Martedì, 19 Settembre 2017

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Solo una lotteria? Nulla di più sbagliato: questo si evince secondo studi approfonditi.
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Per chi crede nel destino, nel fato, o più banalmente nella casualità, quanto segue non ha ragione di esistere. Eppure la matematica non è un'opinione e certi numeri spesso dicono più di quanto si voglia credere. Fra gli argomenti eternamente più dibattuti nel mondo del calcio vi sono i rigori: la loro natura, il loro esito, la giustizia e veridicità di un risultato deciso secondo molti dalla sorte, nulla di più. Poi c'è il partito di chi crede fermamente negli 11 metri come massimo riassunto dello sporto, che ti mette alla prova a livello mentale, ancor prima che tecnico: con te stesso, prima ancora che con il tuo avversario. Nel mezzo, c'è la scienza ed alcuni dati statistici che sembrerebbero lasciar intende che i rigori siano tutt'altro che una mera lotteria.

Tutta colpa o tutto merito, dipende dai punti di vista, del Professor Igacia-Palacios Huerta della London School of Economics che si è preso la briga di analizzare ben 1.343 dei calci di rigore calciati in 129 partite terminate in parità. Un dato abbastanza ampio per trarne campioni più o meno attendibili, che possano andare oltre la casualità. Fra i dati più clamorosi pubblicati in esclusiva da sports.bwin.it emerge quello secondo cui oltre il 60% delle vittorie di una squadra dipendono dall'aver cominciato per primo la lotteria dei rigori, ovviamente realizzandolo. Il fattore nervoso durante l'esecuzione dagli 11 metri è ovviamente fondamentale: il 76% dei rigori a fine partita vengono realizzati, contro l'85% nei 120 minuti regolamentari.

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footballab15Andiamo a scoprire le attività di "FootbalLab", azienda specializzata nella formazione tecnica individuale della calciatrice convenzionata con calciodonne.it per le iniziative "calciodonne ti premia, naviga e vinci" e il sondaggio "le calciatrici più forti". FootbalLab mette a disposizione, sotto forma di buoni sconto e premi, i propri servizi per le calciatrici, mister e società. Cerchiamo di approfondire la conoscenza di FootbalLab e scoprire le loro proposte professionali.

FootbalLab nasce dall'incontro di: passione, condivisione, etica e professionalità al sostegno dei bambini/e e dei ragazzi/e nel loro percorso di crescita sportiva. E' un "Laboratorio" didattico Interattivo, Integrativo, Itinerante e Innovativo. Il Logo rappresenta la metafora della crescita, dell'evoluzione e dello sviluppo, così come i bambini, guarda al futuro come processo di maturazione.

E’ il primo Centro in franchising d’Italia che si occupa di Formazione Tecnico Individuale, che adotta una particolare metodologia multilivello nel personalizzare lezioni calcistiche in grado di accogliere qualsiasi tipo di utenza.

L’aspetto fortemente psicologico del metodo consente di trasmettere sicurezza nelle proprie capacità, rendendo implicitamente i bambini/e e i ragazzi/e liberi di esprimere se stessi e le loro attitudini in piena serenità.

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3412-gustinettiRipropongo il lavoro di Elio Gustinetti - Tesi di fine studio del Corso Master 1997-1998 per l'abilitazione ad allenatore professionista di prima categoria. - Tesi concessa dal Settore Tecnico di Coverciano e publicata nel nostro giornale nr.1 / Dicembre 2004
Il suo sviluppo "misto" e a zona - Organizzazione e meccanismi difensivi - Compiti caratteristiche dei reparti -Pressing, contrattacco, possesso palla - Elaborazione della fase offensiva - Vantaggi e svantaggi
Ogni allenatore ha un sistema di gioco preferito con cui dispone in campo la propria squadra.
Sistema di gioco al quale è giunto tramite la propria esperienza di calciatore, da quella assimilata dagli allenatori che ha avuto, ma soprattutto dalla sua esperienza passata sul campo come allenatore, confrontandosi con le difficoltà quotidiane negli allenamenti.
Il gioco del calcio si evolve continuamente sia sotto l'aspetto fisico (la velocità, la forza, la resistenza) che quello tecnico-tattico.

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Prende il via, con l'approfondimento sull'organizzazione tecnica, una serie di "speciali" finalizzati a far conoscere la struttura delle società di calcio femminile.
Ho scelto di iniziare questo intrigante viaggio partendo dall'area tecnica, reparto fondamentale per la programmazione e lo sviluppo delle prestazioni della singola atleta e dei risultati ottenuti da ogni squadra durante un campionato di calcio, per proseguire successivamente con tutte quelle aree tematiche che completano l'organizzazione, in via di sviluppo, di ogni società di calcio femminile.
La pronta disponibilità da parte di un'ampia parte dei club e la collaborazione di Rita Guarino - footballab.it - mi hanno permesso di proseguire l'approfondimento attraverso un semplice questionario recapitato a tutte le società interessate a far conoscere la loro organizzazione. 
Il Verona ha anticipato le avversarie e già dai prossimi giorni potremmo "entrare" all'interno della società gialloblù e scoprire l'organizzazione a sostegno delle performance di Gabbiadini e compagne..

Walter Pettinati 

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genta robertoNel calcio tutti noi conosciamo le 2 fasi principali che compongono un incontro: il possesso e il non possesso palla, ma molto spesso trascuriamo un "momento" che risulta determinante al fine di un risultato.
La transizione è quel tempo che intercorre tra la fase di possesso e quella di non possesso palla ( e viceversa ) , situazione spesso trascurata e ancor più spesso non allenata. La maggior difficoltà che si incontra nel gestire questa terza "fase" di gioco, sta nel insegnare al gruppo un atteggiamento elastico, cioè, la capacità di passare da una situazione positiva ( possesso) ad una situazione negativa ( non possesso).

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genta roberto_thumb_medium150_212In questo articolo cercherò di dare alcuni spunti molto sintetici relativi al marcamento a zona.
Insegnare questo tipo di tattica difensiva,  risulta spesso complicato, ed è necessario dedicare parecchio tempo durante le sedute di allenamento. Oltre ai movimenti, l'allenatore dovrà curare i tempi di esecuzione di una strategia difensiva (diagonali, triangolo, sovrapposizioni e scivolamenti nelle varie linee) ed analizzare attentamente gli spazi tra giocatori ed i vari reparti.
Normalmente eseguo alcune sedute teoriche,   cercando di mostrare le basi che regolano questo tipo di marcamento , per poi passare sul campo mostrando i movimenti  e facendo provare le varie situazioni.
Da sempre mi aiuto (nei primi giorni) con un elastico  che leghi  le varie linee difensive ( nel caso del 442 -  4 difensori e 4 centrocampisti). L'elastico ha la funzione di rendere compatto il reparto e dare gli spazzi corretti tra le varie giocatrici.

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genta robertoLa comunicazione relativa alla nomina del nuovo commissario tecnico della nazionale femminile, non mi ha sorpreso piu di tanto, infatti, erano anni che aspettavo che ci fosse da parte del Club Italia, una sensibile valorizzazione del nostro movimento. Con la nomina di Antonio Cabrini, credo inizi un nuovo corso per il calcio femminile, infatti, mai come ora si era puntato cosi in alto.
Un campione del mondo a guida della nostra nazionale credo che sia un vero riconoscimento al nostro movimento e non capisco sinceramente le critiche o le prese di posizione nei confronti di questa decisione.
Finalmente anche in Italia si è capita l'importanza di sviluppare questo sport con azioni importanti come questa, che ci aiuteranno a dare credibilità e trovare spazio su televisioni e testate giornalistiche.
Uno sport come una azienda, vive se viene riconosciuto e pubblicizzato , muore , o non ha crescita se rimane nel proprio limbo. Questo concetto sta alla base del marketing ed oggi abbiamo un'opportunità unica che dobbiamo assolutamente sfruttare .

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genta roberto_thumb_medium150_212Il progetto "Trentino Maddalene " che nascerà il prossimo anno, mi ha riportato sui campi trentini per vedere il livello del nostro campionato regionale con lo scopo di capire l'evoluzione che in questi anni c'e' stata nelle categorie inferiori.
Mi ha colpito la buona preparazione atletica messa in campo dalle ragazze , la resistenza e la capacita di gestire i 90 minuti. La tecnica individuale nel complesso risulta migliore rispetto ad un tempo , anche se quella collettiva sinceramente è assente e non ho notato schemi logici di gioco , ma unicamente il tentativo di raggiungere la porta avversaria in maniera casuale.

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genta robertoLa crisi economica ha colpito molti settori della nostra nazione e anche il calcio femminile ha risentito a quanto pare di questo momento difficile.
Molte società non essendosi iscritte, hanno modificato la morfologia dei campionati e il miscuglio che ne è scaturito ha portato ad un abbassamento del livello del calcio femminile nazionale.
Probabilmente la serie A è la categoria che ha risentito in maniera minore di questi stravolgimenti, infatti il campionato risulta tutto sommato abbastanza omogeneo e senza particolari differenze tra le varie compagini.

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calciodonne252

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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