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LND - FIGC

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assemblea_doppioricattoDalla mezzanotte di oggi, fino alla mezzanotte di domani 12 Giugno, calciodonne stenderà un velo bianco sul sito in segno di protesta contro l'assemblea-doppioricatto imposta dal Dott. Tavecchio. 
Io spero fortemente che Lunedì 13 Giugno questo sito potrà riaprire la sua attività, guardando al futuro con maggiore fiducia, ottimismo e condivisione.

"cambiamo il calcio femminile" non era uno slogan E' un'ideologia, un obiettivo ambizioso che è stato calpestato dalle persone senza dignità e pudore, e come tutte le ideologie continuerà ad inseguire il suo sogno!

Walter Pettinati

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NO_DIPARTIMENTO4Il consiglio di calciodonne alle società è di non presentarsi all'assemblea-ricatto e far saltare, almeno in prima convocazione*, l'assemblea con la speranza che qualcuno ritrovi la sua dignità in nome di un intero movimento. Se passa il dipartimento, calciatrici e allenatori perderanno ogni diritto stabilito dalla Costituzione e dalle regole civili di questo paese. E' una grave discriminazione sociale che trova terreno ferticole sulla pelle delle donne e dello sport pulito!
Stamani si ventilava di un passo indietro dello stesso Tavecchio e non è detto che il potere del calcio si possa rendere conto di cosa stava facendo. Oltretutto il calcio femminile "serve" alla FIGC - per questo lo tengono a pane e acqua - se vuole disputare le manifestazioni Mondiali ed Europee con le Nazionali e uno scandalo in questo momento non può che essere nocivo per la FIGC.
Mettersi al pari di chi ricatta, non è un atteggiamento elegante ma a mali estremi, estremi rimedi!
Arrivano anche voci dalla zona Europeo che esponenti della DCF hanno rilasciato dichiarazioni da strappare lacrime anche ai più impavidi. Stanno già preparando le valigie... forse per spostarsi da una stanza all'altra? Sta di fatto che il calcio femminile non può finire nei sotterranei della LND e perdere ogni diritto sportivo, civile e umano.
La Nazionale Under 19, in questo Europeo, ha dimostrato di essere superiore alle avversarie sia tecnicamente sia agonisticamente e solo la sfortuna in campo ha fatto la differenza. 

Oggi dedicherò la mia giornata a stendere un'informativa da inviare al Capo di Stato, Presidente del Consiglio, al Ministro delle Pari Opportunità, Ministro della Gioventù e dello Sport e a tutti i partiti politici nonchè a Striscia la Notizia e ai TG della TV di stato e di mediaset. Questo scempio non deve passare inosservato e qualora gli strateghi federali trovino l'escamotage per andare avanti per la loro strada, rievocheremo la MARCIA SU ROMA tra un palleggio e un altro, lungo l'A1.

 

Walter Pettinati

N.O.I.F

* 6.    L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di Delegati che rappresentano la metà più una delle società aventi diritto di voto; in seconda convocazione, con la presenza di Delegati che rappresentano almeno un terzo delle società aventi diritto di voto.

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NO_DIPARTIMENTO3E' ufficiale! allenatori e calciatrici si schierano a favore di salvare la DCF dal Dipartimenti e per iniziare a esprimere la loro posizione lo hanno fatto aprendo una pagane su Facebook, il social network più popolato dell'emisfero. Naturalmente, io mi associo al tale decisione anche perchè il sollecito di coinvolgere le due associazioni è partito proprio da uno dei miei annunci pubblicati di recente, atti ad informare le società del pericolo a cui vanno incontro e salvare il calcio femminile dal crack in modo irrimediabile.
La mia opinione sulla proposta della DCF e l'atteggiamento deludente e passivo riscontrato nella DCF non deve trarre in inganno le società che hanno la responsabilità di salvare in primis il movimento.
Sembrerebbe che passare al Dipartimento le associazioni di categoria ASSOCIAZIONI CALCIATRICI E ASSOCIAZIONE CALCIATORI perderebbero ogni potere di confronto.
La pagina aperta su facebook è ancora in allestimento ma già si possono leggere le motivazioni: VISITA LA PAGINA E CLICCA MI PIACE

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deserto-degli-affariIeri ho ricevuto, da alcune società, la "PROPOSTA DI RIORDINO DELLA DIVISIONE CALCIO FEMMINILE" che la DCF ha inviato a tutte le società in prossimità dell'assemblea straordinaria del 12 Giugno. Mi sono messo a leggere con attenzione e più scendevo nella lettura del testo e più saliva la mia delusione. La mia conlusione? è una proposta povera di idee e di contenuto.
Non si può presentare un PIANO INDUSTRIALE senza CONTENUTI chiari e obiettivi da percorrere con la nomina dei responsabili, l'assegnazione di budget e precise date di scadenza. Il piano deve essere credibile e trasparente e non si può basare su contenuti che sappiamo in partenza che non sono realizzabili (vedi la diminuzione dei dipendenti imposta nell'ultima riunione informale). Manca la completezza e una descrizione dettagliata, allegata, dei precedenti conti economici e patrimoniali per avere credibilità e fiducia. Mancano le proposte presentate ai potenziali sponsor (di cui si parla nel progetto) che dovrebbero rimborsare un'eventuale anticipo delle società e rientrare del passivo. 
Se il Piano di rientro/progetto che la DCF ha presentato alla FIGC-LND per l'approvazione è quello che ho ricevuto ieri - presumo che l'odierno sia stato ritoccato - era scontato che i vertici federali l'avrebbero bocciato. 

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cesari_bresciaLa Nazionale di Calcio Femminile Under 19 batte la Svizzera e oltre a qualificarsi per le semifinali con una partita d'anticipo, stacca anche il biglietto per i Mondiali 2012 che si svolgeranno in Uzbekistan. Nel pomeriggio estivo di Cervia, lo "Stadio dei Pini" era pieno, e la cornice di pubblico era degna dei migliori palcoscenici calcistici, inoltre era presente in tribuna anche il Presidente della FIGC Giancarlo Abete.
La cornice di pubblico, l'entusiasmo per la vittoria, la qualificazione al mondiale e i tanti attestati di stima però non sono direttamente proporzionali al risalto che viene dato sui media nazionali all'evento. Anche oggi (3 giugno ndr) abbiamo letto sulla Gazzetta dello Sport le solite "7 righe" nel "taccuino" a pag 16, difficile anche da vedere. Non parliamo poi dei "programmi sportivi" in radio e tv, che nel pre e nel post gare, ignorano sistematicamente l'evento. Nota positiva senza alcun dubbio rimane la diretta rai che dà la possibilità a chi non può seguire l'evento dal vivo di viverlo da casa.

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stop

Questo è ciò che non capisco! Le società hanno il diritto di controbattere alle proposte scandalose del presidente della LND e ottenere un confronto democratico. Il Dott. Tavecchio ha proposto dinanzi alla presidenza della DCF, alle società della CONSULTA e alla presidente della Lazio, Elisabetta Cortani, che la LND farà fronte, come ha sempre fatto in passato, di pagare gli stipendi ai suoi impiegati solo se le società daranno vita al Dipartimento (1° ricatto) oppure, e qui arriva la "chic" del presidente Tavecchio, se le società confermeranno la fiducia alla DIVISIONE, dovranno sostenere il passivo e sottostare agli obblighi della LND compreso il pagamento degli stipendi dei dipendenti, imposti dalle LND (2° ricatto), ritenuti, dalle società, un esubero per la gestione della DCF. 

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12giugnoQuesta è l'unica scelta uscita dall'incontro di ieri a Roma tra i presidenti Abete e Tavecchio, Padovan, le società della consulta ed Elisabetta Cortani. Assenti i dissenzienti Marras, Salerno, Aquilini e Besana. 
Siamo sicuri che non ci sia una terza possibilità per mettere ordine e rispetto nelle idee di tutti? io penso di si e di seguito ve la propongo di conseguenza ai contenuti emersi ieri.
Cercherò di essere contenuto e chiaro nel trasmettere le testimonianze raccolta con il presidente Padovan, Elisabetta Cortani e Cesari che vi faranno capire cosa sta vivendo il calcio femminile.
La strategia della LND è diretta e alquanto ipocrita: "paghiamo noi il passivo e si costituisce il Dipartimento oppure avete la libertà di scelta però con l'obbligo di sopperire a tutti i costi compresi le imposizione dei dipendenti etc etc. "

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stretta-di-mano2Lunedì 23 Maggio, su espresso volere del Presidente Federale Giancarlo Abete e del Presidente della LND Carlo Tavecchio, si terrà un incontro per parlare del futuro del calcio femminile. Lo stesso Presidente Federale ha chiesto la presenza di una delegazione di società formata dalla Consulta, dal Presidente della DCF Giancarlo Padovan e dai presidenti dissenzienti Marras, Aquilini, Salerno e Cortani già consigliere assembleare. Un invito ad una "chiacchierata" informale voluta dai vertici federali del calcio alla quale, si spera, prenderanno parte tutti gli invitati. I primi sondaggi però ci garantiscono l'assenza di qualche presidente e questa scelta, a mio avviso, sarebbe negativa per tutto il movimento.

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padovanDcf_uefa13 marzo 2011 - Mentre la macchina della diffamazione e della destabilizzazione ha ripreso la sua attività fondata sulla falsità e sulle strumentalizzazioni, la Divisione Calcio Femminile risponde nell'unico modo possibile: con i fatti che, come si sa, non sono confutabili. A proposito di fatti e di soldi ritengo utile segnalare a tutti, dalle società agli organi di informazione, dagli allenatori (e allenatrici) alle calciatrici la notizia, questa sì ufficiale, datata 10 marzo, con la quale il dottor Michele Uva, Responsabile Centro Studi, Sviluppo e Iniziative Speciali della Federcalcio, comunica alla Divisione Calcio Femminile l'esito di richiesta di contributo all'Uefa per un progetto di sviluppo dell'istruzione dei tecnici del calcio femminile. Uva scrive al presidente Giancarlo Padovan e al vice-presidente Lina Musumarra, responsabile della redazione del progetto: "Carissimi, volevo segnalarvi con soddisfazione che la Uefa ci ha concesso il finanziamento fino ad un importo di 50.000 euro per i corsi di formazione da svolgersi durante il campionato europeo Under 19 femminile. Ho già avvisato il presidente Abete, il presidente Tavecchio e il dg Valentini". A séguito della comunicazione, il vicepresidente Musumarra si è attivato per completare quanto scritto e previsto nel progetto di gara. Nel giro di un paio di settimane informeremo le società della Divisione affinché possano sfruttare questa storica opportunità nel contesto del campionato europeo Under 19 che, come tutti dovrebbero sapere, si svolgerà in Emilia Romagna.

Naturalmente il finanziamento Uefa NON è un prestito, ma una risorsa a fondo perduto per sostenere il progetto.

Il Presidente Giancarlo Padovan

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dott. Andrea Polidori

Ufficio Stampa Divisione Calcio Femminile Corso d'Italia, 35/b - 00198 Roma Tel. 06.85213452 / 338.9581431

"Educare e Allenare: un goal al femminile". La UEFA ha finanziato, fino a 50 mila euro, il progetto pilota presentato dalla FIGC in collaborazione con la LND - Divisione Calcio Femminile, nell'ambito dei programmi promossi a livello internazionale per la crescita del movimento.

In questo contesto un ruolo determinante per una strategia efficace viene riconosciuto ai processi di formazione ed istruzione degli allenatori, attraverso la creazione di una rete, a livello nazionale e territoriale, che permetta un effettivo scambio di informazioni e buone pratiche sulla realtà tecnica del calcio femminile.

Le attività previste dal progetto pilota prevedono, infatti, il diretto coinvolgimento degli istruttori e dei tecnici abilitati attraverso l'organizzazione di due distinti corsi di formazione, che si svolgeranno a Cervia durante la fase finale del Campionato Europeo di Calcio Femminile Under 19:

Sessione A – Coach Advanced Course (8-10 giugno 2011)
una sessione di tre giorni per allenatori e allenatrici delle squadre dei club partecipanti al Campionato Nazionale di Calcio Femminile (serie A, A2 e B).

Sessione B – Youth Coach Course (5-7 giugno 2011)
una sessione di tre giorni per allenatori e allenatrici che operano nel settore giovanile.

Interverranno docenti di provenienza nazionale e internazionale, scelti in ambito tecnico, metodologico, medico-sportivo e psico-pedagogico. Nella formazione saranno inoltre coinvolti i CT delle Nazionali Under 19 partecipanti alla fase finale del Campionato europeo (Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Russia, Spagna, Svizzera), nell'ambito degli incontri per l'analisi delle gare, la cui visione costituisce materia didattica.

Il progetto consentirà l'attuazione della prima iniziativa di e-learning dedicata al calcio femminile, attraverso l'interazione del canale video dedicato, DCF Channel.
A tutti gli interessati saranno forniti informazioni e dettagli per la partecipazione ai corsi che saranno completamente gratuiti, compresa l'ospitalità alberghiera.
Un'occasione inedita e straordinaria per tutti gli allenatori delle società affiliate alla Divisione Calcio Femminile che vogliono accrescere il proprio bagaglio di formazione tecnica.

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