Lunedì, 22 Luglio 2019
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OLIMPIQUE LYONNAIS LA CHAMPIONS È TUA!

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champions 2016

 

Ci sono, alla fine, voluti i calci di rigore per designare la vincitrice della Champions League 2016 e questa soluzione “thriller” ha messo a dura prova le coronarie delle due tifoserie accorse in gran numero al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Quasi 20.000 persone hanno accolto le due squadre, mentre le frecce tricolori passavano lasciando una splendida scia tricolore nel cielo azzurro.
In tribuna VIP ho visto le maggiori autorità sportive italiane e internazionali, dal Presidente Tavecchio, all’ex presidente Abete, Il Direttore generale della FIGC Michele Uva, Mister Cabrini, alcuni ex arbitri come Collina e Rosetti e l’arbitro Rizzoli di Bologna, i rappresentanti del Dipartimento con il nuovo Delegato Sandro Morgana ed, infine, il “padrone di casa” che ha ospitato questa finale, il patron del Sassuolo calcio Dott. Squinzi…, solo per citarne alcuni!



In tribuna stampa, accanto a me e a Ivan Zannoni inviati di Calciodonne, erano presenti tanti giornalisti italiani e stranieri armati di computer per commentare sui loro giornali e siti la cronaca della partita.
Una partita piacevole quella giocata dalle ragazze del VfL Wolfsburg e l’Olympique Lyonnais, sostanzialmente corretta, giocata a dei buoni ritmi per tutti i centoventi minuti e che alla fine ha visto prevalere meritatamente la squadra francese in virtù di un miglior assetto tattico che le ha permesso poi di avere le migliori occasioni per portarsi in vantaggio nell’arco di tutto l’incontro. La difesa tedesca, specialmente nella prima parte di gara, è dovuta intervenire, spesso con un certo affanno, per fermare le giocatrici francesi e la numero uno tedesca Schult ha effettuato alcuni decisivi interventi, così che il vantaggio francese con Hegerberg è stato, a mio parere, quindi più che meritato. Anche le ragazze tedesche hanno avuto le loro buone occasioni per segnare, ma senza l’errore in uscita alta del portiere francese Bouhaddi a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari, con il conseguente goal di Popp, il pareggio difficilmente sarebbe arrivato. I tempi supplementari si sono svolti sulla falsa riga dei primi 90 minuti, la partita, con le squadre più allungate è però risultata più bella e più equilibrata e l’esito finale è stato in bilico sino alla fine dei 120 minuti. La così detta “lotteria dei rigori” ha poi dato ragione all’Olympique Lyonnais e la festa transalpina sul campo e sugli spalti ha poi trascinato anche il pubblico neutrale in un generale entusiasmo durante la premiazione sulle note della famosissima canzone WE ARE THE CHAMPIONS!
Con questa finale Champions a Reggio Emilia si è quindi chiusa una lunga stagione calcistica internazionale, una stagione, mi piace qui ricordarlo, che ha visto anche una squadra italiana protagonista sino ai quarti di finale: il BRESCIA neo campione d’Italia, unica squadra italiana di calcio, quest’anno, ad essersi inserita nelle prime otto squadre europee.
Non so, se un giorno di Maggio, fra qualche anno…spero non molto lontano, potremo vedere una Finale Champions con una squadra italiana in campo, lasciatemi almeno questa speranza…! C’è un detto che dice che “la lingua batte dove il dente duole…” e quindi non mi stancherò MAI di ripeterlo…sino alla noia, OCCORRONO INVESTIMENTI, IMPEGNO, VOGLIA di CRESCERE da parte di chi “comanda”, altrimenti, purtroppo, dovremo ancora per anni e anni sopportare la supremazia delle altre squadre di Club o di Nazionale straniere. FIFA e UEFA hanno scritto delle normative che sono solo da seguire e attuare, le altre Federazioni le hanno da anni applicate con SUCCESSO, la nostra arranca ancora con una certa fatica…; spero che il grande spettacolo offerto ieri al Mapei Stadium, alla presenza delle maggiori autorità calcistiche nazionali, possa incentivare finalmente una svolta per il Calcio femminile italiano!


MARIO MERATI

Mario Merati
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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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