Mercoledì, 23 Gennaio 2019
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GIORGIA SPINELLI (DIFENSORE) TERZINO CON IL VIZIO DEL GOAL!

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Giorgia Spinelli gioca ormai a calcio da oltre 12 anni; partita dalla scuola calcio dell’Oratorio per poi militare nella Voluntas Osio Sotto, sua città natale, ha poi fatto i suoi primi importanti giovani passi calcistici e soprattutto acquisito tanta esperienza nei vari settori giovanili dell’Atalanta per poi approdare nell’anno 2011 in Serie A nel Mozzanica dove è rimasta sino al 2015 per poi all’inizio di questa stagione passare all’Inter Femminile in serie B. Difensore centrale e all’occorrenza terzino, Giorgia ha ultimamente trovato la via del goal, emulando il grande Facchetti… e chissà se in futuro si aprirà per lei anche la possibilità di “variare” ruolo, vista questa sua nuova “positiva tendenza” sotto rete!
Ho incontrato Giorgia dopo un allenamento e le ho rivolto alcune domande per meglio conoscerla sia dal punto di vista sportivo che in quello privato.

 

- Ciao Giorgia, all’inizio di questa intervista ho raccontato il tuo percorso calcistico, ma come ti sei avvicinata per la prima volta ad un pallone? Chi ti ha detto: “…ho visto che hai delle buone capacità,..prova.., all’Oratorio c’è una Scuola calcio….?
In famiglia tutti giocavano a calcio a partire da mio papà ex giocatore di serie C fino ad arrivare ai miei zii ed è proprio da loro che ho ereditato questa passione, non avevo molte alternative, ero circondata da calciatori,mia mamma inizialmente non prese benissimo la mia decisione di iniziare a giocare a calcio, lo considerava uno sport da maschi, ma poi col tempo si è dovuta arrendere. Il sabato e la domenica andavo a vedere i miei zii giocare e finita la loro partita entravo sempre in campo a tirare due calci al pallone e da lì tutto è iniziato...appena compiuti i 6 anni mi sono iscritta con i maschietti alla scuola calcio del mio paese.



- Guardando il tuo “curriculum vitae calcistico” ho visto che poi c’è stata una veloce ascesa… come sei arrivata all’Atalanta?
All’ eta di 12 anni superato il limite di età per poter giocare con i maschi sono stata contattata dall’ atalanta e non ci ho pensato due volte, sono anche tifosa atalantina, così iniziai il mio percorso con la maglia nerazzurra. Il primo anno nella categoria giovanissime ho potuto giocare solo il girone di ritorno poiché ero troppo giovane, gli anni successivi rimasi per due stagioni nella categoria giovanissime per poi approdare in primavera nella stagione 2009-2010 e in prima squadra nella stagione 2010-11 disputando il campionato di serie A2.

- Ci sono sempre all’inizio di una carriera dei Mister che di là dalle tue doti naturali, ti hanno migliorato a livello tecnico tattico e aiutato anche a crescere a livello mentale? Vuoi citarne qualcuno in particolare?
Ci tengo a ringraziare in particolar modo tutti i mister che ho avuto fino ad oggi, ognuno di loro mi ha dato qualcosa sia dal punto di vista tecnico tattico che a livello mentale, sono stati tutti importanti per la mia crescita.

 

- Poi nel 2011 c’è stato il passaggio al Mozzanica in serie A, una Società che negli ultimi anni ha scalato le vette della classifica nazionale e ora sta lottando per vincere lo scudetto, cosa mi racconti di questa esperienza?

Nel 2011 sono arrivata a mozzanica molto giovane, non avevo ancora compiuto 17 anni, è stata sicuramente un’ esperienza unica, impegnativa e determinante per la mia crescita, ho avuto la possibilità di giocare con compagne di alto livello e confrontarmi con il campionato di serie a; è stata anche la squadra che mi ha permesso di per la prima volta di vestire la maglia azzurra,un sogno che si realizza. Ho passato momenti indimenticabili ma anche momenti davvero difficili, negli ultimi 2 anni gli infortuni mi hanno tenuto lontana dai campi per parecchio tempo e questo è il mio più grande rammarico.
In questi anni è una tra le società migliori del panorama italiano, frutto del grande lavoro che società e squadra stanno facendo, auguro a tutti loro di raggiungere i più alti risultati.

 

- Ad inizio di questa stagione sei passata all’Inter femminile, ci puoi dire il perché di questo trasferimento e come ti trovi in questa squadra?
È stata una scelta quasi obbligata quella di lasciare Mozzanica, avevo bisogno di ritrovare maggiore continuità e ritmo partita dopo gli infortuni, così dopo varie proposte ho deciso di trasferirmi all’ Inter.

- Come giudichi il campionato della tua squadra e il tuo in particolare?
Siamo una squadra molto giovane, ma nonostante questo ci ritroviamo a lottare fino alla fine per un posto sul podio, sono contenta del campionato che stiamo facendo anche se qualche rammarico per alcuni punti persi c’è, avremmo potuto fare meglio in alcune circostanze.
per quanto riguarda me personalmente, fino a dicembre stavo davvero bene ero anche riuscita a riconquistarmi la magli azzurra, purtroppo però a dicembre in uno scontro di gioco ho subito la frattura scomposta del polso che mi ha costretto a non giocare per quasi 3 mesi. Adesso però è tutto alle spalle, ho recuperato da questo brutto infortunio, sto tornando al 1oo% della forma e sono pronta e determinata per questo finale di campionato che si preavvisa davvero impegnativo. Speriamo in bene.


- Sei un difensore, quindi hai incontrato diverse attaccanti, cita tre fra le più ”rognose ”che hai dovuto marcare….
Sicuramente attaccanti rognose da marcare le ho incotrate soprattutto nel campionato di serie a, GABBIADINI, SABATINO, BONETTI per citarne alcune sono davvero tanto forti, sono in grado di fare davvero la differenza e metterti in difficoltà in ogni momento.

 

- Ultimamente hai trovato anche la via della rete con una certa facilità, non ha mai pensato di provare di fare “il centroavanti” in futuro?
Nelle giovanili dell’ atalanta fino alla primavera giocavo esterna alta di sinistra o in attacco insieme a Valentina Giacinti, però mi rivedo principalmente come difensore centrale o all’ occorrenza terzino sinistro, poi come in tutte le cose mai dire mai…
Sono davvero felice che in queste ultime due partite sono riuscita a trovare la via del goal, sono stati anche goal importanti che dopo l’ infortunio ti caricano ancora di più per andare avanti, ci terrei in particolar modo a ringraziare Mister Brustia e le mie compagne di squadra per avermi aiutata a superare questo brutto momento. A loro dedico questi goal.

 

Alcune domande sulla tua vita privata.

-Che scuola frequenti?
Ho ottenuto il diploma di ragioneria e dopo un’ esperienza di 6 mesi in una struttura ospedaliera lavoro come impiegata commerciale in una cartotecnica vicino a casa.

L’ultimo libro letto, l’ultimo film che ti ha particolarmente emozionato, il cantante che ti piace di più ascoltare?
L’ultimo libro letto è quello di JAVIER ZANETTI “GIOCARE DA UOMO” davvero molto interessante per un’ appassionata di calcio come me, per quanto riguarda la musica ascolto tutti i generi di musica, preferisco la musica commerciale però non ho un cantante preferito.
L’ ultimo film che mi ha particolarmente emozionata è stato il bambino con il pigiama a righe, è davvero molto toccante e fa riflettere molto.


-Ti regalano due biglietti aereo, uno per una località italiana e uno per una città straniera…dove vai?
Sicuramente una località straniera ti direi australia, una delle località che mi piacerebbe molto visitare, mi affascina davvero nel suo contesto.
Una località italiana senza dubbio direi la sardegna, penso che il suo mare sia davvero qualcosa di meraviglioso.


Grazie GIORGIA per questa intervista. Ti mando un grande “in bocca al lupo” sia per la tua carriera sportiva, sia per il raggiungimento dei tuoi importanti obiettivi nella vita privata.

 

Mario Merati
Calciodonne.it

 

Mario Merati
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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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