Lunedì, 14 Giugno 2021
appstore googleplay
windows store
bari empoli40 fiorentina florentia sangimi40 inter40 juve milan40 orobica40 roma40 sassuolo tava hellas verona40
iten

MONDIALE UNDER 20, CONTINUA LA MARCIA TEDESCA: BRASILE BATTUTO 5-1

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 


germania-brasile-under20
Fantasia contro organizzazione. Imprevedibilità contro pianificazione. Le spiagge di Copacabana contro i freddi lineamenti della Berlino vissuta e vessata da cinquant'anni di guerra fredda.
Mettete Brasile e Germania in un rettangolo verde, lanciateci un pallone, e otterrete garanzia di bel gioco. Non sono state da meno, almeno nel secondo tempo, le ragazze dell'under 20, che non avranno la prestanza fisica di David Luiz e Mertesacker, ma hanno allietato la serata degli appassionati di calcio e dato l'occasione di spulciare le rose alla ricerca dei talentini destinati a diventare grandi.
Giusto un mese fa gli uomini di Scolari soccombevano ai colpi di Muller e compagni sotto lo sguardo impotente del Cristo Redentore: il cappotto le giovani brasiliane l'hanno evitato, ma se il calcio non è un'opinione, è pur vero che la Germania una partita può sbagliarla, ma due no. Ecco perchè dopo il mezzo passo falso con la Cina le ragazze di Maren Meinert hanno ripreso la rotta, e difficilmente faranno ulteriori deviazioni. La Francia è avvertita.



Sono comunque le sudamericane a partire con il piede sull'acceleratore. Byanca (segnatevi questo nome...) sulla fascia destra si esibisce in una lambretta da cineteca e annulla Frauch, che per i primi dieci minuti appare spaesata. La manovra verdeoro è asfissiante, ma la linea difensiva guidata da Knaak e Gidion fa quadrato ed evita all'esordiente Fromhs, preferita fra i pali a Kamper, di correre particolari rischi. Dall'altra parte fino al quarto d'ora, quando è costretta ad un'uscita su Bremer, Leticia fa da spettatrice non pagante. Il che era prevedibile, se pensiamo che il Brasile era obbligato a vincere e la Germania aveva a disposizione due risultati su tre. Ciò non toglie che i tedeschi a fare mielina o catenaccio non ci stanno per principio. Anche perché, a dirla tutta, quest'usanza nostrana esportata nel mondo porta bene poche volte. Petermann e Panfil si svegliano, capitan Magull suona la carica e con qualche intervento fra pallone e malleolo tiene a far sapere alle avversarie che la Germania c'è. E si vede: al 20' Petermann serve su un piatto d'argento il pallone dell'uno a zero a Bremer, ma la bomber del Potsdam, che Thalmann ricorderà sicuramente, si mangia il vantaggio calciando a lato. Il Brasile, comunque, grandi difese non ne ha mai avute. Tante bollicine e jogabonito, ma le saracinesche fanno spesso fatica a presidiarle. Le tradizione vanno rispettate, si sa, e Nagela (sostituita anzitempo da Thaynara) lo fa benissimo: soffre incredibilmente la Bremer, che alla mezz'ora tenta vanamente di finalizzare una manovra in velocità sull'asse Petermann-Panfil, e si perde la bomber dai capelli biondi anche un minuto più tardi, quando solo il riflesso felino di Leticia evita lo svantaggio.
A dieci minuti dalla fine tocca a Frohms vedersela brutta. La colpevole è sempre Byanca: la numero 9 verdeoro, dall'out di destra, vede l'inserimento di Gabi che prende Gidion sulla corsa e lascia partire un tiro che fa la barba al palo di sinistra. Cinque giri d'orologio più tardi tocca al legno di destra essere sfiorato da un altro piattone di Gabi, innescata da un meraviglioso assist di Andressa. Dopo il forcing della Germania, il Brasile riviene fuori, alza il baricentro e su corner trova il gol con Carol e la complicità di una buona dose di fortuna (la sfera rinviata da Gidion sbatte sul volto della brasiliana e si infila in rete). E se la buona sorte non assiste il difensore, volta completamente la faccia a Pauline Bremer, la quale al 45' fallisce il rigore del potenziale pareggio.
La Germania rientra in campo con un altro piglio. Tempo cinque minuti e Theresa Panfil fa la Theresa Panfil, mettendo in mezzo un cross a rientrare per Daebritz. Leticia Santos si dimentica di fare la diagonale e l'esterno sinistro di coach Meinert va in anticipo: a quel punto appoggiare in rete è un gioco da ragazzi. Al 63' una Bremer in formato brasileiro si beve la assopita difesa sudamericana, portiere compreso, e con il più classico degli “scavetti” completa la sua opera ed il ribaltone sullo score. 2-1 Germania. Ed ecco che parte il monologo tedesco. Che come al solito è avvolgente, continuo, martellante. Leticia Santos è in totale confusione, una Wilde fino ad allora inesistente riesce a superare per la prima volta la metà campo e Bremer si scrolla di dosso gli ultimi sensi di colpa per il penalty sbagliato, giocando in assoluta scioltezza. Dall'altra parte Byanca non è pervenuta, ma Andressa ci mette il cuore ed è l'ultima a mollare. Leticia ad un quarto d'ora dalla fine si esibisce in un doppio miracolo (sulla solita Bremer) che tiene in vita le residue speranze verdeoro.
Speranze che franano al 77' sul dribbling di Daebrizt che salta Leticia, spedisce il pallone in rete e la Germania ai quarti. E figurarsi. Diciamocelo, chi aveva creduto, anche dopo il gol di Carol, a un tracollo tedesco? Nessuno. Arriva invece la Caporetto brasiliana al 90', con ancora Daebritz che approfitta della reattività della difesa avversaria pari a quella delle sagoma per la barriera in allenamento per portarsi il pallone a casa siglando la tripletta. Bremer si accontenta invece della doppietta allo scadere, sempre col mancino.
Arriva il triplice fischio, per il sollievo del Brasile e la gioia teutonica. Non sono stati i novanta minuti esaltanti che solitamente “el clasico” dei Mondiali ci offre, ma qualcosa anche stasera l'abbiamo imparata: la Germania è una fucina di talenti (Panfil e Daebrizt su tutti), e il talento coniugato al gioco di squadra non esce mai sconfitte. A prescindere.
Che ci aspettavamo? Il calcio è uno sport che si gioca in undici contro undici, e alla fine vincono i tedeschi. O le tedesche.

BRASILE: Leticia, Leticia Santos, Julia, Gabi, Camila, Djeni, Byanca, Andressa ©, Patricia, Nagela, Carol.
Allenatore: Bueno Dorival.

GERMANIA: Frohms (Gk), Wilde, Rauch, Gidion, Magull, Knaak, Bremer, Panfil, Däbritz, Petermann, Dieckmann.
Allenatore: Meinert Maren

MARCATORI: 41' pt Carol (B); 5' st Daebritz (G); 19' st Bremen (G); 32' st Daebrizt (G); 45' st Daebrizt (G); 47' st Bremen (G)


I risultati di giornata:
Brasile – Germania 1 – 5
USA – Cina 3 – 0
Ghana – Finlandia 2 – 1
Corea N. – Canada 0 – 1

Tutti i risultati e classifiche:
http://www.fifa.com/u20womensworldcup/matches/index.html

http://www.calciodonne.eu/campionato-del-mondo-u20/resultsranking/158-campionato-del-mondo-u-20/3242/0/0/0/0.html

 

Alessandra Esperide
(calciodonne.it)

Walter Pettinati
Author: Walter PettinatiWebsite: www.pettinati.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Direttore - Giornalista pubblicista
Fondatore e Autore di calciodonne.it

Category

Author

Ricerca Articoli

Keyword

Category

Author

Date

calciodonne252

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Firenze il 15 settembre 2016  n. 6032.
Direttore Walter Pettinati - PROMOITALIA Editore.