Giovedì, 14 Novembre 2019
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Serie A

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LA FIAMMA NON PUNGE: DERBY A RETI INVIOLATE Fa tutto la Fiamma nel derby casalingo contro il Milan. Le biancorosse corrono, tengono in pugno le redini del gioco, creano azioni da gol e sbagliano l’impossibile. È infatti con i troppi errori sottoporta che la Fiamma regala il pareggio ad un Milan dimesso e praticamente mai pericoloso dalle parti di Marchitelli. Le biancorosse pagano perdendo due punti la mancata capacità di capitalizzare e finalizzare le buone occasioni create, soprattutto nel primo tempo. È infatti nella prima parte della gara che si vede la miglior Fiamma, con grinta, voglia di vincere ed idee, nonostante l’approccio alla partita delle rossonere sia stato molto grintoso e convinto. Mister Grilli deve rinunciare a Donghi e D’Andolfo infortunate, ma recupera Stracchi e Ricco e opta per un classico 4-4-2 inserendo Franchin in difesa, arretrando Greco a centrocampo e affidando l’attacco a Ricco e Vinci. Passano 8’ dal fischio d’inizio e già le padrone di casa sfiorano il gol: punizione dalla destra di Balconi, Greco fa da torre e spizzica la palla di testa per Ricco che appostata sul secondo palo non trova la deviazione vincente. Al 12’ è ancora Ricco, al rientro dopo uno stop per una distorsione alla caviglia, a farsi pericolosa. Paliotti lancia l’attaccante che sulla sinistra vince un contrasto, salta la diretta avversaria e poi lascia partire un tiro che finisce di poco alto sopra la traversa. Nonostante il campo molto appesantito dalla pioggia, la Fiamma domina la gara sia per possesso palla che territorialmente.

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La Graphistudio batte l'Atalanta e sale al quarto posto Gialloblu perfette per un'ora. Mauro e Brumana siglano la vittoria friulana. La Graphistudio Tavagnacco s'impone sul difficile campo dell'Atalanta, unica squadra ad aver fermato la corsa del Bardolino, e conquista il quarto posto solitario in attesa del big match di sabato prossimo che vedrà le friulane affrontare il Torino, terza forza del campionato. Gara molto combattuta quella odierna, con le friulane decise a fare la partita fin dai primi minuti di gara. Ne bastano tre alle gialloblu per passare: palla in corridoio per Mauro che sfugge alla retroguardia nerazzurra e si presenta sola davanti a Gritti. La prima conclusione della giovane punta friulana viene respinta ma sulla ribattuta nulla può il numero uno di casa. Forte del vantaggio, il Tavagnacco controlla agevolmente le avversarie e tenta qualche sortita dalle parti di Gritti. Le ragazze di mister Bearzi non concretizzano la netta superiorità territoriale e i due portieri sono pressoché inoperosi. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti con il Tavagnacco avanti 1-0. La ripresa si apre con la Graphistudio ancora pericolosa con Brumana e Mauro che provano a sorprendere Gritti, mentre le bergamasche cercano il contropiede risolutore.

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Minimo sforzo massimo profitto; il Tavagnacco vince anche a Bergamo bissando il successo ottenuto in Friuli nel match di andata. Le nerazzurre di mister Zonca hanno disputato una buona partita, purtroppo l’Atalanta ha gettato al vento l’opportunità di raccogliere un pareggio che a quel punto della gara avrebbe ampiamente meritato. La compagine di Bearzi ha colpito al primo tentativo (rete di Mauro su respinta corta del portiere Gritti), successivamente si è giocato all’insegna dell’equilibrio con la retroguardia friulana sempre pronta a sventare qualsiasi tentativo con Donà e Turra. Sul fronte avanzato ci ha pensato la forte Ilaria Mauro, la quale ha ingaggiato un bel duello con la linea difensiva atalantina. La prima frazione vede fronteggiarsi due squadre alla ricerca del bandolo della matassa, la sensazione è che l’Atalanta possa acciuffare le antagoniste di turno. Le emozioni comunque sono assai rare, l’unico brivido lo regala la ritrovata Riboldi con Marcutti attenta a intervenire.

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Al campo del centro Snam a Milano finisce 2-0 tra Milan e Gioiello Firenze, dopo che le viola avevano mantenuto il pallino del gioco nei primi 45 minuti dando l’illusione di poter centrare la vittoria. Per le viola è una brutta battuta d’arresto, la prima delle gestione Casazza, anche in considerazione del fatto che in arrivo ci sono le sfide con Torres e Bardolino, prima e seconda in classifica. Il Gioiello Firenze è senza Cristina Ugolini, squalificata, e non può disporre nemmeno di Alessandra Nencioni, in panchina per i postumi dell’infortunio. I gol entrambi del secondo tempo, dopo che il tecnico milanista Mincioni ha messo dentro nel finale del primo tempo una punta in più e scardinato così gli equilibri della gara.

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Il Torino continua la sua striscia positiva, ma quanta fatica contro l’ostica Riozzese, alla quale viene “restituito” il 2-1 subito all’andata con le stesse modalità: vantaggio esterno nei primi minuti, rimonta locale conclusa nella ripresa. A settembre il Torino era andato in rete dopo una manciata di secondi, la Riozzese al Ruffini impiega 7’, su punizione calciata dal limite dell’area dal difensore Tonani a giro sul primo palo dell’estremo torinista Rita Caravilla. Inizia così la partita, subito in salita e a lungo senza apparenti sbocchi per le padrone di casa, che ripresentavano Cristina Cassanelli, rientrata dopo la squalifica. Centrocampo privo delle centrali Marta Carissimi e Silvia Pisano indisponibili, sostituite da Tatiana Zorri e Serena Giuliano, con Pamela Gueli e Maura Bruno esterne. Qualche attacco delle granata riesce a portare al tiro Sodini, Pasqui e Zorri, senza esiti pericolosi per il portiere avversario però. Nella ripresa, una maggiore aggressività delle padroni di casa ottiene risultati al 12’. A centrocampo Zorri conquista palla e lancia subito in verticale Simona Sodini che scatta sul filo del fuorigioco e infila il portiere in uscita. Dopo 10 minuti il gol partita: la difesa delle milanesi cerca di evitare la pressione delle attaccanti, ma su un appoggio di testa indietro di un difensore verso il portiere, Pamela Gueli intuisce ed è lesta a intromettersi toccando in rete dal limite anticipando il numero uno rivale. Ilaria Pasqui Photo Mauro Procopio for ACF Torino

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BARDOLINO TROPPO FORTE PER IL TRENTO DOLOMITI Troppo ampio il divario fra la squadra campione d'Italia del Bardolino ed un Trento Dolomiti decimato da squalifiche ed infortuni e privo di parecchi elementi importanti. Otto a zero il risultato finale in favore della squadra veronese che nella seconda giornata di ritorno infligge un pesante passivo all'undici di Roberto Genta, fermo all'ultimo posto in classifica e lontano ora sette lunghezze dalla terz'ultima piazza. Da sabato prossimo, nuovamente in trasferta sul campo della Riozzese, partirà la corsa salvezza delle gialloblù trentine che da qui a fine stagione potranno permettersi davvero pochi passi falsi. Senza la coppia centrale difensiva (D'Agostino infortunata e Marchesi squalificata) Genta ha dovuto fare a meno anche di Romano, Rigatti (infortunatasi sabato scorso al ginocchio) e Katia Serra, bloccata dall'influenza. Formazione d'emergenza quindi per il Trento Immobiliare Dolomiti

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Seconda sconfitta consecutiva per la Reggiana; al Mirabello finisce 2-0 per l'Atalanta al termine di un incontro a lunghi tratti equilibrato Merito pero' alla squadra orobica ad aver concretizzato nel migliore dei modi le occasioni che le sono capitate. Cosi' non e' stato per la squadra granata che di occasioni ne ha avute ma ne ha anche sciupate. E' forse proprio questa la chiave di svolta di un incontro nel quale chi prima segnava vinceva. Un match comunque aperto fin dall'inizio con azioni da entrambe le parti e con sugli scudi i portieri delle due formazioni che per piu' volte hanno salvato la porta da azioni pericolose. Il primo tempo finisce comunque in parita'. Ad inizio ripresa la gara ricomincia sulla falsa riga del primo tempo ma poi, su un fulmineo contropiede l'Atalanta passa. La Reggiana prova a crederci e si butta in avanti per raggiungere il pareggio ma in un cambio di fronte la squadra lombarda colpisce ancora. E' il gol che chiude la gara. Di positivo la classifica; perdono le squadre in coda e i distacchi rimangono invariati. Sabato si va a Torino...un altro incontro difficile.

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TRASFERTA AMARA PER LA FIAMMA. PESANO LE ASSENZE DI STRACCHI, RICCO E DONGHI Una Fiamma volitiva ma incerottata non è riuscita ad agguantare un risultato positivo sul difficile campo del Tavagnacco. Nello scacchiere di Nazzarena Grilli, sostituita in panchina da Barbara Frontini, pesano infatti le assenze di Stracchi, Ricco ed il forfait all’ultimo di Laura Donghi. Mister Grilli manda così in campo al posto delle assenti Veronica Vinci, decisiva nello scontro al Sada contro la Reggiana, Ilaria Franchin, classe 1989, e l’attaccante Stefania Celedi. Di fronte un Tavagnacco grintoso e voglioso dei tre punti dopo il pareggio esterno della scorsa settimana contro il Firenze. La Fiamma inizia subito bene e si rende pericolosa al 3’ con Paliotti, ma la sua conclusione dal limite si spegne sopra la traversa. Alle biancorosse risponde Camporese con una punizione di poco a lato al 7’ e con un tiro dal limite un minuto più tardi. Al 10’ è sull’asse Paliotti-Franchin che si sviluppa l’azione che porta quest’ultima al tiro da posizione ideale, conclusione che però si rivela debole e termina tra le braccia di Marcutti. Il Tavagnacco cerca una costruzione del gioco più manovrata, mentre la Fiamma .. In foto Ilaria Franchin (foto allegata al commento ricevuto dall'ufficio stampa della Fiammamonza)

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Successo fondamentale. L’Atalanta femminile espugna lo stadio Mirabello di Reggio Emilia centrando un tredici dal sapore particolare. Le nerazzurre infatti si portano a quota tredici punti abbandonando la zona retrocessione complice anche la sconfitta del Gioiello Firenze caduto nella tana del Milan. L’Atalanta di mister Zonca vince e, per larghi tratti, convince; di conseguenza la “maledetta” sconfitta di sette giorni orsono contro il Torino è definitivamente alle spalle. Evidentemente la terra emiliana porta fortuna alle nerazzurre, le quali raccolgono sempre risultato positivo, ribaltando le sconfitte interne (la Reggiana ha sempre vinto a Bergamo). Considerato il passato recente, la cosa importante era ricevere segnali confortanti in special modo da una retroguardia in apprensione, inoltre scendere in campo dopo un pesantissimo 0-6 interno è compito difficilissimo specialmente a livello psicologico. Il tecnico orobico cambia qualcosa sotto l’aspetto tattico, il rettangolo di gioco gli da ragione. In foto Penelope Riboldi (immagine di repertorio fonte Atalanta)

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VERONESI DEVASTANTI CONTRO IL TRENTO Le ragazze di Aqua Centro Pose Bardolino nella seconda giornata di ritorno del massimo campionato sommergono di reti il fanalino di coda Trento e si mantengono in vetta con tre punti di vantaggio sulla Torres. Le gialloblù ( per l'occasione con la divisa di cortesia rossa) hanno divertito il numeroso pubblico chiudendo il risultato già nella prima frazione. Apre le marcature Laura Barbierato all'undicesimo con una precisa Conclusione rasoterra sul secondo palo. Raddoppio veronese poco prima della mezz'ora: incursione sulla destra di Vicchiarello che mette in area, velo di Panico per la conclusione vincente di Girelli Poco dopo arriva il tris gardesano con la prefetta incornata di Patrizia Panico che consolida il primato nella classifica cannonieri. Mister Longega, che deve sopperire alle assenze di Boni e Manieri, in avvio di ripresa deve rinunciare anche alle nazionali Tuttino e Motta sostituite da Magrini e Mencaccini. In foto Patrizia Panico (foto Liborio)

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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