Venerdì, 21 Luglio 2017

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Il Venezia trova nel finale il pareggio contro il Fiammamonza dopo aver avuto moltissime occasioni per portare a casa la partita con i tre punti che potevano garantire il quartultimo posto. Per 75 minuti la squadra veneziana si sente in ferie giocando con sufficienza senza grosso impegno ottiene molte occasini ma solo nel quarto d’ora finale si sveglia e recupera il risultato. Le veneziane partono subito in attacco al 3’ Bortot cerca il pallonetto di poco sopra la traversa, 10’ di nuovo Bortot lanciata da Tombola entra in area calcia ma la palla finisce sul palo, vantaggio per il Fiammamonza con Donghi con un pallonetto supera Penzo, 18’ Tombola lancia Chinello che calcio a fil di palo, 25’ scambio Ranzolin-Chinello che tira para Ferraro, 29’ angolo di Chinello colpo di testa di Lotto di poco fuori. Il secondo tempo il Fiammamonza raddoppia con Velati che trova una leggera deviazione di Laterza, al 5’ Ranzolin lancia Bortot che entra in area e calcia fuori da qui il Venezia cerca di recuperare la gara ma il Fiamma segna la terza rete con Greco al 29’ reazione delle veneziane dopo 2 minuti accorcia con Mason, l’assalto delle lagunari nei minuti finali porta Tombola di segnare al 40’ e nel recupero al 49’ con Capovilla pareggia, il risultato poteva essere a vantaggio del Venezia dopo che quarto d’ora finale l’assedio con gli errori sotto rete di Mason, Bortot, Ranzolin, Lotto, Capovilla.

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Le veronesi affondano il Chiasiellis 9-0 e chiudono il campionato sole al secondo posto. Tripletta per Gabbiadini, doppietta per da Rocha. In gol anche Tuttino, Parisi e Villar Termina con una goleada, 9 a 0 al malcapitato Chiasiellis, il campionato di serie A per le ragazze del Bardolino Verona che conquistano il secondo posto solitario qualificandosi per la prossima Champions League. Mister Longega deve rinunciare anche alla giovane Filippozzi in difesa ed opta per una linea difensiva a tre. In avanti la brasiliana da Rocha supportata dal trio Gabbiadini, Girelli Boni. Gara subito in discesa per le veronesi che passano al primo affondo: Girelli crossa in area per il tap-in vincente si Melania Gabbiadini appostata sul secondo palo. Palla al centro e il Chiasiellis subisce incredibilmente la rete del raddoppio: traversone di Da Rocha e la Nazionale Sara Gama di testa nel tentativo di anticipare Gabbiadini trafigge il proprio portiere. Al nono minuto le veronesi mettono in cassaforte il risultato: la brasiliana Da Rocha in mischia incorna a rete il gol del tre a zero che garantisce vittoria e qualificazione europea. Le veronesi non si fermano e dopo una spettacolare rovesciata della brasiliana Da Rocha con sfera di poco a lato, pervengono alla rete del quattro a zero con l’ex di turno Alessia Tuttino che sfrutta un rimpallo per presentarsi davanti a Caravilla. Sfera che passa tra le gambe della numero uno friulana. Il monologo gialloblu prosegue in apertura di ripresa quando sugli sviluppi di una mischia, dopo le conclusioni respinte di Boni e Gabbiadini Da Rocha alza la sfera cogliendo impreparata Caravilla. Sesta rete scaligera al sesto della ripresa: Caravilla respinge la secca conclusione di Valentina Boni, riprende Melania Gabbiadini che insacca.

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TAVAGNACCO FINISCE IN BELLEZZA. 7-0 E BRUMANA REGINA DEL GOL Anche senza i preliminari di Champions, stagione da urlo per le friulane La gara con l'Atalanta non ha avuto storia: le friulane hanno spadroneggiato andando a bersaglio con Camporese e Brumana (triplette) e Tatiana Zorri. Un pomeriggio tranquillo per il portiere gialloblu Marchitelli, mentre sul versante opposto Gamba ha avuto vita dura a fronteggiare le continue avanzate delle padrone di casa. L'Europa non è arrivata, ma c'è stato tutto il resto in questa fantastica stagione della Graphistudio. Bel gioco e gol a raffica hanno entusiasmato il pubblico friulano che ha tributato un doveroso applauso alla squadra e al bomber principe della serie A, Paola Brumana. Tavagnacco in vantaggio dopo nove minuti con Camporese, che sfrutta l'assist di Zorri e supera Gamba in uscita. Bearzi predica concentrazione e la squadra segue alla perfezione i dettami del proprio tecnico andando ancora a bersaglio con Brumana al 24'. Camporese spadroneggia sulla fascia e realizza la sua doppietta con un fendente dalla sinistra che s'infila nel sette alla destra di Gamba: nell'occasione, decisiva la deviazione di Caio. Nel finale di tempo arriva il poker del Tavagnacco: lungo lancio di Rodella per Brumana che dribbla il portiere e mette dentro il gol numero 23 in stagione. Il primo tempo si chiude sul 4-0 per la Graphistudio in completo controllo della gara e più volte vicino alla marcatura. Nel secondo tempo il ritmo, se possibile, cala ulteriormente e le friulane continuano a macinare gioco pur senza spingere.

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Nonostante la sconfitta, il Chiasiellis festeggia la salvezza Il Bardolino dilaga, ma le biancocelesti chiudono il campionato al settimo posto e si godono la permanenza in serie A. Ora due settimane di preparazione in vista della coppa Italia che si terrà in Sicilia dal 6 al 12 giugno. Una partita contro il Bardolino è di per sè un incontro in salita. Se poi, dopo appena un minuto che pedali ti si buca una gomma e dopo due minuti si rompono i freni, quella salita diventa insormontabile. Così è successo alle biancocelesti, che dopo due giri di lancetta si sono trovate sotto di due gol contro le veronesi assetate di vittoria. Il tentativo di reazione e di dignità calcistica sprona le ragazze di Talotti, ma la superiorità tecnica, fisica e psicologica delle gialloblù non ha permesso alle tigrotte in troppe occasioni di andare oltre i tre passaggi. Se a tutto ciò si aggiunge inoltre la giornata storta di Sara Gama (autrice anche di un clamoroso autogol), non è difficile spiegare i nove gol incassati. Cosa chiedere di più a queste ragazze, che in due mesi sono passate da nove a ventidue punti, prosciugando tutte le energie nella ricerca di una meritata salvezza? Certo, l'impresa in riva al lago di Garda sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un finale di campionato ricco di soddisfazioni che ha messo in luce il vero valore di questa squadra.

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Vince e chiude nel miglior modo il campionato la squadra di Mister Milena Bertolini Al forfait dell'ultimo minuto di Magrini, Mister Bertolini risponde schierando in campo dal primo minuto la primavera Giubertoni (classe 93) al suo esordio assoluto in serie A. Sotto un insistente pioggia le due squadre hanno dato vita ad un incontro molto aperto con le granata padrone del campo nel primo tempo pur costrette a rimontare il gol di Marchese realizzato al 19'. Ma la Reggiana che aveva già impensierito l'estremo giallorosso ha ben presto raddrizzato l'incontro con Parejo che va a timbrare il suo ventesimo centro stagionale. Tocca poi a Brutti con una splendida punizione portare avanti le ragazze reggiane. Secondo tempo segnato invece da un notevole calo di tensione delle granata e Roma che prova con più convinzione a cercare il pareggio. Sono comunque le reggiane ad impensierire ancora più volte Serafino ma manca lucidità e concretezza. Buona la prestazione di tutto il reparto di centrocampo con Nasuti a dirigere e Barbieri a rendere facile ogni giocata, peccato lo svarione sul gol della difesa che perarlto è risultata impeccabile. Spazio anche alle giovani Fragni e Faragò a completare un'annata piena di soddisfazioni per il settore giovanile. Ora Reggiana che guarda all'ultimo impegno dell'anno con rinnovato entusiasmo, in Sicilia a giugno nella finale a sei sarà d'obbligo pensare positivo. In foto: Faragò Giusy, esordio in serie A

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LAZIO-TORINO 0-2 SOLIDARIETA' A CORTANI - Le ragazze del Torino non erano ancora sazie e così hanno battuto nell’ultima gara di questo spettacolare campionato la Lazio, rivendicando anche la sconfitta subita all’andata. Quinta vittoria in sei gare e quinto posto conquistato a discapito della Roma. Grazie a un finale di stagione entusiasmante le ragazze piemontesi sono riuscite a posizionarsi alle spalle delle quattro forze del campionato, superando all’ultima giornata la Roma, sconfitta a Reggio Emilia. Una grande soddisfazione per la società, per lo staff e per le ragazze che raggiungono così un prestigioso risultato con una formazione giovanissima, il che fa ben sperare per il futuro. Vittoria giunta grazie alla seconda rete in serie A della giovane Salvai e a Simona Sodini, che ha “dedicato” il goal alle supporter laziali che l’avevano ingiustamente “beccata” all’andata. Questo il commento del presidente alla fine della gara: “Sono soddisfatto per la gara e per il 5° posto raggiunto ma il mio sentimento più sincero è di solidarietà alla Presidente della Lazio Elisabetta Cortani, deferita dal Presidente della DCF, per questioni puramente formali e ininfluenti. Una vessazione che ritengo ingiusta verso una instancabile donna di sport che ha seguito dalla tribuna in mia compagnia la partita.” Il TCF tutto esprime, infine, tristezza per l’incidente gravissimo accaduto alla giocatrice Lanzieri che ha lasciato il campo per essere trasferita urgentemente in Ospedale per un probabile intervento al fegato. Auguri per una pronta guarigione.

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Le granata calano il Poker Le ragazze del Torino chiudono in bellezza il campionato davanti al pubblico di casa. Le piemontesi battono il Fiammamonza, ormai retrocesso, e conquistano la quinta posizione. Le granata infatti con la vittoria reggiungono la Roma e nell’ultima giornata tenteranno di distanziarla. Nonostante le assenze importanti di Sodini, Carissimi, Parodi e Spanu le padrone di casa, scese in campo con una formazione ancora più giovane del solito, sono riuscite ad imporre il loro gioco. Il primo pericolo è stato creato dalla squadra ospite, quando al 3’ la giovanissima Re ha stoppato di petto e calciato al volo. Palla che si è stampata sulla traversa. Quella però è stata l’unica occasione creata dalle lombarde in tutto l’incontro. Poi il Torino ha preso in mano il gioco ed è stato padrone del campo per tutti i restanti 90’ della partita. Cambi di gioco, la velocità delle punte e le verticalizzazioni di gioco sono stati i temi caratterizzanti la partita granata. E’ mancata un po’ di convinzione sottoporta. Troppe infatti sono state le occasioni sprecate prima che la palla finisse in rete. Bonansea e Moretti ci hanno provato in ogni modo e da ogni posizione, ma Brilli non si è mai fatta sorprendere. Fino al 28’ quando, dopo aver respinto l’ennesimo tiro di Bonansea, non ha potuto nulla sulla conclusione da fuori di Moretti. Passano altri 2’ e la stessa Moretti, lanciata da Bonansea, batte il portiere avversario incrociando di destro sul palo lungo.

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Gli ultimi novanta minuti in casa hanno regalato al Chiasiellis tre punti bellissimi quelli che servivano per superare quota 20 e per salutare nel migliore dei modi il numeroso -e caloroso- pubblico di Mortegliano. Il gol della vittoria arriva al quinto minuto della ripresa. E la tribuna salta. E' Elena Cester a trafiggere la rete difesa da Cavagna, spingendo in rete un perfetto cross dalla destra di Cristina Miani. E ogni volta che la piccola attaccante pordenonese ha timbrato il suo cartellino, la gioia dei tifosi biancocelesti è stata sempre incontrollabile, perché Elena è sempre scesa in campo lottando col cuore per difendere la maglia del Chiasiellis. L'omaggio per lei è arrivato anche da mister Talotti, che sostituendola nel corso della ripresa, le ha concesso la standing ovation da parte del pubblico. Al triplice fischio l'applauso della tribuna si è fatto più forte per tutte le giocatrici, che si sono conquistate una salvezza bellissima, fino a qualche settimana fa quasi insperata. La partita non è stata tra le più belle, ma è cominciata subito forte per le friulane, che al 5' si sono viste annullare un gol della solita Bortolus, giudicata in fuorigioco dall'assistente dell'arbitro. Il Brescia non è stato a guardare, ed in più di un'occasione ha sbagliato dei gol da distanza ravvicinata. Caravilla però ci ha messo del suo, sottolineando ancora una volta la sua agilità e prontezza di riflessi tra i pali. Il primo tempo finisce così in parità, con diverse possibilità di sbloccare il risultato da una parte e dall'altra e soprattutto con le tifoserie impegnate in una bella gara di incitamento dalla tribuna.

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VITTORIA GRANATA IN LAGUNA Vittoria in laguna per la Reggiana che, pur padrona del campo, ha faticato non poco per arrivare al gol del vantaggio: è Costi brava a sfruttare un errore di Turra ed infilare l’incolpevole Penzo. Formazione con qualche sorpresa. Mister Bertolini lascia in panchina il bomber Sabatino e Veronica Brutti, al loro posto dall’inizio un’evanescente Vicchiarello (poi sostituita) ed una sempre più decisiva Fabiana Costi alla seconda segnatura in due gare. In cattedra capitan Nasuti che oggi ha condotto il gioco dall’inizio alla fine con grinta e precisione. Buono il debutto in porta dal primo minuto di Sabrina Tasselli (foto) che ha sostituito degnamente Vicenzi ferma per problemi fisici. Sotto tono la prova di Parejo che ha sprecato tutto mancando tre facile occasioni da rete a tu per tu con l’estremo difensore veneziano. Buono l’approccio di Sabatino entrata in sostituzione di Vicchiarello, gol per lei a tempo scaduto su una diffettosa parata di Penzo. Sabato prossimo al Mirabello ultima di campionato contro la Roma, gara in cui le granate dovranno riscattare la sconfitta dell’andata.

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La matematica condanna l’Atalanta Femminile in Serie A2. Al termine di un’annata da dimenticare, la partita contro la Lazio profumava di ultima spiaggia e la formazione di mister Michele Zonca ha ceduto il passo a delle romane che, pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, hanno strappato i tre punti in quel di Almenno, dimostrandosi ciniche in fase realizzativa e solide in copertura. Chi è causa del suo mal pianga se stesso: alla luce della buona partenza da parte delle nerazzurre e delle numerose occasioni mandate alle ortiche, è stata ancora una volta la legge del calcio ad avere ragione. Chi sbaglia paga e saluti carissimi alla massima categoria. Come si diceva, infatti, dopo un buon guizzo di capitan Lanzieri a capitolare ben oltre il secondo palo, è lo schieramento di casa a elargire al pubblico le migliori occasioni di vantaggio, ma invano. Al 17’, sugli sviluppi di una punizione laziale, parte il contropiede dell’Atalanta: ottimo disimpegno di Mangili e palla a Picchi, che a tu per tu con l’estremo difensore ospite gli tira clamorosamente in grembo. Cinque minuti più tardi la scena si ripete: ma questa volta è la stessa Turbo Mangili a trovarsi di fronte una Fazio maiuscola nell’uscita spavalda. Acqua cheta rompe i ponti ed ecco il vantaggio biancazzurro quando scocca la mezzora: spunto sulla fascia destra di D’Ancona a servire De Luca sul fondo, la quale con abile mossa fa secca Filippi.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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