Giovedì, 09 Luglio 2020
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FIFA Women's World Player 2009

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TUTTI AI PIEDI DI MARTA! di Mario Villa Ancora una volta la brasiliana Marta è stata eletta dalla FIFA come ‘miglior Giocatrice del Mondo’ . Per la quarta edizione consecutiva (una ricorrenza senza precedenti) il fenomeno brasilano viene premiata come migliore del pianeta in un anno che ha visto rifiorire il professionismo negli USA, paese dove la sudamericana ha indossato nella passata stagione la maglia dei Los Angles. Marta annunciò la sua firma con il club californiano dopo il Galà dello scorso anno, lasciando la fredda Svezia per andare a recitare subito il ruolo di protagonista nella lega americana. La forte brasiliana porta subito a Los Angles il titolo, conquistando a furor di popolo il premio come miglior giocatrice del torneo nazionale. Terminata la stagione statunitense, Marta prende la strada di casa e approda al Santos, squadra del suo Brasile. Qui fa il suo esordio nella Coppa del Brasile per poi prendere parte insieme alle sue compagne alla Copa Libertadores femminile; niente da fare, dove passa Marta arrivano subito successi e anche nella sua terra natale, conquista la Coppa Nazionale e la Libertadores scrivendo così il suo nome in cima alla lista delle migliori calciatrici di sempre.

La 23enne Marta sin da piccola ha dovuto combattere un po’ con tutti per crearsi il suo spazio in una nazione dove il calcio è vita. La giovane e già talentuosa brasiliana non si scoraggiò mai e nonostante gli inviti a lasciar perdere, continuò nel suo sogno andando anche contro il volere della sua famiglia. Marta lasciò la sua città natale (Dois Riachos, Brasile) a soli 14 anni per sbarcare nella caotica Rio de Janeiro, dove dà il via alla sua carriera col Vasco da Gama prima di passare al São Martins. Nel 2004, l'Europa chiama e Marta risponde; questa volta valige pronte e biglietto con destinazione Svezia. A 18 anni si lascia alle spalle il Brasile, la sua terra, la sua famiglia, la sua gioventù per sbarcare all’Umea dove avrebbe potuto dimostrare tutto il suo valore e incantare l’Europa al ritmo di samba. Giocare a calcio è la cosa che le riesce meglio e lo dimostra sin da subito portando la squadra svedese ai vertici del panorama europeo. Premio di tutta questa sua bravura sono le 3 vittorie consecutive (2006-2007-2008) al FIFA Women’s World Player, corredate da altri successi ottenuti con la nazionale verde-oro tra cui due medaglie d’oro ai Giochi Panamericani, due medaglie d’argento alle Olimpiadi, senza dimenticare la vittoria nella UEFA Women’s Cup e i quattro titoli di lega conquistati con l’Umea durante la sua permanenza svedese. Oltre alle varie medaglie, Marta ha avuto la fortuna di lasciare l’impronta dei suoi piedi nella ‘Hall of Fame’ dello Stadio Maracanà, tempio del calcio brasiliano. La n° 10 carioca è la prima donna ad essere celebrata con questo riconoscimento e può vantare dei ‘vicini’ di tutto rispetto: Pelé, Garrincha, Zico, Romário e Ronaldo…insomma una vera e propria stella del calcio. Marta è senza alcun dubbio una giocatrice completa capace di giocate deliziose abbinate ad abilità tecniche funamboliche che molte volte lasciano le difese impotenti ad ammirare cotanto splendore. Un carattere riservato ma un carisma in campo che contraddistingue solo i grandi campioni. E’ così che Marta coi suoi soli 160cm di altezza è diventata ben presto leader della nazionale brasiliana. Il mondo cominciò a conoscerla nell’edizione del 2002 della Coppa del Mondo U19 svoltasi in Canada quando aveva solo 16 anni. Un anno più tardi si ripresentò come protagonista alla Coppa del Mondo insieme alla prima squadra verde-oro. Da giovane recluta, ben presto diventa punto fermo del Brasile. Sono solo gli Stati Uniti che nel 2004 fermano le carioca da una vittoria olimpica, con l’edizione di Atene che regalò a Marta e compagne comunque un ottimo argento. Oltre alle Olimpiadi, nel 2004 partecipò alla Coppa del Mondo U19 in Thailandia, dove nonostante la nazionale sudamericana non si piazzò sul podio, la giovane Marta riuscì a portare a casa la Palla d’Oro, premio che va alla miglior giocatrice del torneo. La Coppa del Mondo 2007 fu la vera e propria consacrazione, nonostante ancora una volta sfumò il sogno vittoria. La Germania sconfisse in finale il Brasile, ma l’ormai indiscussa campionessa strappava applausi ovunque. Marta era indubbiamente la stella del mondiale e con i suoi 7 gol guadagnò la Scarpa d’Oro del torneo, insieme al riconoscimento della Palla d’Oro come miglior giocatrice. La maledizione dell’oro, colpì ancora nel 2008, quando nella finale olimpica di Pechino furono ancora gli Stati Uniti a far festa, lasciando solo il secondo posto alle verdi-oro. Insomma, fortissima individualmente con i suoi 4 consecutivi premi di Miglior Giocatrice FIFA, ma sfortunata con la sua nazionale dove i tre argenti (2 olimpici e 1 mondiale) lasciano ancora senza successi con la propria Nazionale A la forte brasiliana che a soli 23 anni è già entrata di diritto nella storia del calcio femminile mondiale e avrà ancora tanto tempo per poter sognare e far sognare. La giovane verde-oro nutre solo un forte desiderio ora: lasciare il segno col suo Brasile e far si che quel nome verde-ORO, non sia solo un’illusione ma diventi ben presto realtà. [img]http://www.calciodonne.it/public/upload/1458244682/marta2009.jpg[/img]

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.