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Giovedì, 19 Ottobre 2017
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MONDIALE 2014, L'ESORDIO SORRIDE ALL'ITALIA

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Esordio mondiale per le azzurrine dell'under 17, alla prima partecipazione alla massima competizione di categoria. L'ostacolo fra l'Italia ed i tre punti si chiama Zambia: scontro apparentemente abbordabile, di scena nella piacevolissima cornice dello stadio Nacional di San Jose. Tanta la voglia di mettersi in gioco su un grande palcoscenico per le ragazze di Sbardella: il commissario tecnico azzurro sceglie il 4-3-3 e schiera per l'esordio mondiale Boattin, Peressotto, Vergani e Rizza davanti a Durante; centrocampo affidato a Cavicchia, Simonetti e Giugliano, cui va il compito di innescare Bergamaschi, Marinelli e Piemonte. Per lo Zambia a sorpresa va in panchina Grace Chanda, autrice della tripletta nella gara contro il Sudafrica che ha permesso alle biancorosse di staccare il biglietto per San Josè.

Le azzurre partono con il piede sull'acceleratore e cercano il vantaggio dopo appena dieci secondi con Giugliano che lancia Bergamaschi, brava a metterci la punta e sfortunata nel concludere a lato. Le africane non stanno a guardare, pronte a ripartire e a sfruttare le pochissime disattenzioni azzurre. Una scivolata di Boattin salva l'Italia dopo cinque minuti, mentre poco dopo è Durante a metterci una pezza. Gioco spezzettato, squadre lunghe e confusione caratterizzano i primi minuti, classicamente dedicati allo studio reciproco, sopratutto per formazioni che si conoscono a stento. L'occasione buona capita al 12' sui piedi di Flaminia Simonetti, che raccoglie un pallone vagante su corner ma calcia alto sulla traversa, mentre al quarto d'ora un'uscita bassa di Nali anticipa Marinelli lanciata a rete. Al 18' Sbardella è costretto al primo cambio: colpita in uno scontro di gioco, la sfortunata Martina Piemonte lascia il posto ad Anna Maria Serturini. La sorte ci mette lo zampino, come vedremo a breve.
Dopo uno svarione difensivo dello Zambia ci prova ancora Bergamaschi, particolarmente attiva sull'out di destra, che aò 21' finalizza di destro senza fortuna. L'Italia prende campo, lo Zambia tenta di arginare l'avanzata a azzurra spazzando via ogni pallone e ripartendo senza impensierire particolarmente la retroguardia di Sbardella. Alla mezz'ora doppio brivido per le africane: prima Simonetti verticalizza per Serturini che di piatto sinistro lambisce la traversa, poi Marinelli viene fermata appena prima di concludere a rete. La superiorità delle azzurrine viene gradualmente fuori, soprattutto sulle fasce, dove lo Zambia arranca. Il centrocampo italiano gestisce il gioco palla a terra, cercando l'ordine laddove le africane si affidano perlopiù a lanci lunghi per sfruttare la velocità delle punte. Bisogna attendere il 40' per vedere le biancorosse dalle parti di un'attentissima Durante. Un minuto più tardi, sul cambio di fronte, esplode la gioia azzurra: Giugliano, metronomo della squadra, taglia il campo con un piatto destro per Serturini che astutamente anticipa Nali, fino ad allora impeccabile nelle uscite, e con la freddezza di una veterana sigla il meritatissimo uno a zero per le azzurre, risultato con cui si andrà a riposo.
Le squadre tornano in campo senza cambi, e immutato è anche lo spartito: al 3' un tiro-cross di Marinelli sfiora il raddoppio. Appuntamento con il 2-0 appena rimandato, perché cinque minuti poi tardi è ancora Serturini a firmare la sua doppietta personale: la difesa dello Zambia sale male e l'attaccante della Primavera del Brescia mette in mostra tutte le proprie qualità tecniche prima di concludere a rete. Il doppio vantaggio dà tranquillità e morale alle azzurre che inaugurano il loro monologo: la ripresa si tinge di colori italiani, di fronte ad uno Zambia del tutto impotente. L'assedio evidenzia la differenza tecnica ed atletica fra le due squadre e chiude nella propria metà campo le africane che, costrette a ripetuti falli per fermate e avversarie, rischiano di incassare la goleada prima con Marinelli e poi ancora con Serturini, stavolta anticipata dall'estremo difensore biancorosso. Bisogna attendere il 70' per vedere le africane dalle parti di Durante, vigile sul proprio palo su una conclusione di Wilombe. Alla mezz'ora Sbardella sostituisce Chiavicca, marcata sempre stretta dalle avversarie, con Abati. Con la partita che volge ormai al termine, Simonetti si guadagna un buon calcio da fermo su cui Nali fa buona guardia. Spazio anche per Beatrice Merlo, la più giovane della rosa azzurra (classe 1999), che a sei minuti dal triplice fischio rimpiazza un'esausta Marinelli. Un intervento killer all'88' costringe Simonetti ad abbandonare il terreno di gioco e l'Italia ad affrontare i quattro minuti di recupero in dieci. Sterili gli ultimi e generosi tentativi dello Zambia: la partita si chiude sul due a zero in favore delle azzurre, risultato più che giusto per quanto si è visto in campo. Era un match difficile, non tanto sotto il profilo tecnico, quanto sotto quello emotivo. I fantasmi dell'esordio sono stati spazzati via da una prestazione convincente, che autorizza a pensare in positivo per i prossimi incontri. Netta la superiorità azzurra in ogni settore, soprattutto quello difensivo. Gran prova di Serturini, in spolvero anche il centrocampo azzurro, impeccabile la difesa. Non resta che vedere fin dove può spingersi questa squadra: appuntamento a fra tre giorni, sempre a San Josè, contro le padrone di casa del Costa Rica.

ITALIA: Durante, Peressotto, Vergani, Boattin, Rizza, Chiavicca (30' st Abati), Simonetti, Giugliano, Marinelli, Bergamaschi, Piemonte (18' pr Serturini)
A disposizione: Tortelli, Mella, Garavelli, Toniolo, Mascarello, Ceccarelli, Cartelli
All. Enrico Sbardella
ZAMBIA: Nali, Kaleo, Banda, Bridget, Zulu, Phiri, Mubanga (35' st Grace), Tembo, Lungu (10' st Chanda) , Wilombe, Belemu (26' pt Melenga)
A disposizione: Piri, Mwale, Mukanda, Mulaisho, Witika, Mulubwa, Musole
All. Albert Kachinga

MARCATRICI: 41'pt e 8'st Serturini
Ammonizioni: 42' pt Marinelli; Martha Tembo (ZAM) 58', Mary Wilombe (ZAM) 61'

Alessandra Esperide
(www.calciodonne.it)

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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