Mercoledì, 23 Gennaio 2019
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Scontro Morace-Torres: cinque giocatrici perdono l'azzurro

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Fuori Conti, Cortesi, Tona, Guarino e Gazzoli.
Rita Guarino, capitano della nazionale, 98 presenze, oltre 30 gol: fuori! Chiara Gazzoli, capocannoniere degli ultimi due campionati, titolare fissa e autrice di una doppietta nel decisivo successo contro la Svezia (2-1): fuori! Pamela Conti, talento riconosciuto del calcio femminile italiano, premiata alla Womens Uefa Cup come migliore giocatrice della gara Torres-Montpellier: fuori! Elisabetta Tona, giovanissima centrale difensivo, impostasi come titolare proprio in maglia azzurra nell'ultima stagione: fuori!


E con loro fuori anche Martina Cortesi, chiamata nel giro della nazionale A proprio prima dell'estate. Il c.t. Carolina Morace ha deciso di fare a meno di loro, almeno per la prossima trasferta a Nis, contro la Serbia Montenegro, ultima tappa della qualificazione che dovrebbe portare l'Italia allo spareggio per un posto all'Europeo d'Inghilterra nel 2005. Una decisione che nel microcosmo del calcio femminile ha destato sorpresa ma anche imbarazzo. Interpellata da Tuttosport, il c.t. Carolina Morace ha preferito non rispondere, delegando ogni motivazione al "nuovo capitano della nazionale" Manuela Tesse. Racconta Tesse: "A giugno, prima della partita con la Svezia, ci riunimmo per approvare un progetto documento articolato per punti. Uno di essi esplicitamente recitava: <>"
Da ciò si deduce che la Torres ostacola la Nazionale. Il presidente della società sarda e vice-presidente della Divisione Calcio Femminile, Leonardo Marras, si limita a ribadire: "Sono finiti i monopoli del calcio femminile che, al contrario, ha bisogno di essere rilanciato attraverso un'operazione corale escludendo però chi vuole impossessarsi del movimento. La recentissima qualificazione della Torres ai quarti di finale della Womens Uefa Cup dimostra che le possibilità tecniche e organizzative ci sono."

A lui replica ancora Tesse: "Marras dovrebbe decidersi: non si può lamentare sia quando le sue giocatrici vengono convocate, sia quando vengono escluse."
Cosa risponde Marras? "Il mio livello di interlocuzione non è con le atlete ma con le istituzioni. Mi auguro che questa volta il Consiglio Federale mi ascolti.
Qual è l'oggetto del contendere? Gira intorno ad una data e a due partite: La data è il 4 settembre 2004 e le partite sono la finale di Super Coppa Italiana, in calendario fin da marzo, e un'amichevole della Nazionale con la Norvegia, la cui programmazione non venne comunicata alla Divisione. Errore? Distrazione? Equivoco? Qualsiasi sia la ragione, sta di fatto che la Divisione si impunta, ma si impunta anche Morace. L'accordo, con la mediazione del Club Italia, sembra raggiunto in questi termini: non verranno chiamate in nazionale le giocatrici di Torres e Milan, impegnate in Super Coppa. In realtà l'accordo, ove ci sia stato, salta. Infatti nella lista delle convocate per la Serbia Montenegro non ci sono Guarino, Gazzoli, Conti, Tona, Cortesi tutte della Torres, mentre c'è Bernardi del Milan. Perchè Bernardi c'à mentre quelle della Torres no?
"Perchè il Milan" - spiega sempre Tesse, portavoce del gruppo azzurro - "avrebbe anche accettato lo spostamento della Super Coppa, mentre la Torres ha fatto opposizione ed è stata irremovibile."
In realtà qualche difficoltà è venuta anche dal fronte milanista, se è vero che proprio Tesse e Panico (cfr. Guerin Sportivo del 31 agosto 2004 pagina 14) si erano rifiutate di firmare proprio con la squadra lombarda, almeno fino al 4 settembre e hanno poi dovuto cambiare casacca passando al Torino.
Il fronte delle escluse ha in Rita Guarino il suo esponente più prestigioso e rappresentativo: "Non è accettabile essere fuori per ragioni diverse da quelle tecniche, anche se in ragione dell'età e della crescita delle mie compagne a lasciare l'azzurro ci avevo pensato. Ma non è giusto che sia esclusa perchè gioco in un club che non collabora con la Nazionale o che la osteggia"
La Torres dunque osteggia?
"Al contrario" - spiega Chiara Gazzoli - "il nostro mister Gigi Casu, non solo si è detto disponibile a concedere tre o quattro allenamenti in più per chi va in nazionale, ma addirittura adegua i suoi programmi alle esigenze di Carolina. Non è vero dunque, che alla Torres ci ostacolano. Nel progetto del nostro c.t. di cui parla Tesse, ci siamo impegnate afficnhè la società ci permettesse dei lavori supplementari personalizzati".
L'amarezza è tanta, anche se composta: "Rinunciare alla Nazionale" - spiega Guarino - "è un dolore, ma così è ancora peggio.Ripeto: dopo 13 anni e 98 partite, 2 mondiali e 3 europei pensavo ad un trattamento diverso. Però sia chiara una cosa: noi tutte speriamo, vogliamo e crediamo che la Nazionale si qualifichi per l'Europeo. Con o senza di noi non ha nessuna importanza. Comunque a 33 anni mi sto prendendo ancora delle soddisfazioni. Sabato scorso, alla fine di Postdam-Torres mi hanno premiata come migliore giocatrice della gara. Insomma, ho di che consolarmi. Per esempio, fra un mese giocherò ad Highbury contro l'Arsenal. Mi sembra un sogno, altro che Beckham."

Fonte Tuttosport

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calciodonne252

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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