Lunedì, 22 Luglio 2019
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Serie A 2009-2010

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Venezia inizia bene ma finisce male anche condizionato dall’arbitraggio. Venezia inizia bene ma finisce male anche condizionato dall’arbitraggio. Il Venezia ha un’occasione enorme che Tombola mette Ranzolin davanti al portiere lo salta ma al momento del tiro viene anticipata dal difensore che mette in angolo, al 13’ cross di Bittante da sinistra palla a Ranzolin che calcia debolmente para Cavagna, al 18’ il Brescia con Ramera prova un tiro ravvicinato ma è brava Penzo a parare, 20’ rete di Ferrandi che approfitta di un errore della difesa da un passaggio filtrante di Previtali, il Venezia cerca di recuperare lo svantaggio ma è poco lucido. Il secondo tempo il Venezia continua ad attaccare, e al 7’ Bittante passa a Mason che si libera dell’avversaria, tira verso la porta ma la palla si stampa sulla traversa dopo la deviazione del portiere, le veneziane rese nervose da decisioni arbitrali dubbie, cominciano a perdere il filo del gioco con passaggi imprecisi, finchè dopo una decisione da parte dell’arbitro di non assegnare un fallo subito da Capovilla e che la stessa nel proseguo dell’azione commette a sua volta un fallo che il direttore di gara considera di gioco pericoloso e espelle direttamente la giocatrice, questo fatto innervosisce maggiormente le ragazze veneziane che si gettano in avanti in cerca del pareggio, ma subiscono la seconda rete con Ramera in un’azione viziata da un fuorigioco che l’assistente non segnala.

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La Roma crea tanto di fronte al fortissimo Tavagnacco, la squadra più accreditata alla vittoria dello scudetto insieme alla Torres, e non sfigura. Purtroppo alla forza delle friulane, con in porta l’ex Marchitelli in forma super, si aggiunge il palo a fermare le giallorosse. Mister Serafini aveva messo in guardia tutti sul fatto che non sarebbe stato facile superare sul campo il Tavagnacco, squadra ormai collaudata e compatta che punta alla vittoria del campionato. Entrambe le squadre scendono in campo aggressive e concentrate al punto giusto. IL Tavagnacco spinge sulle fasce e dopo appena 7 minuti di gioco arriva il gol del vantaggio friulano siglato da Brumana su assist di Camporese. La Roma reagisce e arriva al pareggio al 13° pt con Pasqui che in mischia sfrutta un’incertezza della difesa friulana e anticipa l’ex compagna di squadra Marchitelli . Sarà questo l’unico “errore” del portiere della Nazionale tornato dopo l’infortunio, occorsole proprio quando indossava la casacca giallorossa, in ottima forma. La Roma crea, ma non riesce a concretizzare, mentre il Tavagnacco cinicamente approfitta di tutte le occasioni che le capitano e al 23° Camporese si procura una punizione in ottima posizione e Brumana calcia in rete la sfera del raddoppio. Si va così a riposo sul 2 a 1 per le friulane.

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La Graphistudio ricomincia da Roma. Dopo il rinvio della partita con l'Atalanta, le friulane vanno a far visita alla squadra più in forma del campionato, reduce dalla bella vittoria con la Reggiana che ha permesso di consolidare il quarto posto in classifica generale. Per il Tavagnacco un impegno tutt'altro che agevole di fronte ad una compagine giovane ma dotata di grande personalità. Le giallorosse, al pari del Venezia, rappresentano la mina vagante del torneo e vogliono riscattare il 3-0 subito all'andata. Il tecnico delle capitoline, Gianpiero Serafini, elogia il gruppo e guarda alla sfida di sabato con grande fiducia: “Abbiamo disputato un ottimo girone d'andata e la classifica ci gratifica. Il progetto Roma sta dando i frutti sperati e la partita con la Reggiana è la testimonianza di questa crescita costante. Sono convito che anche con il Tavagnacco faremo la nostra partita”. In casa Graphistudio la concentrazione è alta. La posta in palio va ben oltre i tre punti, con il Bardolino in scia e la Roma a meno cinque proprio dalla friulane. Dopo la bella prova offerta contro la Torres le gialloblu sono consapevoli di giocarsi una partita fondamentale in ottica campionato, e molto importante anche per quanto concerne il piazzamento Champions League. Prima della partenza per la Capitale, prevista per venerdì mattina, restano da sciogliere alcuni dubbi di formazione, con Ilaria Mauro alle prese con una sindrome influenzale e Michela Martinelli che accusa problemi di natura muscolare. Per entrambe sarà decisiva l'ultima seduta d'allenamento in programma nel tardo pomeriggio.

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E’ l’inizio del girone di ritorno per l’Atalanta. Il primo test è il più duro di tutti, quello contro la capolista Torres. di Alessandra Donadoni All’esordio di questo campionato la formazione di Arca si era imposta con ben quattro reti sul campo di Almenno San Salvatore. Da lì il cammino per la formazione sarda è stato in discesa: ventinove punti in undici gare, frutto di nove vittorie e due pareggi, per l’unica compagine del girone ancora imbattuta. Un cammino prodigioso a difesa di una vetta sino a questo momento indiscussa. Diversa fortuna, diverse ambizioni e forziere molto più leggero quello dell’Atalanta di Zonca. Le gare giocate sono una di meno (lo scorso sabato il match contro il Tavagnacco è stato rinviato per neve, ndr), i pareggi quattro, le sconfitte cinque. Ecco il parere di mister Michele Zonca alla vigilia del match: “Giochiamo contro la prima in classifica, c’è poco da dire. Dobbiamo giocarci la nostra partita e basta. Si tratta di un incontro impegnativo, per il quale cercheremo di impostare un gioco proprio come contro il Bardolino: uno schema prudente e che garantisca una buona copertura in fase difensiva. Daremo il massimo ma sarà molto dura.

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Il peggior Torino della stagione non riesce a superare la Lazio Di solito si dice “non c’è il due senza il tre”. Questo è quello che si sarebbe augurato anche mister Amendola e con lui tutta la Società granata, ma purtroppo dopo le due vittorie consecutive contro Tavagnacco e Fiammamonza il cammino verso le parti alte della classifica ha subito una frenata. Doveva essere la partita che avrebbe potuto consentire al Torino di affacciarsi in posizioni impensabili solo quattro partite fa, ma per il dispiacere di tutti ciò non si è verificato. La Lazio infatti si è imposta sul campo di Venaria, l’unica differenza tra le due squadre il cinismo delle biancocelesti. Una partita infatti dai pochi sussulti, ma la formazione capitolina ha saputo approfittare meglio delle granata delle poche occasioni a disposizione. Poca la grinta e la concretezza delle padrone di casa, che non sono riuscite a rendersi più di tanto pericolose. Forse è pesato sulla loro prestazione il gol subito dopo appena 8’, quando Berarducci ha beffato di testa Federica Russo che si sovrapponeva a Ugolini in uscita. Il Torino ha reagito, ma senza impensierire più di tanto Fazio, che non è mai stata chiamata ad un gran lavoro, come anche dall’altra parte Russo, inoperosa per quasi tutto l’incontro. Al 23’ poi la Lazio ha sfiorato il raddoppio, ma il pallonetto di Caramia dalla trequarti, a sorprendere una Russo in uscita, è finito sul fondo. Due giri d’orologio più tardi la grande occasione è stata del Torino, ma Bonansea non ha trovato la porta da buona posizione. La sua conclusione è terminata sopra la traversa.

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Alla vigilia Roma Reggiana si preannunciava una gara molto sentita da entrambe le squadre perché in palio c’era il quarto posto, infatti le granata in classifica distavano un solo punto dalle giallorosse con una gara da recuperare. La vittoria della Roma, meritatissima per quello che si è visto in campo, dice che il quarto posto è della Roma di mister Serafini, anche se la classifica è al momento difficilmente decifrabile visto che si devono recuperare diverse gare rinviate per maltempo. Malgrado un’insistente pioggia si abbattesse sul campo del Cinecittà Bettini, le ragazze della Roma hanno dato vita ad una bella gara, soprattutto nel secondo tempo quando son diventate padrone del campo. Numerose le azioni da gol create di cui due sfruttate appieno mentre una volta, a portiere battuto, è stato il legno a dire no alle giallorosse. Le marcature avrebbero potuto essere di più, ma la pioggia (a momenti grandine) ha certamente frenato la tecnica delle giallorosse di fronte alla Reggiana, ottima squadra che fa del collettivo il suo punto di forza e che annovera tra le sue fila l’ex giallorossa Parejo (fin qui capocannoniere del campionato con 10 reti), annullata dalla difesa giallorossa in particolar modo da Bussu che non se l’è mai lasciata scappare (nella foto). Le due calciatrici hanno dato vita ad un bel duello.

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ATALANTA - TAVAGNACCO, RIMANDATA! Questo il discutibile verdetto del direttore di gara in merito alla partita che sabato pomeriggio avrebbe visto scontrarsi il forte Tavagnacco contro l’Atalanta Femminile. Il campo comunale di via Lemen si presentava in condizioni dubbie quando, attorno alle 14 e 30, le ragazze si stavano preparando per la gara. Dalle linee di demarcazione era stata rimossa la poca neve caduta durante la giornata di venerdì e in vero quella rimanente non superava il centimetro di altezza. Neve freschissima, per altro, che sicuramente non essendo ghiacciata, non avrebbe messo a rischio l’incolumità delle ragazze in caso di gioco. Ma la decisione del direttore di gara è stata tassativa: non si gioca. Un verdetto molto discutibile, che non sembra tuttavia dispiacere così tanto la formazione ospite. Pare infatti che proprio le file del Tavagnacco abbiano, se non sollecitato, appoggiato in pieno il responso. Forse che un terreno di gioco non pericoloso, ma decisamente scivoloso, avrebbe potuto compromettere una formazione che fa della velocità di giocatrici quali Brumana la sua forza? Non lo possiamo sapere. Fatto sta che in tempi poco precedenti il rinvio e non sospetti, si vociferava sul malcontento della formazione udinese, poco propensa in caso di disputa della gara, ad accettare un risultato che “siamo certi venga sicuramente condizionato da un terreno di gioco del genere”.

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Poker in Friuli, il Bardolino Verona torna alla vittoria. Alice Parisi (doppietta), Gabbiadini e D'Adda firmano il poker gialloblu sul Chiasiellis. Tornano finalmente alla vittoria le campionesse d’Italia del Bardolino Verona! Nell’ultima giornata del girone di andata del massimo campionato le gialloblu ritornano dal Friuli con un poker rifilato al Chiasiellis riprendendo la marcia alle spalle di Torres e Tavagnacco. La ricomposta accoppiata tecnica Longega - Marchesini deve rinunciare all’acciaccata Viviana Schiavi egregiamente sostituita da Roberta Stefanelli al rientro a sette mesi dal grave infortunio subìto nel finale della passata stagione sportiva. Gialloblu subito in avanti contro un Chiasiellis costretto sulla difensiva. Melania Gabbiadini, in campo in condizioni non ottimali, colpisce male a due passi da Caravilla. Numero uno friulana che para anche la successiva conclusione di Alice Parisi. Quest’ultima ci prova su calcio piazzato con staffilata che lambisce il palo. Sempre un’attivissima Parisi di prima intenzione spedisce sopra la traversa il pallone crossato da Paliotti. Il forcing scaligero viene premiato al 32’ quando finalmente Alice Parisi sblocca il risultato infilando la porta friulana con un preciso rasoterra. Nell’occasione inutili le proteste delle giocatrici locali per un probabile tocco di mano giudicato involontario dal direttore di gara.

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PESANTE SCONFITTA DELLE RONDINELLE IN TERRA SARDA Non comincia nel migliore dei modi la trasferta in Sardegna per il Brescia, infatti all’aeroporto di Alghero non arrivano le divise delle rondinelle, che si vedono costrette a giocare con un’inedita maglietta arancio chiesta in prestito alla Torres. Rivola opta per un 4 4 2 più coperto e schiera in attacco il duo inedito Ferrandi-Manzoni. Di contro la Torres risponde con il collaudato 4 2 4, con Panico terminale offensivo. Partono forte le sarde e gia al 2’ sfiorano il gol con Iannella che, servita da Domenichetti, mette fuori. Passano due minuti e Panico prova il tiro dal limite ma senza trovare la porta. Il Brescia però tiene bene il campo e si fa vedere in avanti creando spazi e proponendosi in contropiede. Al 10’ splendido tacco di Ferrandi per Manzoni, ma la punta non raccoglie l’invito. All’ 11’ Manieri dalla destra tenta il cross, ma la palla prende un traiettoria strana e rischia di infilarsi all’incrocio, tuttavia Cavagna con un ottimo intervento mette in angolo. Dopo un minuto la Torres passa. Domenichetti si invola sulla fascia e crossa in mezzo, Zizioli anticipa Panico ma mette in rete, siglando un autogol sfortunatissimo. Le rondinelle non ci stanno e cercano di reagire. Al 20’ Ferrandi da fuori impegna Cupido. Al 21’ la Torres sfonda ancora sulla sinistra e su un cross di Domenichetti, Panico lascia scorrere per Iannella che spara alto. Al 28’ dalla destra Valenti salta Ciarlo, mette in mezzo per Iannella che tira a colpo sicuro ma Cavagna chiude ancora una volta la saracinesca.

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REGGIANA - CHIASIELLIS, ANCORA UN RINVIO CHE FA DISCUTERE Tre volte rinviata, due viaggi a vuoto, permessi di lavoro sprecati e anche la beffa dell'antidoping: questo è l'amaro resoconto di una partita che è destinata a non giocarsi e che trascina con sè molte polemiche. Cronaca di un rinvio annunciato: che nevicasse su Reggio Emilia lo si sapeva da giorni, i motori di ricerca di internet ormai li sanno usare anche i bambini. Come è possibile allora che per la seconda volta la corriera dell'Alibus Chiasiellis sia partita alla volta del capoluogo emiliano solo per sentirsi dare la notizia dell'impraticabilità del campo? Come è possibile che 17 ragazze, 3 tecnici e 3 accompagnatori abbiano dovuto chiedere dei permessi di lavoro nonostante il sospetto del terzo rinvio aleggiasse già da ieri? Come è possibile che il campo del Mirabello non sia stato nemmeno sfiorato da una pala nel tentativo di renderlo praticabile? L'arbitro Sabbatini di Faenza ha dichiarato che se si fossero liberate almeno le linee laterali, con un piccolo sforzo l'incontro si sarebbe potuto svolgere. E la rabbia cresce anche perché il gruppo partito da Chiasiellis alle 6 di questa mattina, non può fare rientro in Friuli fintanto che le pratiche dell'antidoping non verrano chiuse. Ora si attende la decisione della Divisione sulla data del prossimo recupero e anche se il regolamento prevede che non si possa andare oltre il termine del girone d'andata, sarà dura disputare l'incontro prima di sabato prossimo...

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan di proprietà di Pettinati Editore.

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