Giovedì, 14 Novembre 2019
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Serie A

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LA FIAMMA FERMA LA CORSA DEL BARDOLINO Inizia con un minuto di raccoglimento e con le ragazze della Fiamma che entrano in campo indossando la maglietta “Sempre con te” la sfida tra le biancorosse e il Bardolino. Due gesti simbolici per ricordare Giuseppe Dedè, papà di Chiara, scomparso due settimane fa. Messi da parte i sentimenti ed i ricordi la partita regala subito emozioni, nonostante le assenze. Da una parte la Fiamma deve fare ancora a meno di D’Andolfo e schiera Franchin esterna di difesa, dall’altra il Bardolino non può usufruire dell’estro di Valentina Boni e all’ultimo minuto rinuncia anche a Tuttino che da forfait per un infortunio muscolare durante il riscaldamento. Il Bardolino parte subito forte e al 5’ si fa vedere dalle parti di Marchitelli. Ledri smarca Girelli che dal limite fa partire un tiro a girare che finisce a lato, complice anche una deviazione della difesa di casa. Le biancorosse scendono in campo con un 4-4-2 con Stracchi, migliore in campo, schierata a destra a centrocampo, ma libera di spaziare su tutto il fronte d’attacco e di servire Ricco e Greco là davanti. Al 9’ è però D’Adda ad andarsene sulla corsia di destra e a pennellare un cross per Paliotti che tenta una mezza girata al volo ma non impatta con la sfera. Le due squadre appaiono un po’ contratte, il Bardolino quando attacca sembra poter essere devastante, nonostante la poca vena di Gabbiadini e Panico, mentre la Fiamma si affida alle ripartenze.

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FIRENZE SCONFITTO DAL TRENTO DICE (QUASI) ADDIO ALLA SERIE A Tribuna piena e pubblico della grandi occasioni a San Marcellino per la sfida-salvezza decisiva del campionato di serie A. E’ andata male al Gioiello Firenze che a questo punto è virtualmente in serie A2, anche se una vittoria sabato prossimo in Friuli con il Chiasiellis (sconfitto dalla Riozzese) potrebbe accendere delle flebili speranze. Finisce 0-2 e a decidere sono state l’esperta Katia Serra al 28’ del primo tempo, arrivata a Trento nel girone di ritorno, e l’attaccante Meneghelli, anche se il gol dello 0-2 arrivato al 29’ della ripresa era con molta probabilità irregolare per la posizione di fuorigioco della punta trentina. LA CRONACA Le viola sono in formazione rivoluzionata con Guagni ad assistere Baglieri di punta, Parrini nell’inedito ruolo di esterno di difesa. Inizialmente in panchina capitan Patu, in campo le rientranti Ugolini e Orlandi, che hanno scontato la squalifica. Le viola devono rinunciare anche a Benucci, reduce da indisposizione. Nel Trento è regolarmente in campo l’ex Arianna D’Agostino (al rientro dopo l’infortunio con un vistoso taping) mentre è assente l’ex Agliana Marchesi. foto Federico De Luca www.fdl71.it

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Un secondo tempo superbo e il Tavagnacco supera anche la Reggiana A segno Brumana, poi espulsa, e Daniela Turra Il Tavagnacco supera anche la Reggiana al termine di una gara sofferta e decisa nel secondo tempo da Brumana e Turra che ribaltano l'iniziale vantaggio emiliano di Berg. Primo tempo equilibrato con le due formazioni attente a non scoprirsi troppo e piuttosto rinunciatarie in fase offensiva. La Graphistudio deve rinunciare a Mauro, bloccata a letto dall'influenza, e schiera Battistin come punta centrale e Brumana in appoggio. Avvio di gara subito in salita per le friulane che vanno sotto alla prima vera occasione per le padrone di casa: percussione centrale di Berg che infila le centrali gialloblu e supera senza difficoltà Marcutti per l’1-0 al 12'. Le ragazze di mister Bearzi appaiono piuttosto imballate e non riescono a far viaggiare la palla sulle corsie laterali. Il gioco ristagna a centrocampo e le friulane non riescono a concretizzare l'unica, vera palla gol del primo tempo che capita sui piedi di Battistin. L'ariete gialloblu non inquadra la porta e la Reggiana tira un sospiro di sollievo. Il primo tempo si chiude con le emiliane in vantaggio. Alla ripresa delle ostilità la Graphistudio cambia marcia: cinque minuti ed il pareggio è cosa fatta. Punizione dal limite dell'area di Brumana e palla a girare che s'infila nel sette alla destra di Vincenzi per l'1-1. Brumana, delizia e croce di questa squadra, riesce nella difficile impresa di farsi cacciare un minuto dopo il gol dall'arbitro, lasciando le compagne in dieci per tutto il secondo tempo.

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Il Tavagnacco viene a Reggio e si riprende i tre punti che la Reggiana Munarini si era portata a casa, nel girone di andata, dal Friuli. La era finita 1-0 oggi al Mirabello 2-1 per le ospiti. La gara si apre con una Reggiana Munarini ben disposta in campo che riesce ad imporre inizialmente il proprio gioco concretizzando questo buon momento con il gol di Berg. Da questo momento la gara si fa equilibrata con azioni da entrambi i fronti; il Tavagnacco ha le occasioni per pareggiare ma la Reggiana Munarini ha le proprie per raddoppiare e probabilmente per chiudere l'incontro. La svolta della gara si ha pero' all'inizio della ripresa. E' nei primi quindici minuti che una Reggiana Munarini ancora negli spogliatoi dilapida quanto fatto in tutto il primo tempo. Il Tavagnacco pareggia dapprima con una splendida punizione di Brumana; poi Brumana stessa si fa espellere ma nonostante questo, in inferiorita' numerica, la squadra di mister Bearzi va a segno per la seconda volta con Turra. La Reggiana Munarini torna in partita e da qui in avanti e' un forcing granata alla ricerca di un pareggio meritato ma alla fine il risultato non cambia. Rimangono sempre dieci punti dalla zona retrocessione, un buon margine da amministrare e possibilmente da aumentare...cominciando da sabato in casa del Milan.

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La seconda forza del campionato vince sul campo di un’Atalanta costretta ben presto all’inferiorità numerica per effetto dell’espulsione (doppia ammonizione) rimediata da capitan Zizioli. La Torres comunque ha vinto con pieno merito confermando appieno il suo valore. Le ragazze di mister Zonca hanno ben poco da recriminare, perché eccezion fatta per un sublime diagonale di Riboldi le atalantine sono rimaste in balia di un avversario dimostratosi superiore. Pamela Conti e soprattutto Silvia Fuselli sono risultate determinanti nel successo di una Torres che riduce le distanze dalla capolista Bardolino fermata sul pareggio allo stadio Sada di Monza. L’Atalanta per proseguire nel suo obiettivo chiamato salvezza deve attendere il prossimo match interno dove ad Almenno San Salvatore ospiterà il Chiasiellis. Sabato prossimo invece le nerazzurre rendono visita al Bardolino Verona campione d’Italia e clamorosamente sconfitto (l’unico ko subito sinora dalla gardesane di mister Longega) nella gara di andata. Tornando al match di sabato contro la Torres, sin dall’inizio si nota una certa supremazia ospite, Coluccini e Crespi difettano di precisione mentre Pamela Conti sfrutta un errato disimpegno di Rota fulminando in rasoterra il numero uno di casa.

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Finalmente!!!! La Reggiana torna a vincere tra le mura amiche del Mirabello. Con un grande primo tempo la squadra di Milena Bertolini si impone per 3-2 sulla Riozzese. Le Reggiana si presenta subito concreta sul campo e nel giro di quindici minuti sembra chiudere la pratica con le lombarde. Prima Sabatino, poi Berger portano subito il risultato sul 2-0. Dopo questo uno-due la squadra spinge ancora per cercare un ulteriore rete che la metterebbe in una situazione di tranquillità, ma poi, man mano che i minuti trascorrono, la Riozzese riesce a rientrare in partita e, complice anche un leggero rilassamento delle granata, a riequilibrare sul piano del gioco l’incontro. Il primo tempo si conclude comunque con il doppio vantaggio. La ripresa vede subito una Riozzese ben disposta per andare, con un incalzante pressing, a cercare quel gol che le permetterebbe di riaprire il match. La Reggiana non riesce inizialmente ad alzare il baricentro e subisce la squadra avversaria che al quindicesimo accorcia le distanze. Da questo momento la Reggiana riesce a riorganizzarsi e a riproporre il gioco visto nel primo tempo. La gara è aperta con azioni da entrambe le parti; in una di queste le granata riescono a trovare il terzo gol ancora con Sabatino. Sembrerebbe finita ma a due minuti dal termine la Riozzese usufruisce di un benevolo rigore che va a trasformare con De Falco.

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BARDOLINO VINCE PENSANDO ALLA CHAMPIONS Niente da fare per il Firenze orfano di Orlandi e Ugolini. Il Bardolino vince sotto gli occhi degli osservatori del Francoforte. A riposo Boni. Doppietta di Panico e Gabbiadini.LE SQUADRE SONO ENTRATE IN CAMPO CON LA T-SCHIRT AVIS PER SENSIBILIZZARE ALLA DONAZIONE DI SANGUE Le ragazze di Aqua Centro Pose Bardolino conquistano l'ennesima vittoria ai danni del Firenze e approfittando del pareggio casalingo della Torres volano a +5 sulle sarde. Mister Longega, sotto lo sguardo attento dell'allenatore del Francoforte, prossima avversaria in Champions, presenta la stessa formazione che si era imposta largamente sul Chiasiellis. Il Firenze deve rinunciare in difesa alle squalificate Orlandi e Ugolini ed il Bardolino ne approfitta subito portandosi in vantaggio ad una manciata di minuti dal fischio d'inizio: Accelerazione sulla destra di Gabbiadini che mette in mezzo la sfera per la facile deviazione a rete di Patrizia Panico.

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Il Trento Dolomiti sfata il tabù Briamasco, Battuto il Chiasiellis, salvezza a tre punti. Il Trento Immobiliare Dolomiti sfata il tabù Briamasco centrando la prima vittoria casalinga sul campo amico superando nettamente il Chiasiellis. Tre a zero il risultato finale in favore di Bon e compagne che grazie ai tre punti conquistati abbandonano l'ultimo posto in classifica portandosi a tre sole lunghezze dalla quota salvezza. Una vittoria quindi importantissima per classifica e morale, che vale doppio visto che le aquilotte hanno sconfitto una diretta concorrente per la salvezza. Assenti le infortunate Rigatti, Romano e D'Agostino, Genta ha confermato Bon fra i pali con Adegoke e Meneghelli in avanti. Già al 14' le padrone di casa si rendono pericolose con Meneghelli, ben imbeccata da Adegoke, che calcia a lato di un soffio. Al 17' rispondono le friulane: Lavia ci prova dal vertice sinistro dell'area ma Bon è attenta e neutralizza. Il Trento gioca bene e si rende pericoloso grazie a rapide ripartenze con Meneghelli che al 19' manca di un soffio il bersaglio. Alla mezz'ora la rete del vantaggio aquilotto: Meneghelli calcia verso la porta, Magnani respinge sui piedi di Bertolini che da due passi insacca.

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Quella di Udine, doveva essere la partita della svolta in campionato per il Torino: sfida contro la quarta in classifica mentre in contemporanea la Torres era impegnata in casa col Fiammamonza. E svolta è stata, ma al contrario. La sconfitta contro il Tavagnacco brucia doppiamente, sia perché il pareggio delle sarde avrebbe permesso un avvicinamento alle zone alte, sia perché si aggiungono gli infortuni di Marta Carissimi, neanche convocata in attesa di accertamenti, e di Ilaria Pasqui, uscita al 20’ del primo tempo con una caviglia fuori uso. Nonostante tutto le granata ci hanno provato fino alla fine, subendo solo nel finale la rimonta delle friulane che nella ripresa si sono rese pericolose solo con una tiro di Camporese che ha centrato la traversa, e dopo aver salvato miracolosamente il risultato sulle conclusioni ravvicinate di Maura Bruno, Simona Sodini (palo) e Tatiana Zorri. Il primo tempo è sostanzialmente equilibrato, e nonostante l’infortunio di Pasqui che lascia in 10 il Torino per quasi un quarto d’ora, le occasioni si contano sulle punte delle dita: prima è Zorri a impegnare con una punizione Marcutti che si salva in angolo, poi sono Mauro e Brumana a non sfruttare a dovere due occasioni propizie.

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Successo meritato senza la minima discussione L’Atalanta femminile espugna il rettangolo di gioco del maestoso centro Snam di San Donato Milanese dominando una partita giocata a grandissimi livelli. La retroguardia nerazzurra sorretta dalle maestose Zizioli e Ceroni, affiancate da Brasi (rilevata da Zanoletti nella ripresa) e Fagiolini ha concesso pochissimo all’offesa rossonera, il centrocampo ha presentato Spini, Scarpellini, Bonometti e Ramera, mentre Riboldi e Mangili sono spesso e sovente risultate di un altro pianeta. Penny Riboldi ha giocato nella zona nevralgica, ma nella ripresa è risultato determinante il suo apporto in fase d’attacco. Le neo entrate Teli e Caio hanno recitato la loro parte. Il Milan è rimasto ben presto in balia di un avversario che ha fatto la partita, alle rossonere sono rimaste solo le briciole. Il sublime diagonale della Scarpellini (fuori di un nulla) regala brividi ai presenti e lo stupendo intervento di super Cupido sul tentativo del folletto Mangili vanifica lo sforzo prodotto da un’Atalanta sorprendente. Riboldi contrastata al momento del tiro alza sopra la traversa, mentre una sublime girata al volo dello stesso attaccante si alza sopra la sbarra fra gli applausi. Solo Atalanta, perché le risposte rossonere si perdono sul nascere e nell’unica circostanza che il Milan riesce a perforare la retroguardia orobica ci pensa l’immensa Ceroni a salvare la complicata situazione.

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Firenze, n. 6032 del 15 Settembre 2016, con direttore Giancarlo Padovan.

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