Sabato, 19 Ottobre 2019
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Serie A 2009-2010

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MONDINI CAMBIA MODULO MA NON BASTA! TAVAGNACCO TROPPO FORTE. Un’ottima cornice di pubblico e il piacevole sole friulano, fanno da cornice all’attesissimo match tra Tavagnacco e Brescia. Mondini cambia tutto e schiera un 4 4 2 accorto, con Ramera e Vukcevic davanti. Di contro le friulane rispondono con il collaudato 4 3 3. Il Brescia appare sin dalle prime battute concentratissimo e riesce a gestire ottimamente il possesso palla. Dopo pochi minuti le rondinelle perdono per infortunio Valetto che dopo uno scontro con Camporese deve abbandonare il terreno di gioco. Al 6’ la prima occasione è per il Tavagnacco che con Brumana, partita sul filo del fuorigioco, sfiora la rete. Al 7’ Franchin recupera un ottimo pallone e serve Previtali che di prima intenzione lancia Vukcevic, ma la punta bianco blu difetta il controllo. All’11 pericoloso ancora il Brescia: Previtali lavora un ottimo pallone e dai 25 mt fa partire una sventola che scheggia la traversa. Al 25’ ancora Previtali, tenta un tiro-cross dalla sinistra ma la sfera finisce di poco alta. Al 27’ si fa vedere il Tavagnacco: Brumana, dopo un batti e ribatti, si libera al tiro ma la palla va di poco a lato. Passano 5’ minuti e le friulane si portano in vantaggio. Gozzi perde palla, la difesa di casa libera e sul rilancio si inserisce Bonetti, che controlla e dal limite fa partire un fendente che si infila dritto nell’angolino.

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contro la Reggiana, l’Atalanta fotocopia la partita d’andata: un gol, un punto e un tempo per parte. A supremazia equamente spartita nelle due frazioni di gioco è tuttavia la formazione dell’allenatrice Milena Bertolini (quarta classificata) ad essere scontenta: nel primo tempo le sue ragazze sono state capaci di imbastire almeno sei palle gol cristalline ma, non sfruttandole, alla fine è stata la legge del calcio a decidere per loro. Per l’Atalanta del presidente Michele Maraglino un buon punto, candido, agognato e scaturito dal campo senza furto alcuno: nella ripresa, infatti, pur senza trascendentali occasioni di vantaggio, sono state proprio le padrone di casa a fare la parte del leone. La cronaca. Come si diceva, il pallino del gioco è nelle mani della Reggiana nel primo tempo, praticamente a senso unico. L’orologio segna 2’ quando l’Atalanta si trova in svantaggio di una rete e mezza: dopo un salvataggio in extremis del portiere Gamba sul pronti via, infatti, Vicchiarello serve sul velluto dalla destra un aureo pallone alla compagna Sabatino, che a tu per tu con il portiere di casa lo fredda senza riverenze. Nefasto segno di una giornata storta? È quello che tutti si aspettavano. Infatti, palla al centro e l’Atalanta non reagisce. Così ha il via la sagra dell’occasione mancata da parte delle truppe ospiti. Al 23’ in contropiede Parejo arriva davanti alla porta e manda a lato di un soffio. Sempre lei una manciata di secondi più tardi, ben servita da Sabatino, fa la barba al palo. Poco dopo, sugli sviluppi di una conclusione di Mangili mandata alle ortiche, parte la controffensiva granata, che trova il suo epilogo con il palo di Perejo. In foto Marta BrasiMigliore in campo tra le fila Atalantine

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NEL DERBY DEL NORD-EST IL VENEZIA SI ILLUDE E VINCE IL CHIASIELLIS Al 3° il Chiasiellis ci prova subito ma Penzo non si fa trovare impreparata, al 15° Capovilla risponde con un tiro sopra la traversa, 19° punizione da sinistra di Ranzolin testa di Lotto porta in vantaggio il Venezia, 24° salvataggio sulla linea di Turra dopo un’azione confusa in area, 38° angolo di Chinello testa di Bittante palla in rete 2 a 0, al 40à Penzo caricata da una giocatrice friulana perde palla e Bortolus porta il risultato sul 2 a 1. Il secondo tempo vede il Chiasiellis in attacco e al 3° di nuovo Bortolus pareggia, al 10° Lotto ci prova da fuori area di poco sopra la traversa, 12° Zanetti parte sulla destra e dal limite dell’area calcia Penzo devia sulla traversa, arriva Paroni e segna il 3 a 2 per il Chiasiellis, da questo momento le friulane pensano a difendersi e ripartire con delle azioni che mettono in difficoltà la difesa veneziana, il Venezia prova a recuperare la gara ma non ci riesce. Sabato prossimo al Baracca ci sarà la capolista Torres, la gara avrà inizio alle ore 12.30 con diretta TV su RAISPORTPIU’. In foto: Chiara Carpino

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IL TAVAGNACCO NON MOLLA: 3-0 AL BRESCIA Bonetti (doppietta) e Brumana stendono le rondinelle. Grande prova del collettivo friulano Il Tavagnacco non molla e conquista un meritato successo con tre reti di pregevole fattura firmate da Bonetti, migliore in campo, e dal bomber Paola Brumana giunto a quota 18 reti in campionato. L'avvio di gara promette subito scintille. Al 5' Brumana manca l'appuntamento con il gol, mandando a lato una buona occasione a tu per tu con Carminati. Sessanta secondi dopo, timida replica bresciana con Gozzi che calcia abbondantemente a lato. Il Brescia perde Valetto per infortunio (al suo posto Ciarlo). Le rondinelle ci provano poco dopo con Previtali la cui conclusione si perde di poco sopra la traversa. Replica la Graphistudio con la solita Brumana che calcia potente ma non inquadra lo specchio della porta. Al 27' Brumana con un tiro di collo esterno sfiora la traversa a portiere battuto. E' il preludio del gol che arriva al 31' con una splendida conclusione al volo di Bonetti che trova l'angolo opposto alla sinistra di Carminati. L'1-0 galvanizza le friulane che raddoppiano due minuti dopo con una splendida azione corale che libera Brumana al tiro: il numero sette non ha difficoltà a mettere la sfera in fondo al sacco per il 2-0 gialloblu. La squadra di Bearzi continua ad attaccare e va più volte vicino al tris, ma la difesa lombarda resiste mantenendo un buon ordine a centrocampo. Si va al riposo sul risultato di 2-0 per il Tavagnacco. Tatiana Bonetti (foto Pierpaolo Gianfreda)

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Bruttissima Roma quella vista sabato al Cinecittà Bettini contro l’Atalanta, un pareggio giusto che serve solo alla squadra bergamasca alla ricerca di punti salvezza. Con questo brutto stop casalingo la Roma perde il quarto posto venendo superata dalla Reggiana e viene tallonata dalla Lazio distante un solo punto. La gara parte bene con la Roma padrona del campo, gioco spumeggiante nei primi quindici minuti dove si vedono azioni in velocità tutte di prima, sembra un monologo giallorosso che sfiora nel giro di pochi minuti più volte il vantaggio. Questo arriva al minuto 8° quando Gueli su punizione batte inesorabilmente il portiere avversario. Le giallorosse continuano a giocare bene per altri dieci minuti poi arriva il black out che durerà per l’intero arco della partita. Il primo tempo si conclude sul risultato di uno a zero con le due squadre che stazionano per lo più a centrocampo senza impensierire i due numeri uno. Al ritorno in campo ci si aspetta una Roma vogliosa di chiudere l’incontro, ma è l’Atalanta che fa la partita con rapidi inserimenti dei veloci attaccanti neroazzurri.

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Il Venezia non riesce a portare a casa la posta in palio che va alla Lazio che con una rete per tempo Al 15’ D’Ancona segna l’1 a 0 ricevendo un passaggio filtrante di una compagna, poi il Venezia cerca di recuperare ma senza grossi pericoli, unico tiro da segnalare al 41’ con Lotto che da 30 mt impegna Fazio.Il secondo tempo già al 4’ segna Caramia e in questa occasione si infortuna Penzo che viene sostituita da Rizzo. Il Venezia si butta in avanti e rischia la terza rete al 7’ ma la palla finisce sul palo, all’11’ punizione di Tombola dal fondo testa di Turra fuori di poco, 25’ Chinello si libera per il tiro Fazio respinge di piede, 31’ Ranzolin mette al centro per Capovilla che anticipa il portiere ma la palla finisce sul palo, 33’ Rizzo respinge in angolo un tiro di Caramia, al 35’ Squizzato mette al centro per Bittante che di testa devia verso la porta Fazio para, al 38’ Capovilla cerca un pallonetto ma la palla va sopra la traversa, il Venezia continua ad attaccare con Capovilla , Chinello, Turra ma il risultato non cambia.

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GRAPHISTUDIO TUTTA GRINTA VINCE 6-1 A MONZA Al vantaggio brianzolo, replicano Brumana (tripletta), Camporese, Bonetti e Mauro La Graphistudio Tavagnacco ritrova il successo a Monza contro una Fiamma orgogliosa che nulla ha potuto di fronte alla determinazione sotto porta delle friulane. Il tavagnacco si è imposto per 6-1 con tripletta di Brumana e sigilli di Camporese, Bonetti e Mauro. La Graphistudio ha la rosa ridotta all'osso con Zorri ferma ai box, Mauro e Rodella in panchina e Stabile in non perfette condizioni fisiche. L'avvio di gara è subito in salita: un'indecisione tra i centrali gialloblu favorisce l'inserimento di Vinci che non lascia scampo a Marchitelli per l'1-0 monzese. Il Tavagnacco accusa il colpo solo nei minuti successivi, ma comincia a riprendere possesso del campo e a imbastire azioni pericolose. Al 12' le friulane trovano il pari su penalty concesso per atterramento di Camporese da parte di Brilli. Il capocannoniere della serie A, Paola Brumana, mantiene la dovuta freddezza e mette la sfera in fondo al sacco. La Graphistudio conquista metri in campo e passa in vantaggio sugli sviluppi di una punizione dal limite che Brumana sfrutta bel migliore dei modi piazzando la sfera alla destra del portiere avversario. Il primo tempo si chiude con le friulane avanti 2-1. Il Tavagnacco mette la gara sui binari desiderati dopo sessanta secondi dall'inizio della ripresa: capitan Camporese elude un paio di marcature e piazza il diagonale vincente che vale il 3-1.

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SERIE A: POKER ANCHE AL TORINO! Anche contro un tenace Torino vige la regola del quattro! Dopo le quaterne rifilate a Brescia e Monza, nella quinta giornata di ritorno del massimo campionato il Bardolino Verona si è imposto per quattro reti ad una sulle granata incamerando la quinta vittoria consecutiva. Mister Longega lascia precauzionalmente in panchina Alice Parisi uscita dal recupero di Monza con un affaticamento muscolare. Dentro dal primo minuto la brasiliana Da Rocha schierata in avanti con Valentina Boni in posizione più arretrata a centrocampo. Il Bardolino Verona appare meno brillante rispetto alle ultime convincenti prestazioni, Melania Gabbiadini si fa ipnotizzare dal portiere granata mentre sull’altro fronte Brunozzi tocca in angolo il pallone calciato da Moretti. Gialloblu in vantaggio al 14’: Calcio di punizione battuto da Boni che apre sulla sinistra per D’Adda. L’esterno di difesa stoppa e crossa in area dove Gabbiadini in mischia giunge per prima alla deviazione vincente. IN TV: Differita su Telearena Sport digitale domenica alle 19,45 e su Eos Sky 893 martedì alle 21,00

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BRESCIA, SONORA BATOSTA A REGGIO Allo stadio Mirabello di Reggio Emilia va in scena la 16° giornata di serie A femminile, che vede il Brescia opporsi alla Reggiana quarta in classifica. Rivola, senza Cavagna, propone ancora Gorno tra i pali. In attacco l’inedito trio Miranda-Ferrandi-Manzoni. Di contro la Reggiana risponde con la collaudata coppia gol Parejo-Sabatino. Zizioli e compagne partono concentrate e tengono bene il campo nei primi minuti. Le emozioni tardano ad arrivare e la partita si gioca a centrocampo, in un fazzoletto di terreno. Al 16’ suona la sveglia: Miranda lavora bene un pallone alla trequarti e lancia in profondità Ferrandi, che taglia bene verso il centro, ma viene anticipata all’ultimo istante da Vicenzi. Al 20’ la Reggiana passa. Casile si invola sulla sinistra, supera Zanoletti e mette al centro per Parejo che spara a botta sicura. Valetto si oppone con un braccio e Saccenti fischia il rigore. Vicchiarello si incarica della battuta e fa uno a zero. Reagisce il Brescia con Ferrandi, che dopo due minuti tenta il pallonetto dai 25 metri, ma senza fortuna. Al 22’ altro episodio dubbio: Sabatino servita in area di rigore, si destreggia e viene fermata da Valetto che tocca ancora con un braccio. Secondo rigore e secondo gol, questa volta della stessa Sabatino. Al 26’ occasione per le rondinelle con Manzoni, che lanciata da Dapor, tira debolmente su Vicenti. Alla mezzora si chiude il match: su un taglio dal centrocampo, Parejo parte sul filo del fuorigioco e a tu per tu con Gorno non sbaglia.

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ATALANTA, UN PUNTO D'ORO! L’Atalanta Femminile del presidente Michele Maraglino dimostra tutta la sua volontà di permanere nella categoria cogliendo un punto importantissimo contro la più quotata Roma. Ecco come la forza di una formazione giovane e valente sta finalmente emergendo: il percorso di un gruppo saldo che, dopo una serie di risultati e prestazioni non troppo soddisfacenti, ha dimostrato di aver portato avanti un grande percorso di maturazione, trovando nel momento del bisogno la continuità e la convinzione vincenti. E la partita è lo specchio di questa verità. Avaro di spunti davvero interessanti, il match si è consumato perlopiù a centrocampo e, con un tempo per parte, ha dato alla luce quello che a tutti è sembrato il risultato più giusto. La cronaca. La Roma non perde tempo e la gara sembra iniziare sotto segni nefasti per la formazione nerazzurra. L’orologio segna solo 8’, infatti, quando una punizione dai trentacinque metri targata Guali castiga la difesa ospite e gonfia la rete. La botta subita a freddo non demoralizza le bergamasche che, pur subendo un pressing in vero molto sterile da parte della Roma per tutta la prima mezzora, chiudono ogni varco e provano a dire la loro con qualche ripartenza veloce. BRASI e SCARPELLINI LE MIGLIORI DELL'ATALANTA

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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