, per la precisione regalando due vittorie ed un pareggio alla Fiorentina, seguita da Sara Mella (Vittorio Veneto), Romina Pinna (Pink Bari) e Claudia Palombi (Res Roma) con due vittorie a testa. Poco dietro l'inglese del Brescia Paige Williams con una vittoria e due pareggi e la regina delle marcatrici Valentina Giacinti con una vittoria e un pari.

I gol più pesanti però sono gli unici in campionato di Flaminia Simonetti (Res Roma), Martina Rosucci (Brescia) e Lucia Ceci (Bari), capaci di regalare una vittoria. Dietro di loro Claudia Palombi (Res Roma) e Romina Pinna (Bari): i tre gol della capitolina valgono in totale due punti, mentre per l'attaccante del Bari - a parità di punti - le quattro reti segnate fanno scendere la media a 1,5.

 

È interessante anche dare un'occhiata ai numeri delle squadre. In generale il confronto tra questo campionato e la stagione passata offre uno spunto di riflessione interessante e che forse non tutti si aspettavano, ed è il maggior distacco tra le squadre di vertice e quelle della seconda metà della classifica. Lo scorso anno dopo le prime cinque squadre altre tre conquistarono più del 40% dei punti a disposizione (Torres 57%, Res Roma 48% e Riviera 44%). Quest'anno dopo il Tavagnacco (62%) si passa direttamente al San Zaccaria con il 39%.

In questo senso la netta divisione ha contribuito a rendere interessantissima la lotta salvezza.

Partendo dall'ultima piazza del campionato, lo scorso anno l'Orobica retrocesse con 8 punti (il 10% di quanto disponibile), quest'anno l'ultima in classifica (il Sudtirol) ne ha conquistati il 19,7%. Globalmente, rispetto alla scorsa stagione, le ultime quattro della classifica hanno conquistato una media del 23,5% dei punti a loro disposizione rispetto al 19,2% delle ultime quattro della stagione 2014/2015.

 

E tra le prime? In totale le prime della classifica hanno conquistato il 5% di punti in meno rispetto allo scorso campionato. A Brescia (-2,6%), Verona (-10,1%) e Mozzanica (-5,1%) fa da contraltare la Fiorentina, unica a guadagnare punti con un incremento considerevole del 12,7%. Il resto delle squadre resta tutto sommato in linea con i livelli dello scorso anno (Bari +5%, San Zaccaria +3,5% e Tavagnacco +1,86%). Chi scende - e molto - sono invece Res Roma e Riviera di Romagna. Le romagnole rispetto al 44,9% dello scorso anno sono scese al 22,7% di questo, mentre le capitoline passano dal 48,7% al 33%.

 

In questo senso l'analisi dei punti persi per strada dalle prime quattro in classifica è significativo. Ad averne portati via di più è stato il Tavagnacco. La squadra friulana ne ha conquistati 4 con la Fiorentina, 1 con il Brescia e 3 con Verona e Mozzanica per un totale di 11. Un successone, non fosse che la squadra gialloblu ha fatto la voce grossa con le grandi e il gattino bagnato e indifeso con Res Roma (zero punti tra andata e ritorno), San Bernardo Luserna (1) e San Zaccaria (2), perdendo complessivamente 12 punti che l'avrebbero catapultata fino al secondo posto.

In totale poi ci sono altri 9 punti fatti dalle altre squadre, tra queste la Res Roma (1 contro Verona e 3 con Mozzanica), poi San Zaccaria (3 contro il Mozzanica), Sudtirol (1 contro il Mozzanica) e Bari (1 contro il Brescia).

Andò diversamente lo scorso anno, con in totale tre squadre in più a portar via punti alle grandi del campionato e la Torres con 8 a farla da padrona (un pari col Brescia, 4 punti con la Fiorentina e 3 col Mozzanica) seguita da Res Roma (5), Tavagnacco e San Zaccaria (4), Como (3), Orobica, Bari e Riviera di Romagna con 1.

 

Infine, qualche altro numero per comprendere al meglio l'andamento della stagione. Il Brescia campione d'Italia è la squadra ad aver ottenuto il maggior numero di vittorie (17) e il minor numero di sconfitte (solo una contro il Mozzanica per 4-0 alla quarta giornata). È delle lombarde anche la serie più lunga di partite senza sconfitte: 18, dalla quinta all'ultima di campionato.

La serie più lunga di vittorie invece appartiene a due squadre: il Verona dalla prima alla settima giornata ed alla Fiorentina dalla sesta alla dodicesima.

In due diversi incontri sono stati segnati ben 11 gol. Alla sesta giornata la Fiorentina ha inaugurato la sua serie positiva con l'11-0 sul Vittorio Veneto che è anche la vittoria più larga di tutto il campionato, mentre alla penultima di campionato San Zaccaria e Verona hanno dato spettacolo confezionando un 4-7 pirotecnico.

Solo le prime cinque del campionato hanno un saldo positivo in termini di gol. Il migliore è quello del Verona con 56, poi Brescia a 53, Fiorentina (40), Mozzanica (43) e Tavagnacco (27). Tutte le altre hanno un saldo negativo, ma San Zaccaria a -7 e Res Roma a -18 sono le migliori. La peggiore è il Vittorio Veneto (pesano le 11 sberle di Firenze) con -46.

 

 

Daniele Pompignoli

Twitter: @dpompignoli

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mozz bs goalCi siamo. Sabato sul campo di via Aldo Moro va in scena Mozzanica-Brescia, atto terzo. Thriller mozzafiato, vietato ai deboli di cuore. Milena Bertolini e le sue arrivano a Mozzanica fresche del secondo scudetto, ma chi spera in una squadra dalla pancia piena non ha forse ben capito cosa sia un derby tra rondinelle e bergamasche, specialmente se in palio c'è una finale di coppa Italia. Le campionesse d'Italia ardono dalla voglia di fare un dispetto alle biancocelesti e vendicare quel 4-0 caricato sul groppone alla quarta di campionato. Ma dall'altra parte c'è invece una squadra che delusa dal finale storto di questo torneo ha un solo imperativo: vincere! Vincere per riscattare le amarezze recenti, vincere per dare un senso a questa stagione, vincere per dimostrare che il Mozzanica non è quello visto a Bolzano e con il San Zaccaria, ma quello ammirato per tutto l'arco della stagione fino a cinque giornate dal termine.

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tavagnacco moroso1516

 

Il presidente, soddisfatto dall'ultima stagione, ringrazia tutti: calciatrici, staff e dirigenti. E non scioglie le riserve sul futuro di Cassia
«Una stagione altalenante ma, proprio per questo, ricca di emozioni». Il presidente dell’Upc Tavagnacco, Roberto Moroso, traccia un primo bilancio al termine del campionato di serie A femminile, il quindicesimo consecutivo nella massima serie per la compagine friulana. «Abbiamo disputato delle ottime partite contro le ‘grandi’ del torneo, mentre abbiamo faticato più del dovuto contro le cosiddette ‘piccole’. Comunque sono contento per la stagione appena conclusa, e mi è piaciuto molto l’atteggiamento delle ragazze durante l’ultima partita: hanno saputo trovare grinta e determinazione fino alla fine».
A questo proposito il presidente ci ha tenuto a ringraziare tutte le sue calciatrici e i componenti dello staff tecnico, oltre, ovviamente, ai dirigenti della società.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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